Certo. Però, come ho scritto nei commenti, se fosse stata presente la rilevazione della costrizione al meretricio in merito, gli inquirenti avrebbero emesso anche l'accusa di connessa riduzione in schiavitù, anche senza la denuncia delle rispettive sfruttate.
Ricordo che l'azione illegale d'obbligo a consegnare i soldi per esercitare nel corrispondente posto (pizzo), non solo viene svolta solo contro le prostitute, ma oltretutto anche verso altre attività.
Anch'io sono molto, molto scettico sul contenuto degli articoli riguardanti questa operazione di polizia.
Sono andato pertanto sul sito della Questura e ho trovato il seguente post relativo alla Questura di Milano:
http://questure.poliziadistato.it/it/Milano/articolo/11885b9b91c7e6892326054932
Non trovo nessun riferimento esplicito alla costrizione alla prostituzione (riduzione in schiavitù), mentre è chiaro che il reato di sfruttamento può sorgere dalla richiesta di pagamento di un pizzo per l'utilizzo del marciapiede.
Interessante anche il fatto che i fuorilegge albanesi taglieggiassero, a quanto c'è scritto, delle "loro connazionali", mentre gli articoli citati parlano di diverse nazionalità.
In via generale, non credo a una parola di quanto scritto in articoli di questo genere.
Frequento ragazze pay da 20 anni e mi sarà capitato solo 3-4 volte di trovarmi di fronte una persona che mi desse l'impressione di essere costretta. Va detto che vedo soprattutto le loft, ma a suo tempo ho frequentato anche stradali.
Aggiungo che tutti gli articoli sul tema generale della "violenza sulle donne" sono viziati da una impostazione pregiudiziale femminista di fondo secondo cui tale violenza sarebbe ovunque, incalzante e in continuo aumento.
Personalmente penso che i fatti non supportino tale impostazione, meno che mai per quanto riguarda la prostituzione.