Rassegna StamPunter

https://www.huffingtonpost.it/2018/09/06/***************-e-il-tripadvisor-del-sesso-e-ha-30-milioni-di-visitatori_a_23518958/

Escort Advisor è il TripAdvisor del sesso (e ha 30 milioni di visitatori)
Un vero e proprio sito per recensire le escort dopo una prestazione. Il picco? Il lunedì durante la pausa pranzo
06/09/2018 13:16 CEST | Aggiornato 06/09/2018 13:31 CEST By Selene Gagliardi
"Il sesso" dice Paulo Coelho, "è l'arte di controllare la mancanza di controllo". Un'arte, appunto, e gli italiani, si sa, di genio ne hanno da vendere. È impossibile, allora, stupirsi se l'ultimo fenomeno in fatto di prestazioni sessuali sia nato proprio nel Belpaese; non parliamo, però, dell'oramai famoso bordello torinese con prostitute robot, bensì di sex workers in carne ed ossa, le cui qualità a letto vengono recensite su di una piattaforma così accurata e ben gestita da far impallidire giganti del settore "review" quali TripAdvisor. Escort Advisor, infatti, è un vero e proprio portale di recensioni online – rigorosamente made in Italy –, dove gli utenti possono scrivere ciò che pensano della loro esperienza dopo la fruizione del servizio prenotato, esattamente come farebbero per l'ultimo ristorante in cui hanno mangiato o per il più recente hotel in un cui hanno pernottato. E il sito, dal giorno della sua fondazione a oggi, ha ricevuto la visita di circa 30 milioni di italiani.
Il TripAdvisor del sesso – così lo chiamano gli utilizzatori – funziona esattamente come gli altri siti di recensioni: le 11 mila prostitute che scelgono di farsi pubblicità tramite EA aggiungono al loro profilo una descrizione con foto, mentre i clienti mettono nero su bianco cosa pensano di loro, fornendone anche una valutazione da 1 a 5 stelle, a prestazione consumata. Un algoritmo interno alla piattaforma, poi, stila una classifica delle migliori inserzioniste in tempo reale, mentre un team specializzato fa un'accurata selezione dei commenti pubblicati, eliminandone quelli fasulli o manipolatori. La trasparenza dei contenuti, difatti, sta molto a cuore ai fondatori della piattaforma, che ne hanno voluto raccontare la genesi.
"Il portale è nato all'interno di una normalissima web farm" ci ha raccontato al telefono Mike Morra, nome d'arte di uno degli ideatori di Escort Advisor, che nel 2014 ha tentato la sorte assieme a 3 colleghi dando vita a una startup decisamente insolita. "Da vent'anni dirigevo una web agency, occupandomi di marketing e analisi di mercato. Poi, una sera di qualche anno fa, ho visto Luciana Littizzetto in tv che parlava di alcuni dati pubblicati da Google, da cui emergeva che gli italiani sono i primi in Europa nella fruizione di siti per adulti. Questa notizia mi ha incuriosito: sono andato a controllare e ho approfondito: il traffico era impressionante. A quel punto valeva la pena di inventarsi qualcosa per cavalcare il fenomeno".
Il mercato del porno, tuttavia, era già saturo: bisognava cercare uno spunto diverso. Da qui l'intuizione: aprire un portale per permettere ai fruitori delle prestazioni sessuali a pagamento di dire la loro sulle professioniste del settore, in modo che altri utenti potessero valutare la qualità dei servizi offerti.
E i numeri, a 4 anni e mezzo dal lancio del progetto, hanno dato ragione a Morra. Il sito, infatti, permette di scegliere e recensire ben 11 mila professioniste del sesso, attraendo ogni mese più di 1,4 milioni di utenti unici (mentre solo nel 2017 i visitatori totali sono stati 12 milioni, ovvero circa il 27% di tutti gli italiani che dispongono di una connessione internet). Sono 9 milioni, invece, i connazionali che ogni anno si trattengono con almeno una prostituta. Per ciò che concerne il fatturato del settore prostituzione, poi, nel 2014 il Codacons fissava il giro d'affari nella Penisola a 3,9 miliardi di euro annui, ma c'è la quasi certezza che nel frattempo i numeri si siano alzati di molto. Per fare un confronto con altri settori merceologici, la produzione e la distribuzione della birra valgono più o meno lo stesso (4 miliardi di euro l'anno), mentre l'alberghiero si ferma a 2,4 miliardi.
Stando ai dati targati Alexa, inoltre, Escort Advisor supererebbe per traffico mensile portali ben più famosi come Groupon, Casa.it, Quattroruote e il blog del MoVimento 5 Stelle. "Tutto ciò è stupefacente, non ce lo aspettavamo neanche noi" sottolinea il fondatore. "Stando alle statistiche di Google Analytics, la piattaforma ha raggiunto i 30 milioni di visitatori dal 2014 (anno dell'arrivo online) a oggi. Praticamente quasi tutti gli uomini che risiedono in Italia e hanno accesso a internet. Ciò, ovviamente, non vuol dire che tutti coloro che visitano il nostro sito poi siano andati con una escort, ma comunque la percentuale degli interessati alla prostituzione è altissima".
E se l'idea è tutta italiana, Escort Advisor si è guadagnato l'alloro di prima piattaforma di recensioni di sex workers in Europa anche grazie alle sue versioni estere (in Spagna e in Inghilterra). Ma la gran parte degli iscritti e delle inserzioniste hanno il passaporto tricolore. "Il fenomeno è decisamente trasversale, attraversa tutta la Penisola: Lecce è sì la città più 'viziosa', quella con un numero più alto di ricerche di escort su Google. Al secondo posto si piazza la nordica Treviso, mentre è quella di Lucca la zona con più escort per abitante. Insomma, da Nord a Sud la situazione non cambia" ha commentato Marco Fontebasso dell'agenzia di Dontouch, che gestisce le redini del blog di Escort Advisor, Escort Insights.
"Pensando al bordello con prostitute robot di Torino" ha continuato poi, "penso sia stata un'ottima mossa quella di aprire i battenti proprio nella città piemontese. Anche se sembrerà strano, in Italia Torino è la capitale dei transessuali e della trasgressione, del feticismo. Probabilmente il successo clamoroso di quel locale a luci rosse è dovuto al fatto che si tratta dell'unica attività legata al sesso a pagamento che puoi aprire da nella Penisola. Per ciò che concerne le case chiuse in generale, comunque, Escort Advisor sposa il concept opposto: quello della professionista indipendente che gestisce da sola e in piena libertà i propri appuntamenti".
A ogni modo, pare evidente che nel mercato del sesso la domanda sia alta. E se vi aspettate che gli incontri tra prostitute e clienti siano immersi nel cuore della notte, magari nel corso del weekend e in luoghi isolati, sappiate che vi sbagliate di grosso: l'italiano medio, infatti, predilige la pausa pranzo del lunedì per usufruire dei servizi offerti dalle sex workers. Del resto, più della metà degli utenti di Escort Advisor sono sposati e quindi dedicano le ore serali e i fine settimana alla famiglia. "I dati a nostra disposizione, inoltre, ci dicono che a cercare il sesso a pagamento sono soprattutto uomini dai 30 anni in su e non, come si potrebbe pensare, i più giovani" prosegue Mike Morra. "Il motivo? I servizi sono anche molto costosi, quindi bisogna avere una certa entrata economica per permetterseli".
Altra curiosità: la tipologia di utenti del sito. "Circa l'80% degli iscritti al portale lo utilizza in maniera immediata, per prenotare una prestazione nel giro di pochissimo tempo. Un'abitudine ben diversa rispetto ad altri servizi: per andare dal dentista o dalla parrucchiera, ad esempio, bisogna prendere appuntamento con largo anticipo. Evidentemente il sesso rientra tra i bisogni primari, come bere e mangiare: il desiderio va soddisfatto subito". Per ciò che concerne le pratiche sessuali, infine, gli italiani sembrano essere ancora tradizionalisti (anche se crescono le richieste per le pratiche più estreme): in quegli appuntamenti, ancora più del piacere fisico, i clienti cercano la complicità con il partner occasionale. E non sono proprio le giovanissime a incassare il maggior numero di richieste di appuntamenti amorosi, bensì le professioniste che vanno da una fascia d'età dai 26 ai 35 anni.
Nonostante il nome esplicativo, in realtà sul sito è possibile trovare, contattare e recensire anche transessuali, mistress e gigolò. La sproporzione tra sex workers uomini e sex workers donne, comunque, è abissale: i gigolò rappresentano solo l'1% dei professionisti totali. "A mio avviso questo è un dato di un maschilismo schiacciante" ha sottolineato anora Fontebasso "Sui media il fenomeno dei gigolò è assolutamente sovra-rappresentato rispetto ai dati che abbiamo noi. È una forma di maschilismo strisciante, secondo me: fa più notizia che sia la donna a usare questo tipo di servizi, rispetto alla situazione opposta. Fra l'altro, moltissimi dei clienti dei gigolò sono comunque uomini".
Da poche settimane, ad Escort Advisor si affianca un blog che fornisce dati e approfondimenti sul fenomeno della prostituzione. "Il nostro sito è diverso dagli altri competitor. Siamo nati per far luce sul mondo delle escort: inizialmente dando voce ai clienti, poi pubblicando notizie e ricerche sul portale Escort Insights" spiega Morra. "Infine, stiamo mettendo in piedi delle convenzioni con associazioni di volontariato per tentare di risolvere i problemi delle nostre inserzioniste (ad esempio, la gestione dei figli nell'orario di lavoro). La nostra è una visione molto diversa da quella degli altri siti: vogliamo fare informazione".
Le circa 11 mila inserzioniste di Escort Advisor, del resto, ci tengono a sottolineare la loro assoluta professionalità e le repliche alle recensioni degli utenti, spesse volte, sono dei veri e propri capolavori, con tanto di citazioni da poeti e scrittori più quotati. "Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché li c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore. (Alda Merini)" si legge ad esempio nella replica di una certa Deborah a un cliente. L'arte delle parole, a volte, si fonda con quella del corpo.
:nea:
 
Solo per l'igiene in merito?
Penso proprio che questa sia una prova tecnica di gara d'assalto al blocco delle case chiuse in Italia, se queste (con eliminazione della relativa ratifica della Convenzione ONU 1949/51) venissero riaperte. In altre parole, per svolgere l'attività repressiva suddetta, ogni scusa in questione verrà presa in considerazione, rilevando oltretutto che nel nostro Stato sussiste e sussisterà per un certo indeterminato tempo, una discreta Meretriciofobia.
https://www.leggo.it/italia/cronach...ole_non_regola_ma_poteva_esserlo-3969036.html
 
http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0082755-chiuso-un-centro-massaggi-cervia

http://questure.poliziadistato.it/Ravenna/articolo/7925b99fd1674b7f682681593

BLITZ CONTRO LA CRIMINALITÀ CINESE
Chiusi due "centri massaggi” a Siena e Cervia – arresti, denunce e due centri massaggi sequestrati per sfruttamento della prostituzione

La Questura di Ravenna comunica che nei giorni scorsi è stata portata a termine un’indagine da parte di Procura della Repubblica e della Polizia di Stato su un gruppo di cittadini cinesi che lucrava ingenti somme di denaro sul corpo di giovani donne, reclutate per “lavorare” a Siena e a Cervia.
Gli investigatori della Squadra Mobile delle Questure di Ravenna e Siena, coordinati dalla Procura della Repubblica di Siena, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali disposta dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Siena.
Un uomo è stato arrestato, la compagna, sottoposta all’obbligo di dimora, dovrà rimanere in casa nelle ore serali, mentre altre quattro persone sono state denunciate, tra cui una donna italiana residente a Cervia, tutte con l’accusa di sfruttamento e di favoreggiamento della prostituzione.
Le indagini, condotte con servizi di osservazione e intercettazioni telefoniche, hanno documentato la sistematica e stabile attività di prostituzione di cui traevano beneficio i cittadini cinesi, che, attraverso decine di clienti al giorno, riuscivano ad intascare migliaia di euro al mese, somme che venivano fatte immediatamente sparire.
“Parassitario percettore dei proventi dell’attività illecita”. Per questo H.G., classe 1983, residente a Siena, è ritenuto l’organizzatore del business: dietro l’apparenza di “centro massaggi”, in realtà gestiva un lucroso giro di prostituzione, infatti selezionava le giovani donne di nazionalità cinese, curava la gestione della casa e incassava quanto guadagnato, tutto rigorosamente al nero.
L’uomo gestiva due centri massaggi, uno a Siena e uno a Cervia.
“Di solito chiudo un locale e ne apro un altro--- A dicembre ho fatto solo 15.000 euro”, così si “lamentava” con una connazionale, vantandosi però di essere riuscito a “rientrare” nell’investimento dopo appena due mesi di lavoro.
Nella sua attività era collaborato da altre quattro donne che “facevano fare i provini alle ragazze” e davano istruzioni su come comportarsi con i clienti.
Durante la perquisizione, nella casa dell’uomo sono state sequestrati documenti e circa 1.000 euro di denaro contante, provento giornaliero dell’attività; per controllare gli affari, H.G. aveva predisposto un sofisticato sistema di videosorveglianza, con micro telecamere che controllavano la zona circostante.
Non solo cinesi ma anche una signora italiana, residente a Cervia, proprietaria dell’appartamento, dove ha sede il centro massaggi cervese, era in affari con H.G.: “Stai attento ai controlli della Polizia---ho saputo che stanno facendo verifiche…stai attento”; è uno dei dialoghi intercettati in cui la donna metteva in guardia H.G. sulle possibili attenzioni degli inquirenti. Con il sequestro del centro massaggi di Cervia, la donna rischia ora la confisca della casa che potrebbe essere riutilizzata a fini sociali.

Ravenna 12 settembre 2018
 
800 euro e diventi italiano, grazie alla compravendita della paternità (da parte di soggetti italiani a prostitute).
http://www.ilpiacenza.it/cronaca/ve...liana-per-800-euro-denunciati-due-uomini.html

Quanto costa comprare un padre? 800 euro. E' questo l'elemento sconcertante che emerge dall'ultima indagine condotta dagli agenti della sezione investigativa della polizia municipale, che hanno scoperto due uomini italiani che, in cambio di qualche centinaio di euro, erano disposti a riconoscere i figli che le prostitute albanesi avevano avuto con chissà chi. Potendo riferire all'anagrafe un padre italiano, automaticamente il bambino otteneva la tanto ambita cittadinanza italiana, e questo permetteva quindi alle madri di stabilirsi in pianta stabile nel nostro Paese.
 
Le solite pappagallesche notizie, le quali però in tal caso non hanno indicato l'accusa in merito di riduzione in schiavitù.
 
Certo. Però, come ho scritto nei commenti, se fosse stata presente la rilevazione della costrizione al meretricio in merito, gli inquirenti avrebbero emesso anche l'accusa di connessa riduzione in schiavitù, anche senza la denuncia delle rispettive sfruttate.
Ricordo che l'azione illegale d'obbligo a consegnare i soldi per esercitare nel corrispondente posto (pizzo), non solo viene svolta solo contro le prostitute, ma oltretutto anche verso altre attività.
 
http://certosa.milanotoday.it/portello-citylife/rapinato-trans-via-uccello.html

Milano, fa salire una trans in auto per fare sesso: minacciato e rapinato

Abborda una trans in strada e la fa salire in auto per fare sesso: minacciato e rapinato
Vittima un uomo di 52 anni, che è stato scippato della sua collanina in oro. Indaga la polizia


Milano, fa salire una trans in auto per fare sesso: minacciato e rapinato

L'aveva fermata in strada e fatta salire a bordo convinto che poco dopo si sarebbero divertiti insieme. E invece, evidentemente, è andata in maniera molto diversa.

Un uomo di cinquantadue anni, cittadino italiano, ha raccontato alla polizia di essere stato aggredito e rapinato verso l'una della notte tra lunedì e martedì da una trans che lui stesso aveva "abbordato" in zona Portello. Una volta arrivati in via Paolo Uccello, stando al racconto del 52enne, la transessuale avrebbe tirato fuori dalla borsetta un oggetto appuntito in metallo e lo avrebbe minacciato, costringendolo a consegnarle una collana in oro.

A quel punto, con il gioiello tra le mani, la trans sarebbe fuggita. È stato proprio l'uomo, che non è rimasto ferito, a chiedere aiuto alla polizia, denunciando la rapina.
 
Certo. Però, come ho scritto nei commenti, se fosse stata presente la rilevazione della costrizione al meretricio in merito, gli inquirenti avrebbero emesso anche l'accusa di connessa riduzione in schiavitù, anche senza la denuncia delle rispettive sfruttate.
Ricordo che l'azione illegale d'obbligo a consegnare i soldi per esercitare nel corrispondente posto (pizzo), non solo viene svolta solo contro le prostitute, ma oltretutto anche verso altre attività.

Anch'io sono molto, molto scettico sul contenuto degli articoli riguardanti questa operazione di polizia.
Sono andato pertanto sul sito della Questura e ho trovato il seguente post relativo alla Questura di Milano:

http://questure.poliziadistato.it/it/Milano/articolo/11885b9b91c7e6892326054932

Non trovo nessun riferimento esplicito alla costrizione alla prostituzione (riduzione in schiavitù), mentre è chiaro che il reato di sfruttamento può sorgere dalla richiesta di pagamento di un pizzo per l'utilizzo del marciapiede.
Interessante anche il fatto che i fuorilegge albanesi taglieggiassero, a quanto c'è scritto, delle "loro connazionali", mentre gli articoli citati parlano di diverse nazionalità.

In via generale, non credo a una parola di quanto scritto in articoli di questo genere.
Frequento ragazze pay da 20 anni e mi sarà capitato solo 3-4 volte di trovarmi di fronte una persona che mi desse l'impressione di essere costretta. Va detto che vedo soprattutto le loft, ma a suo tempo ho frequentato anche stradali.

Aggiungo che tutti gli articoli sul tema generale della "violenza sulle donne" sono viziati da una impostazione pregiudiziale femminista di fondo secondo cui tale violenza sarebbe ovunque, incalzante e in continuo aumento.
Personalmente penso che i fatti non supportino tale impostazione, meno che mai per quanto riguarda la prostituzione.
 
https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/imprenditore-violenta-escort-1.4192981

Rimini, non vuole usare il profilattico. Imprenditore violenta la escort
L’aggressione è avvenuta in un albergo riminese a 4 stelle
Rimini, 20 settembre 2018 - Violentata dal cliente perchè pretendeva che lui usasse il profilattico. Vittima della brutale aggressione, una giovane escort romena, il cliente in questione invece è un facoltoso imprenditore di San Marino che ora rischia grosso. «Sarò anche una prostituta – dice la ragazza – ma mi sono sentita usata e gettata via, come un oggetto».
Teatro della violenza, la camera di un albergo riminese a 4 stelle. L’uomo, ha raccontato la giovane lucciola, è un prestigioso imprenditore che vive sul Titano. Un cliente quasi fisso che fino a quel momento si era sempre comportato come un signore. Andavano in alberghi di lusso e per un’ora con lei aveva pagato anche 500 euro. Era capitato addirittura che l’avesse portata a casa sua, a San Marino. Quella sera, esattamente una settimana fa, avevano cenato insieme ad alcuni amici di lui. Usciti dal ristorante, si erano diretti all’hotel per concludere la serata. Lei non aveva mai avuto paura di lui, fino a quel momento non si era dimostrato un violento, ma al contrario una persona gentile che la trattava come una ragazza qualsiasi. Quella notte però qualcosa era cambiato, perchè l’uomo aveva preteso di fare sesso senza usare come al solito il profilattico. Una condizione che lei aveva sempre messo come irrinunciabile.
L’uomo però aveva insistito parecchio e i suoi modi erano diventati sempre più autoritari. La ragazza però era decisa a non cedere, e a quel punto l’imprenditore aveva deciso di prendersi quello che voleva, e l’aveva violentata. Lei, ha raccontato, aveva cercato di resistere, ma non ce l’aveva fatta. E non è difficile capire che urlare in un hotel a 4 stelle, per una prostituta è fuori questione. Alla fine lui se n’era andato, lasciandole solo i soldi per il taxi. A differenza delle altre volte non l’aveva accompagnata a casa. Due giorni dopo, la giovane romena era andata al pronto soccorso, dove i medici le avevano trovato diversi lividi e si erano fatti raccontare come se li era procurati. Saputo cosa era successo, al pronto soccorso hanno chiamato la Polizia. Agli agenti la romena ha raccontato quello che le era accaduto. «Non mi era successo prima, e non mi ero mai sentita così. Credo che sia giusto che quell’uomo paghi per quello che mi ha fatto».
 
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