Scusa ma fai mica prima a scrivere a BluNotte di Lucarelli...?
Nel senso che la violenza sulle donne c'è da sempre e purtroppo sempre ci sarà (su questo sono pessimista, troppe teste calde in giro).
Personalmente ne sono completamente contrario, ma quello sulle prostitute e quello "visibile", di cui i giornali scrivono, che fanno vendere copie.
Prima di questo ennesimo "Mostro" su Firenze c'era stato il serial killer Donato Bilancia e prima ancora l'agricoltore, di cui mi sfugge il nome che uccideva solo prostitute attraverso l'uso di una balestra.
C'è anche l'altra violenza, quella non visibile, della famiglia, quella di cui i giornali si occupano raramente e sempre troppo tardi, quando il "morto", anzi la "morta" è ormai cronaca, un trafiletto piccolo tra una pagina e l'altra, sempre nelle notizie minori di cronaca nera.
La bestialità ha molte declinazioni: si parte dal raptus, un momento topico in cui la "ragione" viene ottenebrata dalla follia momentanea che scaturisce da vari sentimenti, rabbia, senso di frustrazione, etc e sfocia in violenza privata e cieca, ma momentanea, sino ad arrivare al killer seriale, che uccide con metodicità, senza un apparente senso logico, ma spesso seguendo suoi rituali particolari, difficilmente comprensibili ai civili.
Semplicemente non c'è una ragione sola, ma una caterva di ragioni. La bestialità nel maschio è innata, per capirla del tutto non basterebbe un'enciclopedia della polizia criminale...
PS:
sono fan dei poliziechi e delle serie tv che mostrano prima della violenza stessa, le ragioni della stessa.