Ma soprattutto: le foto delle vacanze.
Quando un essere umano costringe un suo simile a vederle, a mio avviso pone in essere una violenza terribile, alla quale è difficile opporre una qualche resistenza senza diventare maleducati.
E' il problema che mi si presenta ogni volta che arriva quel tizio del quale parlavo sopra, quello che dopo cinque-minuti-cinque di conversazione attacca a far vedere le foto delle sue trasferte, siano esser vacanze o meno, per intenderci questo tipo fa e si fa foto anche quando da Rimini è andato a Misano Adriatico, ed immortala i momenti da lui trascorsi in loco.
Voi direte: ma oggi ci sono i social network, non è già abbastanza soddisfatto di imperversare su facebook e instagram, quel tizio?
Sì, ma io non sono su quei social network: sicché arriva, mi si piazza sotto l'ombrellone e attacca.
Due giorni fa si è trattenuto solo perché ero in compagnia di una mia amica ex escort, che lo conosce e che evidentemente deve essere risultata un deterrente alla di lui sosta
( forse ne devo avere già parlato in altro thread: l'amica in questione è colei che quando siamo in giro da qualche parte, ed incontriamo il tipo, sussurra un sentito " oh, nooo... cazzo... ma anche qui c'è quello?").
Il che mi fa sentire molto in colpa, perché lo ha conosciuto tramite me.
Comunque: il tipo è solo passato al volo salutando, doveva recarsi in gran fretta in altro stabilimento balneare, suppongo a rovinare il pomeriggio di altri.
Li ho idealmente compatiti, ma ho provato un forte sollievo.
Sicché, cara AXL, a prescindere da ogni altro aspetto, oggi è decisamente la questione delle foto delle vacanze a farmi provare solidarietà nei tuoi confronti.