Non confondiamo le cosa: in qs caso non è stata "colpita la prostituzione" ma "l'organizzazione che sfruttava le prostitute"
Sinceramente io evito un certo tipo di ragazze e situazioni proprio perchè subodoro che dietro ci sia chi campa sulla loro pelle.
Se do 50, 70 o 100 € mi piace avere la "ragionevole" certezza che il guadagno resti a lei.
Pagare per il sesso non mi crea problemi morali, alimentare il crimine con annessi e connessi invece si
Scusa iureswitch ma mi sembra un discorso un po' troppo semplicistico.
Quando si va in un FKK, perfettamente legale, in Germania, Svizzera o Austria e si paga la ragazza, quei soldi restano tutti a lei? O parte di essi non andranno ai gestori del locale, se non altro per l'uso della stanza?
Se vai con una ragazza in vetrina nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, anch'esso perfettamente legale, parte dei soldi non sono usati per pagare l'affitto della vetrina? Lo sono, circa 160 euro per il turno serale, che è il più redditizio.
Le tipe thailandesi dell'articolo non le conosco, perché vivo in altre zone, ma so che a Milano ci sono giri di russe che vengono, stanno un paio di settimane sempre nel solito appartamento, e poi se ne tornano a casa. Vista la scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana, è chiaro che si appoggiano a qualcuno, o a un'organizzazione che fornisce appartamento, inserzione su un sito di escort e una centralinista che parla italiano e che tiene i contatti con i clienti. E se queste persone lo fanno, chiederanno anche di essere ricompensate, ti pare? O dovrebbero farlo in maniera perfettamente gratuita come favore personale alla ragazza?
Tutto ciò è in violazione della legge italiana sulle prostituzione? Quasi certamente sì. Io tuttavia non lo trovo né ingiusto né immorale e ritengo che,
se non ci sono elementi di costrizione sulla ragazza, cioè se la ragazza si prostituisce per scelta, situazioni di questo tipo dovrebbero essere legalizzate.
Sicuramente è possibile che "l'organizzazione" chieda percentuali esose, quanto non lo so. Ma il fatto è che possono farlo proprio perché si mantiene illegale questo tipo di servizio, quindi pochi lo offrono e quei pochi possono permettersi di chiedere cifre esorbitanti. Oltre a essere, forse, personaggi poco raccomandabili.
E' un caso di legge della domanda e dell'offerta e se una ragazza accetta questo tipo di spartizione, be', é una sua libera scelta, avrà fatto lei i conti se le conviene oppure no. Perché dobbiamo sempre necessariamente pensare che queste ragazze siano delle povere sprovvedute incapaci di badare a sé stesse?