"Bordelli comunali per abbassare le tasse"

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Torino
Il paese invaso dalle lucciole si appella al governo

nadia bergamini, lodovico poletto
lombardore (torino)

Dicono che anche i più scettici si arrenderebbero di fronte ad un drastico taglio delle tasse comunali. «Imposta sull’acqua o tassa raccolta rifiuti azzerate in un momento di crisi come questo...» ammicca Diego Maria Bili, provocatorio vicesindaco di Lombardore, mille e 500 anime alla periferia di Torino. Per ottenere un risparmio di qualche centinaia di euro l’anno a famiglia, secondo lui, sarebbe sufficiente un bordello comunale, con una decina di ragazze «professioniste, serie, capaci di farsi conoscere e apprezzare per le loro doti in camera da letto». Una casa di tolleranza di proprietà del Comune.

Domani sera il Consiglio comunale voterà un ordine del giorno della maggioranza che invita il Parlamento a istituire le case chiuse. Cancellando con un sol colpo di spugna la legge Merlin, vecchia ormai di cinquant’anni. Ma c’è di più. Bili le vuole gestite direttamente dall’amministrazione che decide e sceglie anche il «personale».

Di più: Bili, il suo sindaco Piero Mussetta e la giunta sarebbero pronti ad aprirne una subito. «Il posto - dice il vicesindaco - già c’è: è un ex edificio industriale alla periferia del paese. Lo facciamo diventare un posto carino e discreto, dove può andare chiunque, purché maggiorenne. E così restituiamo decoro alle nostre strade».

E che non sia uno scherzo lo si capisce dall’enfasi del vicesindaco e da quell’ordinanza comunale che lui stesso aveva firmato un anno fa, quando era sindaco, e che vieta la prostituzione a Lombardore. Pena: una multa di 400 euro al cliente colto in flagrante e una altrettanto salata alla prostitute. In 12 mesi sono state elevate più di 40 contravvenzioni. Gli automobilisti le hanno pagate tutte; le prostitute no, ma sono quasi sparite. Quelle che resistono si vestono come educande e la «strada dell’amore», la provinciale che unisce Lombardore a Volpiano, alle sette di sera è quasi deserta.

«Questa sì era stata una scelta. Opinabile, ma una presa di posizione quasi unica nel panorama di indifferenza e silenzio davanti a una così drammatica piega sociale» sentenzia don Stefano Teisa, giovane parroco della chiesa di sant’Agapito. «Scelta opinabile» perché - ovvio - il don le prostitute non vorrebbe vederle né per strada né altrove. E del bordello che ne pensa? Don Stefano s’infervora: «Spero che sia una provocazione, altrimenti è il segno di un’involuzione morale. Se basta una casa per giustificare il mercimonio allora si può giungere a qualunque tipo di aberrazione». Cioè? «Da una parte le prostitute, dall’altra i bambini: una follia».

Bili sorride. «Non voglio scontri con il prete, ma la casa di tolleranza comunale non sarebbe davvero male» insiste, raccogliendo il favore di molti concittadini. Gli stessi che raccontano di incidenti evitati per miracolo con le auto di chi va a cercare le prostitute. Di polemiche tra le ragazze «quasi tutte romene o slave» e gli industriali della zona che trovano tappeti di preservativi nei posteggi davanti alla fabbrica. Che sprecano dettagli sulla storia di quella prostituta che a Natale andava a portare panettone e bottiglia di champagne al proprietario dell’azienda di fronte a cui lavorava «per il disturbo che gli aveva arrecato».

Storie di paese e di uomini del posto che - dicono a Lombardore - sarebbero ben contenti di avere un bordello sotto casa. Ma dovranno aspettare: questa è solo una proposta. Il sindaco getta acqua sul fuoco della polemica: «Un comune piccolo come il nostro per sollecitare il Governo o far riflettere l’opinione pubblica può solo fare provocazioni pesanti». La minoranza, con Alessandro Cirillo, attacca: «È un’ipotesi ripugnante».

Link all'articolo http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/93642/

Noi piemontesi siamo sempre pragmatici. :biggrin:
 
prendiamolo come una provocazione, un'esortazione a vedere il fenomeno prostituzione in un'ottica differente, uno stimolo alla discussione e al cambiamento... ma non mi sento di essere ottimista :sad:
 
certo che se questo "invito" al parlamento
venisse da tanti comuni italiani
non potrebbe passare inosservato,
chi tra noi è sindaco o assessore?
che si dia da fare!
:big_boss: :rtfm: :punish:
:biggrin:
 
non facciamoci illusioni , la provocazione ma forse neanche tanto del sindaco del paesino piemontese cozzerà inevitabilmente con quel manipolo di personaggi che risiedono nello stato del vaticano che tanto vicino è al nostro oramai inutile parlamento.
Certo è che i bisogni sociali rumoreggiano sempre di più rispetto alla sorda sensibilità dei governanti e problemi anche più seri come immigrazione, sicurezza, lavoro, non hanno trovato nessuna soluzione per cui confido nel classico "nulla di fatto " all'italiana.
Come cittadino italiano mi sento sconfitto quando un problema o un'esigenza della gente non viene risolta , forse chi ci governa (destra o sinistra è uguale) ha un profilo troppo basso e lontano per capire ciò che andrebbe fatto.La venuta a conoscenza di alcuni vizi di uomini illustri sta comunque portando una nuova sensibilità agli elettori , che si stanno distaccando lentamente dall'affetto e dal credere che questa classe politica possa cambiare qualcosa se non i propri conti in banca.
La conferma di questo è che le cose migliori come opportunità di cambiamento e nuove proposte vengono sempre da amministratori locali in gamba , "cani sciolti" che nulla hanno da perdere.
Complimenti Sindaco :good: :good:
 
torinese1972 ha scritto:
Bili le vuole gestite direttamente dall’amministrazione che decide e sceglie anche il «personale».
Ma và che strano :sarcastic_hand:
E poi in cosa consisterà il concorso pubblico che ne deriverà naturalmente? :rofl:




Una buona provocazione, ma immagino che detto sindaco già sapesse che anche il diritto internazionale vieta tassativamente qualunque tipo di sfruttamento della prostituzione (anche se perpetrato dallo stato).
Ormai devono fargli il codice ATECO per poter operare alla luce del sole e pagar le tasse: è uno dei (pochi) buoni rovesci della medaglia causati dalla carfogna e relative dichiarazioni :wink:
 
Questo è più o meno quello che succede nel Nevada, dove i bordelli sono legali in alcune Contee, quelle economicamente più depresse, per consentire grazie ai loro introiti di diminuire le tasse.

Il risultato è pessimo, per quello che ci riguarda, perchè queste poveracce di tasse ne debbono veramente pagare tante e alla fine i prezzi sono alti e i servizi abbastanza mediocri. Va bene a quelli che a puttane non ci vanno.

Mi spiace se ho disilluso qualcuno.

Un saluto
 
ANDREAFREE ha scritto:
Questo e' più o meno quello che succede nel Nevada, dove i bordelli sono legali in alcune Contee, quelle economicamente più depresse, per consentire grazie ai loro introiti di diminuire le tasse.

Il risultato e' pessimo, per quello che ci riguarda, perchè queste poveracce di tasse ne debbono veramente pagare tante e alla fine i prezzi sono alti e i servizi abbastanza mediocri. Va bene a quelli che a puttane non ci vanno.

Mi spiace se ho disilluso qualcuno.

Un saluto


Questo e' un altro interessante punto di vista, sa tanto di stereotipo di dipendente pubblico, ma aggiungo che in navada non ce l'hanno....

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brunettar.jpg
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:rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:
 
Power ha scritto:
ANDREAFREE ha scritto:
Questo e' più o meno quello che succede nel Nevada, dove i bordelli sono legali in alcune Contee, quelle economicamente più depresse, per consentire grazie ai loro introiti di diminuire le tasse.

Il risultato e' pessimo, per quello che ci riguarda, perchè queste poveracce di tasse ne debbono veramente pagare tante e alla fine i prezzi sono alti e i servizi abbastanza mediocri. Va bene a quelli che a puttane non ci vanno.

Mi spiace se ho disilluso qualcuno.

Un saluto


Questo e' un altro interessante punto di vista, sa tanto di stereotipo di dipendente pubblico, ma aggiungo che in navada non ce l'hanno....

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:rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:

Non ho ben capito cosa vorresti dire. Io sarei il dipendente pubblico? Se è questo che hai capito ti sbagli completamente.

Per il resto più che un punto di vista direi che è l'esperienza di un puttan tour di 600 km, fatto con un amico tre anni fa, tra Las Vegas e Reno (nel quale a prescindere dalle zoccole che comunque abbiamo trombato ce la siamo spassata non poco).

Un saluto
 
OK, l'idea che i ns comuni che a momenti non sanno gestire manco l'anagrafe si mettano a gestire i bordelli non l'avevo manco presa in considerazione... :biggrin: :biggrin:

Quello che potrebbero fare, come appunto alcune contee del Nevada, è di dare a dei privati la concessione per aprire un bordello a fronte di una percentuale sugli incassi. Il risultato è che se paghi ad es. 500 $ per una scopata, una certa percentuale va alla contea, un'altra al gestore del bordello (ossia il pappa legalizzato) e quel che resta alla ragazza. Figurati un po'...

La cosa carina è che le contrattazioni vengono tutte registrate per evitare che la ragazza freghi sia lo stato che il pappone facendosi dare un compenso sotto banco per prestazioni extra... :w00tmesalia: :w00tmesalia: Molti non ci crederanno ma è proprio vero.... visto con i miei occhi.

Un saluto
 
Ogni due o tre anni vengono fuori queste iniziative, così come venne fuori quella di Cacciari per i quartieri a luce rossa, oppure Cofferati per le zone eros, oppure quelle della Lega Nord per gli eros center e la legalizzazzione......o il referendum della Santachè sulla ripertura delle case chiuse..........oppure l'ideona sulla cooperativa delle donne........
In campagna elettorale poi non immaginate nemmeno...
Ma alla fine comanda il Vaticano e quindi si rimane così come si è.
Poi che ci azzecca tirare fuori proposte simili per poi sorbirsi DDL come quello della Carfagna che va in tutt'altra direzione rispetto alla legalizzazione!!
Anche questa iniziativa si scioglierà come neve al sole, siamo in Italia è giusto ricordarlo.
Oramai non ci faccio più caso sono assuefatto me le possono dire di tutti i colori non mi fanno ne caldo ne freddo.
Buon proseguimento sul dibattitto, io mollo subito, però non illudetevi troppo poi ci si rimane male.

:bye:
 
Segnalo sul tema la rubrica di Oscar Giannino del 25/11/2009 su radio24 (http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/091126-noveinpunto.mp3). Naturalmente dovendosi occupare di 5 argomenti differenti a settimana ogni tanto qualche spruzzetto gli esce dal vaso, specialmente se non si tratta di temi troppo affini alle questioni finanziarie o di politica economica. E’ comunque possibile ascoltare cose interessanti, diverse cazzate, superficialità e luoghi comuni, politica di facciata, ipocrisia ed altre meraviglie però, in uno slancio di ottimismo, mi è sembrato di intravedere, attraverso la dinamicità di piccoli comuni, il sincero desiderio di fronteggiare le problematiche di algebra elettorale con l'obiettivo di fare concretamente qualcosa per affrontare il problema. Dove il problema assume, in prima istanza, l’aspetto della sottrazione delle risorse alla criminalità organizzata. Sono troppo ottimista?
 
è una vita che se ne parla in italia , direi dal giorno dopo la legge merlin, ma ci sono forze "occulte" che remano contro a quello che dovrebbe essere la normalità , visto che viviamo in un'europa che in gran parte ha legalizzato questa pratica , e devo dire con ottimi risultati, sia dal punto di vista sanitario , che dell'ordine cittadino (vedi germania , blegio , olanda , tanto per citarne alcuni)
 
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