Beh, intanto dipende nel luogo fisico dove stai e quello dove andrai ad abitare.
Se per esempio in campagna sei in un paesello con metti un 5.000-10.000 abitanti, tutti o quasi ti conoscono ed è più facile condividere di tutto (es. trapano, zucchero, etc). Se hai figli, li puoi crescere senza restrizioni o quasi, puoi porre pochi divieti e i ragazzi in generale affrontano meno pericoli che in città.
La "qualità" dell'aria, respiri senza fare un pieno di smog cittadino... Se sei sportivo, puoi farti una corsa a piedi o in bici senza troppi pericoli.
D'altra parte la città ha i suoi vantaggi: pulmann ogni tot minuti, metropolitana nelle più grandi; come hai citato tu, negozi vicini, discount, mall e chi più ne ha ne metta. Per contro è più difficile districarsi in macchina, se sei obbligato a muoverti all'ora di punta è il delirio...
Io sono cresciuto in un paese vicino a Piacenza, in aperta campagna; per studio sono passato alla città e infine in salto a Milano (università e poi lavoro).
Ti posso solo dire che ho abitato per un periodo sia a Milano che in Piacenza città e non è che mi trovassi male, semplicemente non potevo fare certe cose che ero abituato al paesello. Essendo sportivo non potevo più usufruire di alcune piste dove ci si ritrovava per andare a correre e il diverso odore dell'aria è percepibile proprio "a naso", i percorsi in uso per le piste con le bici da corsa e tanti altri particolari mi hanno fatto tornare in un paese vicino al mio d'origine, sempre in campagna.
La calma, la vita "agra", senza casotto, rumore a tutte le ore sono stati il "La" che mi han fatto tornare all'origine; doversti valutare anche questo tra i pro e i contro, soprattutto se hai figli giovani.