Ci ha lasciato Gastone Moschin

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Come tutti i grandi , ci ha lasciato in punta di piedi...con quella gentilezza che lo ha sempre contraddistinto.

Attore di teatro, di cinema ...doppiatore un'artista poliedrico molto preparato che ha sempre lavorato con passione ed entusiasmo.

Tutti i più grandi registi lo scelsero per le loro pellicole in virtù di una presenza scenica e una sagacia fuori dal comune.

Quelli della mia età lo ricorderanno nei panni di Rambaldo Melandri, architetto romantico e galante in Amici miei, interpretazione che gli diede ancora più popolarità a livello europeo.

Muore una persona garbata e gentile, amante del suo lavoro , al quale ha dedicato la sua lunga vita.

Mancherà a tutti quelli che come me , sentono il tempo che passa...........R.I.P.

Un abbraccio.

Rino32
 
Non posso fare altro che quotare il pensiero di rino32. Sarà che amo in maniera viscerale la saga di "Amici miei" (i primi due, il terzo magari solo per completezza) tanto che ne obbligherei la proiezione didattica a scuola, sarà che con Gastone ci lascia l'ultimo degli interpreti della suddetta saga, ma ovviamente mancherà molto anche a me.
 
Un grande davvero, ben capace di ruoli tanto comici quanto drammatici: aveva una solida formazione teatrale, cosa comune tra gli ottimi attori della sua generazione.
Mi sono permesso di ricordarlo nel thread Pochi Minuti di Pellicola, limitandomi a due sue interpretazioni in altrettante pellicole ( ma ce ne sono fin troppe, da Il Conformista di B. Bertolucci al meno noto - ma comicamente irresistibile - Stanza 17-17 palazzo delle tasse, ufficio imposte di M. Lupo):

http://community.punterforum.com/showthread.php?t=283325&p=2067738#post2067738
 
Addio caro Rambaldo. Adesso, guardando quello che mi è accaduto in questo periodo, mi ritrovo nella frase che dicesti in ferrovia: "ragazzi ma come si sta bene tra noi, tra uomini.. Ma non potevamo nascere tutti finocchi?"
 
Con Gastone Moschin se ne va un grande attore di teatro, di cinema e degli
“sceneggiati” televisivi di un’Italia in bianco e nero che non c’è più, capace di
tanti ruoli drammatici o più leggeri, fino a quello del Melandri che gli diede la
maggiore fama.

Era l’ultimo degli “Amici”, il più romantico e meno cinico del gruppo, che alle
volte gli altri dovevano far “rinsavire” dai suoi colpi di fulmine verso donne
appena conosciute, e di cui lui poi ne apprezza l’aiuto (da cui la battuta citata
nel post qui sopra, dopo gli schiaffi alla stazione).
Viene da pensare che ora ritroverà lassù i suoi Amici di sempre per nuove
zingarate e per irridere anche la morte, come già avevano fatto più volte
nelle loro avventure.

Un pensiero e un ricordo.
Addio Architetto Melandri, ciao Gastone.
 
E' la loro ultima bischerata.

Morendo tutti, ci stanno rammentando che toccherà anche a noi: immagino come se la stiano ridendo a guardarci mentre ci grattiamo...
 
È un continuo ricordare che tocca a tutti noi nel film amici miei atto terzo. Comico sì, malinconico in realtà.
 
Addio caro Gastone. Oltre che per Rambaldo ti ricorderò sempre anche come lo "spietato" Don Fanucci.
 
Oltre che un attore coi fiocchi Gastone Moschin era anche un signore: cosa rarissima nel mondo dello spettacolo odierno (per non dire inesistente...)
Difficilmente ne nasceranno altri.
 
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