Completamente OT rispetto alla discussione

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Come scritto in altro post, dopo il divorzio mi lasciai prendere dalla foga (foga non figa) e arrivai a spendere due stipendi "medi italiani" in due mesi. Complici i premi di risultato aziendali, giorni di ferie in eccesso e la sensazione di libertà che avevo.
A fermarmi furono tre cose:
A) una certa quantità di fake sudamericane che si spacciavano per altro, perché mi piaceva collezionarle come figurine, bionda, mora, magra, grassa, alta, bassa, est, sud, nord, latina, orientale, quindi ritrovarmi con l'ennesima mora, scura culona "amor meo como estaa?" :rolleyes: mi fece rallentare.
B) Poi una sopraggiunta stanchezza psicologica, gli incontri iniziavano ad assomigliarsi tra loro, inoltre spesso finivo negli stessi appartamenti a rotazione.
C) L'inizio dell'estate e una vacanza con amici.
Quindi volontariamente stoppai tutto per 4 mesi, per riorganizzarmi, fissai un budget limite e aprì un foglio excel con cui tenere conto di tutto.. foglio che ancora uso :-p
 
cercherei un "lavoretto" anche notturno che mi permetta un ingresso economico senza sfinirmi di noia e rabbia, tipo un hobby

domanda dei mille coltelli: COSA CONSIGLIATE?

Su cosa consigliarti difficile, anche perché in giro c'è proprio poco... come per le fighe free è difficile sceglierle, più facile essere scelti.

io ho sempre lavorato in maniera indipendente, con tutti i pro e i contro. Sono passato a "timbrare il cartellino", anche qui con tutti i pro e i contro, mi trovo tuttosommato bene (vabbe sono meno di 3 anni che sono in questo contesto magari mi ricredero') ... lo svantaggio sono proprio i turni perché la mia mansione comporta la supervisione in contesti produttivi che si svolgono da mattina a notte, 7/7.

Lavorare su turni sono proprio i turni stessi. Se puoi scegliere io ti consiglio un lavoro su orari classici.
 
io fortunatamente, o forse per merito mio essendo nato poverissimo, non sto buttando i soldi anzi compro tutto in saldo ma capisco la tua sensazione di vacuità in gratificazioni effimere. Il "non lavoro" a questo porta . io divento maniacale e fornisco troppa importanza ad alcune attività: un pomeriggio ho fatto la punta (non in senso sessuale) a tutte le matite di casa :) , come le massaie :)
 
Beh oddio.. non che io sia nato ricco. Dei miei genitori lavorava solo mio padre che oltretutto perse il lavoro agli inizi degli anni 80 e ne riprese un'altro peggiore. Sempre vissuti in affitto, hanno fatto immani sacrifici che solo da adulto mi sono reso conto cosa significasse per loro fammi studiare. Ho poi avuto l'immensa fortuna di stringere un'amicizia poco dopo la laurea con una persona in un particolare evento. Questa persona mi prese in simpatia e mi fece entrare nel mondo del lavoro quasi subito dopo la laurea in elettronica. Si trattava di un lavoro da tecnico manutentore (in pratica riparavo/manutenevo determinate catene di montaggio), passai i primi anni lavorando per settimane fuori provincia o regione, col tempo poi mi riconobbero una certa "responsabilità" nei confronti di alcuni clienti e qui riconosco che i miei studi mi aiutarono. Poi sempre grazie a molta fortuna e una serie di fusioni e acquisizioni aziendali i vecchi padroni abbandonarono ma io feci carriera pur volendo rimanere con le mani sporche di grasso sintetico e l'odore dello stagno fuso sotto il naso. La mia sfortuna è stata incontrare quella che sarebbe diventata la mia ex moglie e il mio errore non riconoscere le decine di campanelli di allarme che le suonavano dietro, in totale 10 anni persi della mia vita e una paternità negata. Quando durante il covid il divorzio fu ultimato ho finito per scaricare i circa 5 anni di frustrazione e zero sesso andando con le pay, inizialmente ho sbandato ma poi mi sono ripreso, è stato un po' come quando varano una nave.. all'inizio ondeggia fortemente ma poi si stabilizza. Penso che questa sia la cosa più importante, specie per chi ha budget limitati e/o famiglia (non come me), occorre equilibrio e una buona dose di autocontrollo, al limite anche un periodo sabbatico per riorganizzare le idee.
 
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