LEVANTE LIGURE – parte 2
Riparto dall’amarcord per un locale che nel tempo ha regalato emozioni, ma che aimè da 2-3 anni è andato spegnendosi sino all’attuale chiusura. Sto parlando del SOL LEVANTE a Cavi di Lavagna. Andava pressochè bene tutto in quel locale, c’era serata “buffet over 30” che aveva positivissimo riscontro, il locale era sempre pieno, età media più matura, ma presenza anche di gente giovane… insomma era proprio tutto ok… ad un certo punto però, all’improvviso l’alchimia si è spenta. Probabilmente è cambiato lo staff gestore e si è inizialmente puntato a un target molto + giovane, ma con scarsi risultati. Un annetto fa (o giù di lì) c’era anche stata una serata in cui sembrava rinato il Sol Levante di un tempo, ben organizzata, con ottimo target, ma da lì non c’è stato seguito; probabilmente ci sono dei problemi logistico/strutturali/comunali alla base, anche perché poi, a parte alcune singole serate, non lo ho + visto attivo. In quel periodo, ad una sera con ospite Gigi D’Agostino seguì una discreta polemica, in quanto l’evento era stato organizzato veramente male e diverse persone nella ressa dell’entrata avevano avuto problemi; forse la situazione di stand by attuale è figlia anche di questo episodio, non saprei, in ogni caso è proprio un peccato che un localino così si sia spento. Tra l’altro a due passi vi è bar Onda Bahia con fratelli baristi sempre molto generosi nelle dosi alcoliche e già lì (era sempre frequentatissimo, crogiolo di gente che si caricava in vista della disco) era facile trovare interessanti spunti a livello umano.
Sempre a Cavi, ma un po’ più spostati verso Sestri (venendo dall’Onda Bahia subito prima del tunnel per Sestri), c’è lo SKIPPER, che tra l’altro inaugura la stagione invernale proprio in questi giorni (27/10). Che dire: il target medio è un po’ più giovanile (20/25), d’inverno la pista da ballo è molto limitata, d’estate all’aperto lievemente più spazioso. Non lo ho mai apprezzato particolarmente anche perché ci ho spesso trovato qualche spaccaminchia, ovvero gente che sta lì solo per rompere, spintonare e polemizzare. Di contro devo però dire che gruppetti di ragazze sbronze tendenzialmente disponibili li ho quasi sempre avvistati. Costo entrata non ricordo se 16 o 20 euro per gli uomini, direi alto per quel che offre il locale.
A Santa Margherita c’è il celebre COVO DI NORD EST, che ha la sua estensione terrazzata nel Covino. E’ da qualche anno che manco in questo locale (che comunque mi risulta ormai aprire quasi soltanto nel periodo estivo) anche perché so essere rivolto a clientela più giovanile, sulla ventina. Il Covino è invece per quelli più maturi, ma è strutturato tipo ristorante e locale per serate con ospiti (Jerry Calà, Fiordaliso…); puntando io ed i miei amici più al genere “disco” non lo abbiamo di recente preso in considerazione. La clientela è normalmente altresì selezionata sullo stile “fighetto giaccato”, altra caratteristica che non mi ha mai particolarmente aggradato. Il locale comunque è storico e specie per i più giovani con un certo stile che hanno voglia di divertirsi alla presenza di topine agghindate, è consigliabile.
Non sono invece esperto di locali nel centro genovese; la scorsa estate mi è però capitato di passare per caso una serata a Genova e mi sono imbattuto nel locale CEZANNE, al cui interno io quarantenne ero tra i più giovani, figuratevi l’imbarazzo dei 2 amici ventenni con cui mi trovavo! Non potevo evidentemente fermarmi lì con loro, ma per quelli “non di primo pelo” penso di poterlo consigliare: l’atmosfera era sufficientemente malsana e trash per i miei gusti! Usciti e proseguendo a camminare nel lungomare ci siamo poi imbattuti nel SYS Sporting Club Genova, con target decisamente più giovanile, ma comunque variegato: i miei due amici hanno trovato piacevole compagnia, in generale il locale, all’aperto, era ampio e l’aria era festosa e divertente, tanta gente col giusto livello di casino, serata non male per quel che ricordo.
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