Caro Cicciobg,
sarei quasi tentato di risponderti: io non potrei MAI essere lì ! …. Per il semplice fatto che il
non rispetto delle regole o l’allontanamento dai
modelli comportamentali socialmente condivisi comporta una valutazione sociale, prima ancora che personale, negativa …e ciò, è un rischio altissimo per delle persone dall'immagine limpida e critallina come NOI, che ci presentiamo agli occhi del mondo non bene ..... ma benissimo !

. Tuttavia, il thread spassoso e allegro che hai aperto, merita una riflessione, che faccio ad ampio raggio, così per
ciciarare un pò, sfiorando, con un'abilità mostruosa, la violazione della policy. Dunque, partendo dall’assunto che il disagio, o la vergogna, è un
sentimento sociale e relazionale , potremmo dire che potremmo provare
disagio di fronte a "un pubblico" che ci giudica e ci fa
percepire la propria disapprovazione e il proprio biasimo per i nostri comportamenti. La vergogna, infatti, è un'emozione che ferisce il nostro io, soprattutto nel suo rapporto con gli altri: è la nostra integrità, la nostra immagine che va in frantumi ! ... Non possiamo (dobbiamo) mai permettere che ciò accada ! …

... Ma grazie a Dio (o il Diavolo .. quello che si preferisce .. è indifferente, per me …) qualcosa si sta muovendo su questo fronte, grazie anche all’appoggio del nostro
Imperatore. Ho notato
con interesse, che da qualche anno, ormai, non tutti percepiscono come vergognosi gli stessi atti. Ciò che
uno di noi può sentire come
profondo disagio/vergogna personale e viverlo con forte senso di colpa, ad un
altro potrebbe causare solo fastidio, disagio o, tutt'al più, imbarazzo. Almeno per quegli atti sui quali non agisce una ferma condanna morale del Gruppo (del Gruppo inteso come dei pari, della famiglia, della comunità, della nazione, etc.). Se mi fermo a riflettere su recenti avvenimenti, noto che il disagio/la vergogna, infatti, è un sentimento sociale e relazionale che ha la sua origine nella collettività. Penso che lo studio del disagio/della vergogna è una cartina di tornasole potentissima per comprendere i mutamenti nei
valori morali in una data società (ad esempio, senza fare nomi .... quella italiana,

ndr). Grazie a Dio (o a l Diavolo …), mi sembra che oggi la vergogna pare essere più quella di non aver successo (misurato nei termini dell’apparire) piuttosto che quella dell’essersi allontanato dalla
moralità (

). Meno male .. mi viene da dire: "sono salvo !" …. sullo sfondo di tutto questo, il venir meno dei valori sociali (intendo naturalmente di quei valori sociali eretti su pilastri etici ben profondi e fermi), in nome di un individualismo basato sulla proiezione della propria immagine sul mondo, e non del proprio operato o delle proprie idee, sul culto della personalità, e non dell’intelligenza (o della forza, o di altri valori similari): il nostro culo
potrebbe essere salvo ! …(

.. oppure ..

... a seconda di ciò che si preferisce …

). Noto
con soddisfazione che le contraddizioni insite in questa "nuova etica" (diciamo così …

) ci fanno capire non vi è premialità per chi celebra, con i propri atti, l’integrità, la correttezza, la moralità, etc., invece si danno molte più occasioni a chi manifesta sfrontatezza e irriverenza (

); non hanno più rilevanza e precedenza l’abilità, la pratica o la capacità, ma si esaltano addirittura l’inesperienza e l’incompetenza come elementi su cui basare la riconoscibilità e il successo (

). Ciò ci pone però anche di fronte al rischio di perderci nel vuoto dell’
amoralità (

). Insomma, il sentimento del disagio/della vergogna, come ci mostrano
mille atti di chi sta al vertice della società, oggi è in crisi, ma non sembra generare sensi di colpa, non sembra indurre a rafforzamenti del senso etico (

), non sembra riaffermare
modelli di comportamento condivisi, non sembra rinsaldare il
sentire sociale. Se vi è, è un senso di disagio/vergogna che non ha ragione né finalità etica (

). Il
sentimento della vergogna sembra non solo poco frequentato, ma anche poco apprezzato (la vergogna, oggi, mi sembra addirittura percepita come debolezza). Il tragicomico teatrino quotidiano offerto dai politici, seguito con passione dalla Gente (termine con la "G" maiuscola e pronunciata con ènfasi .. la GGGGente ... un pò come fa l'On. Casini, per intenderci, ndr), consente agli uni e agli altri di
distrarsi. Altrimenti, bisognerebbe occuparsi di questioni più
noiose (

). Ad esempio, del fatto che in altri Paesi (Germania in primis, ndr) si sta
lavorando per preparare ai posteri un’economia e una società, ancorchè non perfette, almeno
altamente dinamiche, non un Paese di cui a volte ci si vergogna (ma a cui siamo affezionati ....
qui è carnevale tutto l'anno ..

... altro che Rio de Janeiro .. hanno da imparà ...diciamolo, oggi è martedì grasso ...

... siamo dei diavoletti, dei diavoletti ... popò, popò ...). La vergogna non c'è più. Trullallà (

). Quel
sentimento che ci suggerisce di provare un
turbamento, oppure un senso d’
indegnità di fronte alle conseguenze di una nostra frase o azione, che ci induce a chinare il capo, abbassare gli occhi, evitare lo sguardo dell'altro, sembra scomparso (

). Oggi ildisagio/la vergogna, ma anche il pudore, suo fratello gemello, non costituisce più un
freno al trionfo dell’esibizionismo, al voyeurismo, sia tra la gente comune come tra le classi dirigenti ( .. bene, dico io ...

.. non possiamo perdere
opportunità così ghiotte ...). Tra l'altro, mi sto convincendo che la
perdita di valore della vergogna è contestuale a un altro singolare fenomeno: l'idealizzazione del banale e dell'insignificante. Lo sguardo ammirato della GGGeente non si rivolge più a persone di notevole valore
morale o intellettuale, bensì a uomini e donne modesti, assolutamente identici all'uomo della strada o alla donna della porta accanto (

). Si tratta di un fenomeno prodotto dalla televisione, penso .. anzi ... ne sono certo ..

....per questo sembrano riscuotere particolare successo alcuni programmi come i reality.
E allora dico: forse, è solo questione di qualche tempo e poi, finalmente, potremmo correre anche noi come i protagonisti della foto e ottenere gli osanna della folla anziché il loro biasimo come finoa poco tempo fa sarebbe accaduto…. FORSE ….

...Stiamo attenti ! .... nuove opportunità si potrebbero aprire al nostro orizzonte nel
medio periodo …

... non siamo ancora pronti …ma nel 2013 ..
potremmo sfondare il culo ai passeri ! … Per ora, comunque, per precauzione, meglio stare alla finestra ancora un pò ...moralità e sobrietà, dunque, gl'imperativi ! … pròsit !
ilcacciatore
P.S.
1) 'mazza quante faccine ... e quanti diavoletti, soprattutto .... sono una sàgoma ... un ... clown ...
2) cicciobg .... lo so che non
pensavi di scatenare considerazioni a così ampio spettro con il tuo thread .... ma oggi, dopo 2 mesi di lavoro devastante, sto prendendomi una giornata di cazzeggio ........................... mostruosa ....