Salve a tutti,
Su questo argomento, nella mia modesta carriera di punter ne ho viste e sentite diverse di motivazioni e situazioni del perché gentili donzelle si dedicano a questa attività, e in sostanza concordo con Luma.
Posto che per tutte è un lavoro/prestazione di servizio, e quindi deve essere correttamente remunerato (anzi, è auspicabile che prima o poi il settore venga regolarizzato a livello normativo,
con il riconoscimento di questa professione e le relative tutele previdenziali, assistenziali, ecc., come dai recenti progetti di legge), tra le persone che ho incontrato (escludo le “stradali OTR” che proprio non frequento, in cui purtroppo la motivazione è spesso lo sfruttamento) posso individuare alcune tipologie, senza alcuna pretesa di generalizzare o che siano indicazioni valide erga omnes:
- ventenni che si dedicano a questo, in modo non abituale, abbinandolo ad altre attività “per arrotondare”, (studentesse, lavoratrici part-time, straniere che vengono in Italia per fare una stagione o due e poi ritornare a casa, ecc.), a cui si aggiungono le “furbette” che pensano che valga sempre l’ equazione “giovani e belle = soldi facili”, ma che spesso sono senza arte né parte;
- professioniste o semiprof. che esercitano l’ attività da tempo effettivamente come fonte di sostentamento per sé e per la famiglia (ne conosco più di una che devono mantenere da sole figli lontani); di solito sono persone esperte, che riescono bene nel loro lavoro e che si comportano correttamente;
- donne di classe che dopo aver svolto attività e lavori del tutto diversi, intraprendono per libera scelta in età matura questa carriera avendone le doti fisiche e mentali e diventando in breve tempo milf molto ricercate per la loro raffinatezza ed innato erotismo. Qui, la motivazione oltre che economica può essere effettivamente che questa attività è del tutto confacente alle loro attitudini e propensioni in campo sessuale, e che quindi in sostanza ad esse “piace quello che fanno” e lo si vede anche dal loro savoir-faire nei rendez-vous, per la soddisfazione dei loro frequentatori.
- in questo ambito può rientrare ad es. anche una professionista di livello, molto esperta nelle arti erotiche, che nella versione precedente del suo sito definiva il suo personaggio: “troia per nascita, puttana per vocazione, estrema per temperamento”; quindi, anche a lei sicuramente piace quello che fa. Ora, ha un cambiato un pò la sua immagine, meno estrema e più escort pura.
- per le trans, la situazione forse è parzialmente diversa, in quanto nella società attuale spesso e volentieri queste persone non sono facilmente accettate per i normali lavori e in altri ambiti. Quindi pur se serie e istruite (ne ho conosciute alcune anche plurilaureate) di fronte a porte sempre chiuse, devono ripiegare per necessità a svolgere questa attività.
Sono ben pochi gli esempi di trans che si sono “emancipate” e ottenuto successo e rispetto
in altri ambiti (ad es. nel campo dello spettacolo Luxuria ed Eva Robin’s).
Sarebbe interessante se anche altri colleghi volessero raccontare proprie esperienze sulle motivazioni delle partner che hanno riscontrato nei loro incontri.
Cordiali saluti a tutti, specie alle gentili “signore del forum” che ci leggono.