Fantozzi in Paradiso

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Oggi ci ha lasciato Paolo Villaggio.
Attore comico e drammatico, autore, scrittore, “raccontiere” e quant’altro,
è universalmente noto per i suoi memorabili e tragicomici personaggi,
da Fracchia a Fantozzi e tanti altri, che hanno accompagnato e divertito
per decenni intere generazioni, e che hanno rappresentato in modo certo
comico e ironico, ma anche dissacrante e amaro, il (mal)costume del “Belpaese”,
l’evoluzione della società del nostro tempo e la commedia umana con le sue
contraddizioni e debolezze.

Tra i suoi film aveva già fatto “Fantozzi in Paradiso” e “La Clonazione”;
quindi tornerà in altra forma, essendo i suoi personaggi immortali dei quali
probabilmente ritroviamo qualcosa in ognuno di noi.

Addio rag. Fantozzi, ciao Paolo.
 
Se le pay parlassero, quante volte ci siamo comportati da Fantozzi, specie ai primi incontri.

In ogni caso, ritengo che Villaggio andrebbe ricordato soprattutto per le imterpretazioni della maturità (senza nulla togliere a Fantozzi, che resterà un personaggio eterno, non meno di Totò).
 
http://www.dagospia.com/rubrica-2/m...gio-giusti-span-style-color-ff0000-151305.htm

P.S. sara' scontato ma la famosa battuta sulla corazzata potemkin per me rimarra' negli annali del cinema comico italiano....
Sopratutto pensando che fu fatta nei primi terribili anni 70 che per quanto riguarda i serissimi-pallosissimi cineforum e dove,
causa ambiente politico, avventurarsi in critiche e figurarsi in battute era veramente ostico......
E allora 92 minuti di applausi si , ma alla geniale-inedita sua battuta dell'epoca :

https://www.youtube.com/watch?v=grJNVDs2_70
 
"Con quella somma insanguinata il Semenzara poté pagarsi il conto della suite al Grand Hotel, gli extra, due puttane e il singolo in vagone letto per il ritorno. Fantozzi, invece, dovette provvedere con mezzi propri." Cit. Da Il secondo tragico Fantozzi
 
Mai sopportato Paolo Villaggio, borioso e pieno di sè.
Fantozzi però era un personaggio fantastico. Oltre quello poco altro.
 
Pochi come lui, soprattutto attraverso il personaggio di Fantozzi, hanno saputo rappresentare così bene il grottesco.

"Coraggio ragioniere...!!"
 
"Con quella somma insanguinata il Semenzara poté pagarsi il conto della suite al Grand Hotel, gli extra, due puttane e il singolo in vagone letto per il ritorno. Fantozzi, invece, dovette provvedere con mezzi propri." Cit. Da Il secondo tragico Fantozzi

E' proprio così...lo confermo! La scelta del mio avatar per questo Forum era già un omaggio ad uno dei pochi geni della comicità, come è stato rimarcato più volte in questi giorni. Ma Villaggio era molto più di un comico: era un filosofo e un intellettuale, un sociologo e un critico, un clown e mimo. Uno scrittore coi fiocchi, i suoi racconti sono anche migliori dei film, chi non li ha mai letti lo faccia. Aveva capito tutto dell'Italia e degli italiani, molto di più e molto prima dei politici pidocchiosi che ancora infestano le nostre istituzioni e che ora gli rendono omaggio con spudorata ipocrisia. Tra loro si celano i tanti Ing. Avv. Fig. di Putt. Mascalz. Vigliac. e via dicendo.
Dopo Bud Spencer un altro idolo della nostra infanzia e adolescenza che se ne va.
Ciao Paolo
Ciao caro Ugo!
 
http://www.repubblica.it/rubriche/l-amaca/2017/07/06/news/l_amaca_del_6_luglio-170122277/
L'amaca del 6 luglio - Michele Serra

IN CODA alle meritate mozioni d’affetto e di stima per Villaggio/Fantozzi, manca da dire, però, una cosa importante: La corazzata Potëmkin non è una cagata pazzesca, è un capolavoro. Perché, allora, la citatissima battuta ci piacque tanto, e ancora ci fa ridere? Perché prendeva di mira una concezione afflittiva, espiatoria della cultura e dell’arte: ma lo faceva rimanendo saldamente dentro il suo ambito, che è quello della satira. Lo stesso spettatore poteva benissimo amare la Potëmkin e Fantozzi, il cinema d’essai e il cinema popolare. Ma in sale diverse, in momenti diversi e con animo diverso. Solo tenendo separati i linguaggi si è in grado di capirli e onorarli.
Molte cose sono cambiate, io credo in peggio, per colpa della tremenda confusione degli ambiti e della promiscuità dei linguaggi. La stessa battuta detta in un contesto può essere formidabile, in altro contesto penosa. I giornali d’informazione che fanno titoli alla Vernacoliere sono patetici, e volgarissimi (cosa che il Vernacoliere non è); il vaffanculo detto da un comico e detto da un leader politico è la stessa parola, ma significa cose totalmente diverse. Villaggio leggeva ottimi libri e nei suoi film faceva ridere con i rutti. Era uno che rispettava gli ambiti.
 
@Dr. Grunf:

non condivido il ragionamento di Michele Serra: lui stesso è stato grande artefice della commistione tra generi "alti" e "bassi", e deve tantissimo al principio del détournement situazionista, ossia all'uso di meccanismi,segni e battute di uso popolare o fuori contesto per spiegare concetti complessi.
Il problema è stato semmai un effetto non voluto: chi era raggiunto da quella spiegazione, la coglieva e riteneva subito di essere diventato coltissimo, sicché si permetteva di non studiare più e di considerare accessibile con poco sforzo qualunque testo, opera d'arte o perfino qualunque ragionamento.
Lo scadimento della cultura italiana ( ma mi verrebbe da dire: occidentale) è senz'altro dipeso anche da questo: però mi lascia perplesso che a denunciarlo sia, oggi, uno dei principali responsabili di quella commistione che tanto afferma di criticare.
Basta pensare che, senza quella commistione, la sua rubrica "Satira Preventiva" su L'Espresso non avrebbe avuto alcun successo.
Uffa, quanto l'ho fatta lunga: scusate.
:pardon: ( l' emoticon è in fondo uno strumento di détournement)
 
@Grunf:

te ne sbatti ampiamente i coglioni di quel che pensa Michele Serra, te ne sbatti ampiamente i coglioni di quel che penso io, continui sereno a leggere il Vernacoliere e ad apprezzare il formalismo che più ti aggrada.
No?
:unknw:
 
@Grunf:

Ma certo, e fai bene.
Rivendico di essere io stesso una prova dello scadimento della cultura italiana.
Già l'aver scritto quella frase lo documenta.
:biggrin:
 
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