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Nella mia personale ed ormai lunga esperienza di punter,vale la regola “repetita NON iuvant”:quando hai la fortuna di imbatterti in esperienze memorabili,ritornare con la stessa bimba,sperando che la magia si ripeta e,magari,con la fidelizzazione,migliori é quasi sempre una pia illusione.Già dalla seconda volta svanisce l’effetto sorpresa;dalla terza in avanti diventa routine…Quindi,sempre a caccia di novità,con tutti i rischi missilistici del caso.QUASI sempre,dicevo.La più notevole eccezione alla regola si chiama Fernanda…Bisogna tornare all’inverno 2017/2018,quasi un’era geologica fa,ma i ricordi sono ancora impressi a fuoco nel cervello (più precisamente nella migdala,la parte più primordiale ed animalesca nelle nostre testoline).Fernanda:vedo l’annuncio sulle Piccole,sezione trans,pochissime foto molto naif,un video brevissimo in cui si vede poco o niente…Rischio molto alto,ma tutta quella assenza di patinatura mi fa sperare di essermi imbattuto nel diamante grezzo.È a Piacenza,approfitto di una trasferta a Milano e sulla via del ritorno (primo pomeriggio)telefono:voce impastata dal sonno,accento brasiliano inconfondibile,pochissima pratica con l’italiano.Ma quanto basta per darmi un indirizzo da mettere sul navigatore.Dopo una mezz’ora arrivo,con un po’ di fatica trovo parcheggio,con ancor più fatica capisco dove andare:un portoncino che dá direttamente sulla pubblica via magicamente si socchiude,dentro buio pesto…vinco la diffidenza ed entro:lei fa luce con la torcia del cellulare,biascicando delle scuse:”non funziona la luce,vieni,andiamo di lá”.La tocia mi abbaglia,quindi non la vedo,intravedo uno stanzone di ingresso,con uso cucina su un lato e un paio di brande,su una delle quali ,seminuda sotto una coperta,giace una collega,che mugugna perché vuole continuare a dormire.Cominciamo bene…Ma Fernanda mi prende per mano e quasi mi trascina in una cameretta a fianco,dove finalmente accende una abatjour sul comodino e chiude la porta alle nostre spalle.Eccola,dunque:una puledra giovanissima (19 anni veri),due gambe chilometriche,fisico magro e atletico,tutta naturalissima,capelli biondi a caschetto,un viso birichino,lineamenti marcati ma molto femminili.É arrivata dal Brasile (Minas Gerais) da pochi giorni,dell’Italia ha visto solo quel basso buio in un vicolo del centro storico di Piacenza.Ma tutto questo me lo racconterà dop
ra,senza nemmeno salutarmi né tantomeno parlare di affari,mi guarda seria fisso negli occhi,mi prende la testa fra le mani e,stringendosi forte a me,mi comincia a baciare profondamente,strusciandosi pube contro pube.Lingua spessa e lunga,che mi arriva quasi in gola,suoi mugolii rochi,il contatto in basso rivela una poderosa consistenza che battaglia a duello col mio vecchio amico,ancora vestito di tutto punto ma già sul chi va là.Lei,che mi aveva accolto in tee shirt,mutandine e zoccoletti con un tacco minimo (ma non ne ha bisogno:sará di suo oltre il metro e ottanta,un fisico da modella),con un gesto rapido scosta lo slip e libera il suo bellissimo giocattolo,durissimo e bagnato:una L di forma perfetta,notevole spessore,cappella turgida e paonazza…Da lì in avanti,un vero e proprio turbine di arrapamento reciproco,con lei che,con giovanile naturalezza,conduce i giochi di mani ,bocca,lingua,cazzi,natiche,ed io che-finalmente liberato dai vestiti-la seguo letteralmente rapito.Finiamo con una lunga missionaria,ansimando bocca a bocca,lei che spruzza copiosi fiotti bianchi ed io che simultaneamente sfogo tutta la libido accumulata in un intenso orgasmo nel profondo del suo strettissimo buchetto.Indimenticabile Fernanda.Nei tre mesi successivi,la sono andato a trovare praticamente tutte le settimane,sempre nel solito trasandatissimo pied á terre,lei che letteralmente mi saltava addosso appena entrato,il suo saluto una rapida apertura della patta dei miei pantaloni per un vorace trattamento orale di tutto quanto trovava lì in basso,poi la sua lingua ovunque,rimming reciproci,sessantanove e scopate in tutte le posizioni (spesso in piedi,con lei de retro con le mani appoggiate al muro,ansimante,frasi smozzicate e quasi sempre incomprensibili,in portoghese,ma il cui significato intuivo facilmente anche senza traduzione.Ecco,in quei tre mesi (da dicembre 2017 a febbraio 2018) altro che routine alla lunga noiosa:ogni volta era una sorpresa,un vero e proprio vulcano di sesso di una spontaneità quasi primitiva.A febbraio ha compiuto vent’anni.poco dopo se n’è andata,ho seguito a lungo i suoi annunci sperando in un ritorno in zona,ma l’ho intercettata spesso a Roma.Due o tre anni fa,la riconosco in un video porno CentoXCento,dove si fa chiamare Bianca o Pasquino,ma non sembra quasi più la fresca e tutta naturale puledra che avevo conosciuto:si è fatta impiantare delle tette siliconiche molto “finte”, ha occhiaie profonde,sembra piuttosto stranita.Poi l’ho prsa di vista,ho provato qualche volta a chiamarla ma il numero è disattivato.Mi rimane di lei il ricordo della sua bellezza spontanea ed irruente,quasi selvaggia.Grazie Fernanda,ovunque tu sia.
