Le monetine che si danno ai "mendicanti" dove finiscono ?

Luc.

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Qualche giorno fa in una farmacia è successo questo:
locale deserto, apertura, un giovane straniero con aria circospetta si avvicina alla farmacista e in un italiano sillabato ma comprensibile le dice "cambiare monete ?".
La farmacista NON SORPRESA, si vede che è usuale, le chiede quanto. Mi aspettavo invece che lo mandasse a fan culo.
Risposta 150 euro e ha messo sul banco il corrispettivo in monetine da 50 e 20 centesimi.
L' affare è sfumato perchè evidentemente c'ero io di troppo.
Ma da dove venivano queste monetine ?
Come mai c'è gente in giro a spacciare monetine ?
Come mai la farmacista non era sorpresa ?
Il cambio sarebbe avvenuto alla pari o probabilmente contrattato a meno ?
Come mai non vanno a cambiare in banca ?
Una volta ho visto i neri che chiedono le monetine nei supermercati arrivare accompagnati da un tipo anche lui di colore che sembrava
al capone, elegantissimo e neanche loro mi sembrano patiti. Taciamo lavavetri e similia.
E pensare che io ero uno dei pirla che li lasciava il carrello con la moneta, che pirla.
Poi che titolari di negozi accettino questo scambio mi ha fatto schifo oltre ad essere illegale (suppongo).
Farmacia comunale in pieno centro, mica baretto di periferia.
Cazzo ho voglia di fare un esposto, visto che si danno tante arie le farmacie comunali, ma che schifo.
 
Scusa e in base a quale legge o dogma la farmacista non dovrebbe cambiare le monetine?? A lei sono comode per dare i resti al tizio é comodo avere le banconote..
Io stesso MAI uso le monete da meno di un euro e le metto in una scatola.. quando é piena la cambio in qualche negozio e uso ridere si arriva a 150/200 euro??
dove é il problema????????
 
ma perchè non vai in banca che hanno pure la macchinetta conta monete ?
 
Bella domanda. Mi stava raccontando, qualche giorno fa, mia madre un episodio simile al mini market sotto casa. L'importo suppergiù sui cento euro, scambiato con nonchalance dalla commessa, avendo confidenza, gli ha detto che il tipo ci va ogni 2 giorni. Al market consente di non dover cambiare le monetine, eliminando il passaggio alla banca e al tipo, boh... magari dopo il panino ci scappa il trombino dalle nostre amiche?

Illegale non credo lo sia, c'è uno scambio alla pari di valuta e stop, diverso il caso se il "mendicare" fosse illegale (non ho controllato, ma non credo) o provento di attività criminosa accertata.
 
Non do monete a queste persone di solito offro qualcosa di caldo da mangiare se hanno veramente bisogno accettano volentieri altrimenti rispondono in malo modo.
 
Ho vissuto in una città vicino a Sao Paolo la medicante del posto aveva sei case e una macchina da allora offro da mangiare e non do soldi, abusare della buona fede altrui é vergognoso.
 
non è illegale,solo facilità e velocità nello scambio.tutto qui.anzi fanno bene ad evitare le banche
 
Il problema è ...il tempo. La farmacista fa il suo lavoro, che non è quello di cambiare monetine ai "non" clienti. Non è obbligata a farlo; sono con la farmacista. Che vadano in banca.
Scusa e in base a quale legge o dogma la farmacista non dovrebbe cambiare le monetine?? A lei sono comode per dare i resti al tizio é comodo avere le banconote..
Io stesso MAI uso le monete da meno di un euro e le metto in una scatola.. quando é piena la cambio in qualche negozio e uso ridere si arriva a 150/200 euro??
dove é il problema????????
 
Alla farmacista come ad altri negozianti é comodo avere monetine per dare i resti.
A me é scomodo avere monetine tra i maroni in tutte le tasche..
Io dare monetine
negoziante dare carta
non riesco proprio a capire cosa vi turbi??

Uno cambia nel posto più vicino.. se sotto casa hai una banca cambi in banca se hai un bar cambi al bar etcc..
 
Considerate alcuni aspetti:

1. In banca può capitare di dover fare la fila. Questo ad alcune etnie, mi vengono in mente gli Africani, è una cosa per cui non impazziscono.
2. La banca potrebbe chiedere un documento di riconoscimento, cosa che magari non fa a persone che già conosce in quanto magari correntiste.
3. Ricordo che il potere liberatorio delle monete divisionali, cioè appunto quelle metalliche è limitato. In Italia è fissato nel limite dei 50 pezzi. Vuol dire che se dovete pagare 60 euro non lo potete fare con 60 monete da 1 euro. Aspetto scavalcabile e spesso scavalcato, ma c'è. Non so se l'operazione di cambio possa essere assimilata a pagamento, ma non mi stupirei se lo fosse, specialmente per soggetti estemporanei.
 
3. Ricordo che il potere liberatorio delle monete divisionali, cioè appunto quelle metalliche è limitato. In Italia è fissato nel limite dei 50 pezzi. Vuol dire che se dovete pagare 60 euro non lo potete fare con 60 monete da 1 euro. Aspetto scavalcabile e spesso scavalcato, ma c'è. Non so se l'operazione di cambio possa essere assimilata a pagamento, ma non mi stupirei se lo fosse, specialmente per soggetti estemporanei.

Vedi che si impara sempre qualcosa, ti metto un grazie perché non lo sapevo.
 
3. Ricordo che il potere liberatorio delle monete divisionali, cioè appunto quelle metalliche è limitato. In Italia è fissato nel limite dei 50 pezzi. Vuol dire che se dovete pagare 60 euro non lo potete fare con 60 monete da 1 euro.

In realtà non è vietato pagare con più di 50 monete metalliche, ma solamente non c'è l'obbligo di accettare un pagamento con più di 50 monete metalliche.

Art. 11 del regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio del 3 maggio 1998, relativo all'introduzione dell'euro, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee legge 139/l dell'11 maggio 1998, in base al quale:

Articolo 11
1.A decorrere dal 1° gennaio 2002 gli Stati membri partecipanti coniano monete metalliche denominate in euro o in cent, conformi alle denominazioni e alle specificazioni tecniche che il Consiglio può stabilire a norma dell'articolo 105 A, paragrafo 2, seconda frase del trattato. Fatto salvo l'articolo 15, dette monete metalliche sono le uniche monete metalliche aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti. Ad eccezione dell'autorità emittente e delle persone specificamente designate dalla normativa nazionale dello Stato membro emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di CINQUANTA MONETE METALLICHE in un singolo pagamento.

Quindi se la farmacista, o il barista vuole accettare un pagamento tutto in monetine, è libero di farlo.... anche perchè gli permette di non dover andare a fare la fila in banca per procurarsi le monete necessarie alla sua attività.

Diverso è per le banche, che in quanto tali sono tenute ad effettuare il cambio di monete in banconote cartacee, a prescindere dalla quantità delle monete.
 
E pensare che io ero uno dei pirla che li lasciava il carrello con la moneta, che pirla.
Poi che titolari di negozi accettino questo scambio mi ha fatto schifo oltre ad essere illegale (suppongo).
Farmacia comunale in pieno centro, mica baretto di periferia.
Cazzo ho voglia di fare un esposto, visto che si danno tante arie le farmacie comunali, ma che schifo.

Appare ovvio che non sei un negoziante e che vedere la farmacista cambiare (o tentare di cambiare) delle monetine ti abbia in qualche modo infastidito.
Ma, credimi, non c'è nulla di anomalo o fraudolento in quello che hai visto.
Alcune attività hanno costante bisogno di (a volte anche ingenti) quantità di monete a disposizione per far fronte al resto da dare ai clienti che pagano, ormai sempre più frequentemente, con banconote di tagli pari o superiori alle 20 euro.
Questo, quella parte di extracomunitari (e non solo) che, per tirare a campà, chiedono le monetine alla gente generosa, lo sanno e di conseguenza si recano nelle farmacie piuttosto che nei supermercati per cambiarle in moneta meno ingombrante e più facilmente utilizzabile.
Il "favore" è reciproco e, puoi starne certo, che non fanno sconti per la cortesia, lo scambio è alla pari.
Tieni anche presente che richiedere moneta alla banca non è semplice come potrebbe sembrare.
Nella stragrande maggioranza dei casi, la banca ne è sprovvista nell'immediato e ti dicono di ordinarli per poi averli nel giro di alcuni giorni.
Nel frattempo la farmacista che dovrebbe fare? da di resto le caramelline?

Essere generoso con le persone che ne hanno bisogno (in modo assoluto o meno) è un gesto che ti fa onore e ti gratifica; non vedo perché tu non debba continuare a farlo o, per questo, sentirti un pirla.

Detto che farmacia comunale o baretto di periferia, se una cosa è illegale lo è per entrambi,
se hai intenzione di fare un esposto (?) per un episodio del genere, non credo verrai preso troppo in considerazione.
 
certo che le paranoie sono una brutta cosa.
Chi fa il commerciante è costantemente assediato da stranieri che vogliono cambiare e non viceversa. solitamente gli africani sono pieni di monetine "rosse", e pagano o pretendono di pagare in modo irritante con manciate di ferraglia buttata sul bancone... mentre coloro che bivaccano nei parcheggi dei supermercati hanno più monete gialle e 1euro. Gli zingari hanno invece tanti 1/2 euro e 50 cent. questo può far pensare anche a furti di slot... ma è un discorso lungo.
Comunque se stessero a casa loro staremmo tutti meglio. darei la cittadinanza solo alle mignotte.
lavorare a contatto col pubblico è una jungla...
 
Non mi pare una cosa anomala, l'ho fatto anch'io qualche giorno fa quando ho aperto il salvadanaio. Mia zia fa l'estetista e quando ci vado porto i pezzi da 2, 1 e 50 cent.
Con il fornaio che passa sotto casa è diverso, lui preferisce i contanti perché ha un sacco di monetine e dice che in banca deve pagare una commissione per farsele cambiare (non so se sia vero).
 
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