Escort LUISA 3455891607

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dolce, carina e con un carattere molto passionale e sensuale senza inibizioni per passare momenti indimenticabili di 🎀💋desiderio e piacere unico.
🎀💋 🍒 app.arrivata 🍒 quella che che sa come farti felice e rilassare con dei massaggi rilassanti ed eccitanti. sono dolce e trasgressiva una donna completa ed insaziabile molto arrapante e disponibile per ogni tipo di giochi e fantasie , faccio tutto con calma e principalmente voglia....
una vera e propria bomba sexy !!!
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Numero di telefono: 3455891607
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Luisa Escort Girl Milano - Cell. 345.58.91.607 - Rosa Rossa
L'incontro è avvenuto Nell'ultima settimana
Località e provincia dove è avvenuto l'incontro: milano
Conformità foto pubblicate nell'annuncio: 75% - Non aggiornate, photoshop

Nome della girl/escort: LUISA
Nazionalità: BRASILIANA
Età: 28
Altezza: 1.55
Descrizione fisica: Normotipo

Reperibilità: Facile con messaggeria
Compenso concordato: 200
Durata dell'incontro: fino a 30 minuti
Servizi usufruiti: FK (french kiss, bacio alla francese con lingua), DATY (dinner at the Y ovvero rapporto orale a lei), BJ covered (rapporto orale coperto), HJ (ricevere masturbazione), Anal Sex (rapporto anale), Anal Rimming (dato)
Attitudine: Simpatica e accondiscendente
Fumatrice No

Privacy: Sufficiente, presenza di condomini e/o telecamere di sorveglianza
Luogo dell'incontro: Pulizia accettabile, disordine
Facilità di parcheggio: Difficile, zona molto trafficata

La mia recensione:
In questo periodo di Solstizio fa una caldo boia a Milano e uno, di pomeriggio, dovrebbe starsene calmo e tranquillo sotto il getto dell'aria condizionata a guardare il soffitto. Oppure, dovrebbe pensare ad organizzare il weekend al lago.

E invece mi trastullo su uno dei miei siti di inserzioni escort preferito, perchè la fregola di trovare un culetto da addomesticare è sempre lì a farmi compagnia, anche se fuori ci sono 40 gradi. Adocchio Luisa, una truccatissima biondina, faccia da porca e culone importante, a stento contenuto in un malizioso corpetto di pizzo nero, che non avevo mai visto prima
Incuriosito, la contatto e alle volte è il destino che decide per te: riceve a 50 metri scarsi dalla mia attuale posizione. E niente, ri-guardo con attenzione le foto: in alcune sembra una bombastica milf, in altre una ragazzetta acqua e sapone poco più che ventenne.

Mi gioco il pari e il dispari: nel raggio di un chilometro o due ci sarebbero soluzioni più ghiotte alla fregola che continua a montarmi dentro. Ma sapete com'è, fa un caldo della madonna e questa tipa ha una faccia da porca e un grosso culo e devo solo attraversare la strada.
Decido di andare a vedere e la ricontatto: baby alle 4 e mezzo sono da te, ok? Mi manda un cuoricino. Una bella doccia e sono pronto ad attraversare il deserto.

Arrivato davanti al portone di ingresso comincia un piccolo psicodramma, dato che le sue indicazioni sono davvero scarse. Anzi: nulle. Finisce che mi ritrovo dentro all'androne a godermi la frescura, col telefono in mano, in attesa di uno straccio di .... ah ecco, mi ha mandato una foto: biciclette. Boh? Sembra un test in cui bisogna dimostrare di non essere un robot.

Faccio qualche passo verso il cortile, dove dimorano le famose biciclette, e sento: ppsss... è lei che da una finestra al piano rialzato mi indica un portoncino in vetro, che però è... chiuso.
E ora che faccio? Guardo il citofono: quale numero devo comporre sulla tastierina? Niente, nessuna risposta. Non dico che sono in preda al panico, ma insomma abbastanza esposto... anche se, apparentemente, non mi ha visto nessuno. Sono lì a cercare di capire il da farsi, che arriva lei e con una colpo di coscia apre il portoncino.

Ride, divertita dalla situazione e mi spiega che il portoncino è rotto. Io ho meno voglia di ridere. La seguo per le scale e apprezzo che il culo non è poi così importante. Lei, in ciabatte da spiaggia e senza trucco, è piccoletta e un poco bruttarella. Avevo tanto fantasticato su quella faccia da porca, che la realtà mi smoscia un po'

In aggiunta, il monolocale in cui opera è davvero buio, con l'aria condizionata che fa deng deng trang trang. Il letto è basso e talmente trasandato che sembra ci sia stata la battaglia di Algeri. Mi spoglio e mi ci butto sopra, mentre lei in bagno fa i suoi lavaggi. Mi piace pensare che stia lì con un plug XL a prepararsi il culo. Ma presto scoprirò che non è così.

iniziamo le danze con un bello scambio di saliva in un combattimento lingua a lingua. Poi vado a ciucciarmi le tette che, sorpresa, sono una bella quarta naturale. non ne vedevo una da secoli, perciò mi trastullo un po' con i suoi bei capezzoli scuri, mentre lei prova a segarmi. Più che altro prova strapparmelo dalle palle.

Chiedo di leccarle la fica e vengo subito accontentato. Sapore molto sapido, ma almeno non è di cartone. anzi, vagamente umida. Dopo qualche incertezza sul posizionamento, passiamo al 69 e lei ne approfitta per incappucciarmi subito. Io invece approfondisco la conoscenza del suo sfintere bruno, che poi è il motivo per cui sono lì

La natica ricorda vagamente quella brasiliana, ma questo buco di culo scuro, che si staglia tenebroso sulla pelle bianca della Luisa, ha un fascino selvaggio e insolito. Mentre me lo smucino voracemente, comincio ad avvertire qualche buona sensazione. La reazione alla lingua a scalpello, tra l'altro, mi conferma che non lo ha certamente preparato, ma non sembra uno di quei culi pronti alle barricate. Potrei non aver sprecato il viaggio

Quando è il momento, Luisa arriva con un olio inodore e forse le scappa un po' la mano. Mi alzo dal letto per predispormi all'atto conclusivo della sessione e grondo olio dal cazzo. Lei si accuccia in una strana posizione a sediolina, sembra voler svicolare dalla classica pecos: "Proviamo così". Si vabbè, mia nonna in cariola. Mica sono un fachiro contorsionista. Il letto è troppo basso, non riesco nemmeno ad intingere il biscottino in questo modo.

Luisa allora si mette prona e mi offre le terga tenendole aperte con ambo le mani, dimostrando di volersi concedere completamente. Meno male va, pensavo già alla fregatura. Il suo bel buco selvaggio campeggia in tutta la sua splendida conformazione. Un bel fiotto di saliva, un paio di sondaggi col pollice, ora sì che ci siamo. E infatti, dopo qualche tenace insistenza sull'uscio, entro per intero. Luisa fa un "Oooohiiii…." sospirato e prolungato. Poi mi dice: "metcci, metcci...", che in portoghese sta per "Sì, fottimi tutta..."

E io quello faccio, anche se fare le flessioni alla mia età è una faticaccia. Tra l'altro ho questa maledetto getto di aria condizionata alle spalle diritto sulla mia cervicale. Non so se ne uscirò vivo.

Ma il suo culo è davvero bello da fottere: resiste, ma poi si apre e ti avvolge fino all'attacco del pube. A un certo punto sento un crampo al deltoide e mi devo alzare. Le mi segue, mettendosi a pecorina, finalmente.

Finalmente posso chiavarmela senza flettere i bicipiti, concentrandomi sul suo sfintere, resiliente e duttile, ideale per guarire la mia fregola di culo.

Vado avanti ancora qualche minuto e poi apro i boccaporti seminali. Me lo devo quasi imporre, ho di nuovo quel blocco scrotale e avrei potuto andare avanti all’infinito. Ma Luisa non ha mai smesso di fare: “Oooohi….” – “Ooooohi….” E mi ha datto ciò che volevo. Giusto chiuderla lì. Bacetti finali e mi ritrovo di nuovo nel deserto.
 

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