Melissa Pozzi 3481835961

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8 Febbraio 2023
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Numero di telefono: 3511694075
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Annunci trans Firenze zona Ponte Alla Vittoria - Melissa Pozzi Pornostar
L'incontro è avvenuto Più di un mese fa
Località e provincia dove è avvenuto l'incontro: Praga
Conformità foto pubblicate nell'annuncio: 100 % - Foto realistiche

Nome della trans/trav: Melissa Pozzi
Nazionalità: Brasiliana
Età: 25 a quel tempo
Altezza: 176 cm
Descrizione fisica: Magra e femminile
Dotazione: XXL

Reperibilità: Facile con telefono
Compenso concordato: Circa 150 Euro
Durata dell'incontro: Overnight (dalla sera alla mattina)
Servizi usufruiti: FK (french kiss, bacio alla francese con lingua), BBJ (rapporto orale scoperto dato o ricevuto), Anal Sex Passivo (rapporto anale ricevuto), Anal Rimming (dato), Anal Rimming (ricevuto), Fetish
Attitudine: Girl Friend Experience (GFE, come una fidanzata)

Privacy: Ottima, lontano da occhi indiscreti
Luogo dell'incontro: Pulito e ordinato
Facilità di parcheggio Si, molto facile

La mia recensione:
Ciao a tutti,

desidero chiarire fin da subito che questo racconto è il mio primo e allo stesso tempo ultimo intervento. In passato non ho mai letto molto i forum e quindi non ho mai sentito il bisogno di scrivere. Vorrei inoltre precisare che non parlo italiano: il testo originale è stato da me tradotto con l’aiuto di un programma.

Ho incontrato Mellyssa (all’epoca il suo nome era ancora scritto con doppia L e Y) due volte. Il primo incontro risale a molti anni fa, esattamente il 30 dicembre 2014 a Praga, nella Repubblica Ceca.

Per quanto riguarda me: sono originario della Svizzera e dal gennaio 2008 frequento non solo donne, ma anche donne trans. Questo mese compio 39 anni e in questi circa 18 anni ho avuto numerosi incontri. Ho inoltre avuto il privilegio di viaggiare molto e di fare esperienze in Asia, negli Stati Uniti, in tutta l’America Latina, in Australia, in Medio Oriente e naturalmente in Europa.

Ho quasi sempre avuto fortuna e prevalentemente esperienze molto positive – tramite siti di escort, sulla strada e anche alle feste. Uno dei periodi più intensi della mia vita è stato a São Paulo, dove durante gli eventi si incontrano trans straordinariamente belle, spesso molto giovani, aperte e piene di energia.

A un certo punto però, un po’ come nel calcio, molte di loro arrivano in Europa. Per me, a volte, la prostituzione trans assomiglia alla UEFA Champions League.

All’epoca mi trovavo a Praga con due buoni amici. Volevamo fermarci qualche giorno e festeggiare il Capodanno. Eravamo giovani, pieni di energia, con gli ormoni in fermento. Io avevo 27 anni.

I miei due amici andarono in un bordello con delle donne. Io invece sentivo chiaramente il bisogno di incontrare una donna trans.

Attraverso un sito mi imbattei in Mellyssa Pozzi – il suo nome era visibile. Si trattava di un’agenzia (Prague Shemale Agency), dove si potevano vedere foto, provenienza ed età. Le foto mi colpirono molto positivamente: erano le sue immagini più vecchie, quelle che molti di voi conoscono.

Telefonai, parlai in inglese con un ceco e ricevetti l’indirizzo. L’edificio si trovava nel centro della città, il suo appartamento era all’ultimo piano, raggiungibile con l’ascensore.

Quando arrivai, la porta era socchiusa. Lei sbirciò fuori dall’angolo. Entrai subito, la salutai con un abbraccio e un bacio. Il ghiaccio si ruppe immediatamente: c’era da subito un’ottima sintonia.

Mi invitò a sedermi con lei sul letto. Mi sdraiai accanto a lei, ancora vestito, e iniziammo a parlare. Fumammo uno spinello insieme e la conversazione durò più di un’ora.

Io parlo molto bene lo spagnolo (mia madre è argentina). Lei parlava un misto di italiano e portoghese. Nonostante ciò, ci capivamo perfettamente.

Per quanto riguarda il compenso, si parlava di corone ceche; convertito erano forse al massimo 150 euro. Lei posò semplicemente il denaro accanto a noi sul comodino.

Dopo la conversazione, il suo sguardo diventò improvvisamente serio. Disse: “Il tempo è finito.” Ci guardammo negli occhi in silenzio per circa 15 secondi. Io pensai soltanto: dannazione, mi ha preso in giro.

Poi scoppiò a ridere di cuore e disse: “Nessun problema, sei il mio ultimo cliente di oggi. Abbiamo tutto il tempo del mondo.”

Fu un’esperienza da 10 su 10. Mi diede Kamagra, e lo prese anche lei, dicendo che ne avremmo avuto bisogno: avevamo ancora molto da fare.

Iniziammo con del sesso orale reciproco. Il suo sesso divenne così duro da tremare visibilmente per l’eccitazione. Capii presto che preferiva il ruolo attivo.

Fino ad allora ero stato quasi sempre io quello attivo, ma con lei avevo voglia di vivere qualcosa di diverso.

Sono alto 180 cm, di corporatura sportiva, curato, con occhi molto azzurri. All’epoca, a 27 anni, ero in ottima forma. Lei era un po’ più bassa, circa 176 cm, molto snella ed estremamente femminile.

Ciò che mi colpì più di tutto furono i suoi occhi: scuri, profondi, meravigliosi, calmi, quasi ipnotici. Era facile perdersi in essi. Raccontavano una storia tra il desiderio e qualcosa di molto fondamentale, quasi fragile.

Il suo sesso era decisamente XXL!

La chimica tra noi era esplosiva. Il sesso non era di questo mondo. Tra una cosa e l’altra fumammo, io inalai popper. Andammo avanti per ore, sicuramente quattro.

Dopo restammo sdraiati uno accanto all’altro a parlare. Era umano, caldo, aperto e sincero.

Mi raccontò del Brasile, dell’Italia, della sua vita. All’epoca non aveva un passaporto europeo, il che rendeva tutto più difficile. Mi disse anche che se ci fossimo conosciuti in un bar, in un club o per strada, non mi avrebbe chiesto denaro.

Amise di non avere 21 anni, ma 25, e che un giorno avrebbe voluto lasciare la prostituzione per studiare. Mi parlò di un grande amore che le aveva spezzato il cuore.

Ci addormentammo nudi uno accanto all’altro. Dormiva come un gattino, nel mio braccio destro.

La mattina, verso le 7, mi svegliai. Lei dormiva ancora tranquilla. La accarezzai lentamente e reagì subito.

Quello che accadde dopo fu intenso, crudo e passionale. Facemmo sesso senza protezione, lei attiva, io passivo. Fu travolgente.

Alla fine ero sdraiato sulla schiena, lei sopra di me in posizione missionaria. Poco prima dell’orgasmo tirò fuori il suo sesso e gridò: “Ora!” Venimmo entrambi insieme sul mio ventre, sembrava una quantità enorme, molto calda e cremosa.

Rimanemmo ancora per circa 30 minuti uno sull’altro, pura passione mescolata a sudore e al nostro sperma tra i nostri corpi.

A un certo punto ci pulimmo con un asciugamano.

Più tardi mi propose di ordinare da mangiare e di invitarmi, usando il denaro sul comodino. Alla fine però non ordinammo nulla: il tempo era volato e il momento si interruppe prima di essere davvero concluso.

Poi guardai il telefono. Era già il 31 dicembre 2014, quasi mezzogiorno. Molte chiamate, molti messaggi dei miei amici.

E qui inizia il mio più grande rimpianto.

Le dissi che dovevo raggiungere i miei amici. Lei era visibilmente delusa, ma non disse nulla. Le diedi il mio numero e i miei contatti Facebook: li mise da parte in silenzio.

Lasciai il suo appartamento con un peso nel cuore. Di tutti gli incontri che ho avuto, questo fu il più umano, intenso e sincero.

Mi trattò con rispetto, apertura e calore, e io la lasciai perché credevo di dover essere altrove.

Molti anni dopo compresi che certi momenti nella vita non ritornano.

Ci incontrammo una seconda e ultima volta nell’estate del 2020 a Bergamo, quasi sei anni dopo. Fisicamente era cambiata pochissimo: un po’ più di fianchi, uno o due tatuaggi in più. Era sempre lei.

L’incontro però fu freddo, distante e puramente professionale. Alla fine le guardai profondamente negli occhi e le chiesi se si ricordasse di me. Mi guardò e disse solo: “Il tempo è finito. Se vuoi restare, devi pagare extra.”

Durante la nostra conversazione mi disse anche che le era stato proposto di recitare in un film porno. All’epoca aveva già il seno in silicone, ma mi disse anche che non aveva mai assunto ormoni. Le chiesi quanto le avessero offerto: rise e disse che era molto troppo poco! Mi confermò inoltre che non lo avrebbe mai fatto.

Nell’aprile 2016 vidi poi i suoi due film e dovetti sorridere. Credo che li abbia realizzati per poter acquisire più clienti in seguito. I film erano naturalmente di altissima qualità, e devo ammettere che li ho rivisti più volte.

In ogni caso, ha un posto molto speciale nel mio cuore. Ho avuto il privilegio di conoscerla davvero come persona.

Tutte le altre trans non erano assolutamente paragonabili! Mi guardava spesso negli occhi e diceva: “Non dovresti farlo! Non dovresti incontrare trans!”

Da allora non l’ho mai più vista. L’ho però cercata più volte, solo per sapere se stesse bene. Purtroppo da mesi non c’è più alcun annuncio attivo. L’ultima volta risultava essere a Firenze.

Ovunque si trovi oggi, spero davvero che stia molto bene.

Se qualcuno di voi sa qualcosa su di lei, vi prego di scriverlo qui sul forum.

Per concludere, desidero ringraziarvi tutti di cuore. Ho letto le numerose recensioni con grande interesse e piacere.

Questo racconto è il mio primo e allo stesso tempo ultimo.

Per me non è stata solo un’esperienza. È stata una persona meravigliosa e sensibile, un angelo per un breve periodo, che mi ha dato moltissimo. Non la dimenticherò mai.

Grazie per aver letto!
 
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