mi chiamo Roberta

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Mi chiamo Roberta domenica ho mangiato pasta con le vongole. Era una bella giornata di sole. Avevo le mezze maniche. Sembrava estate. Era il 27 novembre. Domenica sono andata al parco con Maria ed il mio papà. Abbiamo comprato i dolci. Abbiamo mangiato. Verso le due e mezza a tavola, per un attimo ho avuto paura. Ma ho pensato che è bello stare in famiglia. Maria mi da sempre tanta gioia. Quando mi guarda con i suoi occhi marroni. Ieri ho avuto più paura di sempre. E mi sono addormentata. Adesso Maria gioca di la. Ma non sa che sono qui. Chiede sempre di me. Mamma e papà singhiozzano a turno. Insieme non possono. Erano un pò di giorni che avevo paura. Però non ci pensavo. Anches se a volte mi faceva male il cuore. Pensavo a Mario. Forse ho fumato troppo. Ogni tanto pensavo a Mario. Ma non sempre. Ho paura per Maria adesso. Mamma e papà le vogliono bene. Tanto bene. Ma sono fragili. Sono anziani. Io sono chiusa qua dentro. Il mio profilo Facebook non ha mai avuto cosi tante visite. Maria tra non molto sarà sola. Così piccola. Cosi fragile. Chi le parlerà? Qualcuno l'aiuterà? Papà piange. Per me. Per Maria. Forse anche per lui. Lo stesso fa la mamma. Non piangete. Pensate a Maria. Io sono chiusa qua dentro. Non posso uscire. Cazzo la mia Maria. Senza mamma e senza papà. Come farà quando avrà paura. Chi le parlerà ?

Maria ti voglio bene.
Mamma
 
Non ho capito...hai finito la tua riserva di ganja e non puoi uscire perche hai i domiciliari? Prendine un po' anche per me che sembra bbuona
 
È bello e toccante ciò che hai scritto, e capisco che si riferisca ad un fatto tragico. Potresti però specificare di quale fatto si tratta? Ho cercato su Internet, ma non sono riuscito a trovarlo.
 
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