MILANO - Cristina, via Guinizelli (2004/2005 circa)

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Ciao,
non so se i colleghi "sciuscianebia" :) abbiano mai frequentato lo scannatoio in fondo a via Guinizelli, praticamente dove c'è la fine della via (è un cul de sac) sulla destra. Parcheggiare lì era un impresa ma a volte, con un po' di culo, trovavo qualcosa in quei pochi metri di strada.
All'epoca (dal 2004 al 2005 mi pare di ricordare) lo stabile era appena stato ristrutturato ricavando una serie di appartamenti.
Io frequentavo abbastanza assiduamente una estone (o presunta tale) che mi pare si facesse chiamare Cristina. Lei era veramente bella, mora con dei bellissimi capelli lunghi, viso da innamorarsi, longilinea e slanciata... poi si era rifatta il seno ed era diventata un po' più massiccia. L'ho persa di vista quando mi sono fidanzato e poi credo sia andata via da Milano.
Però mi ricordo ancora i brividi quando andavo da lei, a volte trovavo tipi che fumavano con facce poco raccomandabili fuori dal portone che mi guardavano con un sorrisetto mentre entravo. Credo che gli scannatoi ai piani alti (quello di Cristina era appena entrati sulla sinistra) fossero i pied a terre di otr che lavoravano nelle vicinanze perchè più di una volta a tarda sera mi capitò di incrociare ragazze con abbigliamento inequivocabile che accompagnavano giù il cliente dopo la trombata.
L'appartamento di Cristina era soppalcato, la bottega (letto dove riceveva il cliente) era al piano di sotto mentre il letto dove dormiva era sul soppalco a cui si accedeva tramite una scala a chiocciola; in realtà era tutto aperto. Ricordo che per un certo periodo aveva avuto una coinquilina e ricevevano in due nello stesso open space: per garantire un minimo di privacy aveva messo dei tendaggi per nascondere alla vista il soppalco. Nascondere alla vista è un conto... alle orecchie un altro.
Una sera capitò che mentre ero con Cristina al piano di sopra la collega fece entrare il cliente. Io e Cristina andammo avanti e conclusi con soddisfazione; lei mi pulì con salviettine e fazzolettini e rimanemmo a letto ad aspettare che i giochi al piano di sotto terminassero. Cristina, che ricordo con molta simpatia, non mancava di commentare (a voce bassissima per cercare di non disturbare) la performance del cliente della sua amica e a me veniva da ridere, cercavo di non fare troppo rumore ma era dura, perchè poi lei si metteva anche a farmi il solletico.
Un'altra volta la collega fece entrare il cliente mentre io ero in bagno a sciacquarmi prima del trombo. Panico! Cristina mi raggiunse in bagno e scopammo chiusi li dentro come dei forsennati. Finito il tutto lei uscì e mi riportò i vestiti che erano sul soppalco, mi rivestii e mi fece uscire senza farmi vedere, mentre sentivo perfettamente cosa succedeva a pochi metri di distanza dietro l'angolo del bagno.
Bei tempi :)
 
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