Numero di telefono: 3490981958
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3490981958 - Teramo:
MARTINSICURO
CULO
ALESSIA ARRIVATA IN CITTÀ SEXY ORIENTALE
BOCCA GOLOSA POMPE AL TOP--69
L'incontro è avvenuto Nell'ultima settimana
Località e provincia dove è avvenuto l'incontro: Villa Rosa
Conformità foto pubblicate nell'annuncio: 0% - Fake!
Nome della girl/escort: Non chiesto
Nazionalità: Cinese
Età: 30/35
Altezza: 165
Descrizione fisica: Normotipo
Reperibilità: Facile con telefono
Compenso concordato: 50
Durata dell'incontro: fino a 30 minuti
Servizi usufruiti: BBJ (rapporto orale scoperto), Straight Sex (rapporto sessuale in diverse posizioni)
Attitudine: Girl Friend Experience (GFE, come una fidanzata)
Fumatrice Non saprei
Privacy: Ottima, lontano da occhi indiscreti
Luogo dell'incontro: Pulito e ordinato
Facilità di parcheggio: Si, molto facile
La mia recensione:
La domenica stava scivolando, lenta, immersa nella solita routine. Mi sono svegliato, con tutta la calma di questo mondo, intorno alle 9.15. Ho fatto colazione al bar con un generoso cornetto alla crema e un buon cappuccino e ho fatto due passi in riva al mare. Mentre camminavo gli auricolari cullavano il mio timpano suonando una compilation di musica anni 90. Ho ripassato mentalmente il programma della giornata: bollo da pagare in rigoroso italiano ritardo, almeno 2 lavatrici, una sistemata alla casa, un paio di passate di aspirapolvere e qualche altra commissione che sicuramente salterà fuori strada facendo. Le operazioni sono terminate intorno alle 13:00. Ho mangiato qualcosa di leggero e mi sono messo davanti al pc. Mi sono letto due recensioni e, non so perché, mi è venuta voglia di China: GFE a prezzi modici. Non sono un particolare amante del genere, spesso si prendono delle sole assurde. Trovare una cinese carina è difficile, bella quasi impossibile. Ricordo di essere stato diversi mesi fa in un posto a Martinsicuro dove ho incontrato una cinese veramente degna di nota. Giovane bella e molto orientata al GFE. Non recensita subito per mancanza di tempo, poi è andata nel dimenticatoio. Recupero dal web qualche numero di telefono ed è bastato poco per incappare di nuovo nella stessa location (ricordavo bene l’indirizzo.) La centralinista / mamasan / capa parla un ottimo italiano. Dettaglio che assumerà un’importanza fondamentale da lì a due ore. Ma io ancora non ne avevo idea!
Mi cambio, scendo e mi viene in mente che dovevo controllare il livello dell’acqua della macchina a causa di una minuscola perdita scoperta da diversi mesi. E’ una delle cose che dovevo fare la mattina ma mi era passata di mente. Apro il cofano, svito il tappo mi scivola e sbam. Vola dentro il motore da qualche parte. Iniziamo male questa domenica pomeriggio, penso. Dopo mezz’ora di pressanti ricerche con la torcia e qualche combo tra entità soprannaturali e animali, finalmente trovo il bastardo! Lo riavvito e recupero la piena funzionalità del mezzo. (Dio vuole dirmi qualcosa?)
Mi incammino quindi verso il luogo dell’incontro: l’autostrada è libera, c’è poco traffico e stimo una mezz’oretta di viaggio con la solita compilation che mi tiene compagnia. All’uscita Val Vibrata, quando oramai mancano pochi minuti, richiamo annunciando alla tipa il mio arrivo da lì a 10 minuti e accertandomi che la ragazza fosse libera. Mi fiondo seguendo le istruzioni del navigatore e arrivo nelle immediate vicinanze della casa. Ora, poiché sono sempre stato un po’ paranoico e quella è una via senza uscita, dalla strada principale cerco di buttare un occhio e capire se ci sono “anomalie”. Noto che c’è una macchina ferma davanti al cancelletto con una persona al suo interno. Questa cosa non mi piace, per cui tiro dritto e perdo 2 minuti facendo un altro giro dell’isolato. Al secondo passaggio quella la macchina non c’è più. Il momento è propizio, entro nella via, parcheggio, richiamo ma nonostante i tanti squilli non risponde. Probabilmente qualcuno mi ha fregato sul tempo! Capisco che la giornata non è molto fortunata, tento un altro paio di chiamate nei minuti successivi ma mi rassegno e mi vado a fare due passi sulla vicinissima spiaggia. Dopo circa 20 minuti chiamo di nuovo prendendo accordi specifici: “sono xxxxx (nome di fantasia) se sei libera posso passare tra 5 minuti? Mi raccomando, sto arrivando, aspettami!” “Ok ti aspetto, non preoccuparti” (Sempre in un ottimo italiano)
Finalmente arrivo sotto casa e riesco a guadagnare l’ingresso dell’appartamento. La ragazza è nella media cinese, culo piatto, tette sopra la media, faccia da porca e molto cordiale nell’accoglienza.
Verso 50 euro, il minimo sindacale per mezz’ora in tranquillità. Mi spoglio, ci stuzzichiamo un poì con le mani. Tocca qui che tocca là, provo ad instaurare una conversazione tramite Google Translator in quanto lei non spiccica una parola di italiano! (Evidentemente non ho parlato con lei al telefono!) Le chiedo se è sola in casa e se c’è un’amica con lei: non sia mai ci scappa una cosa a 3! Sostiene però di essere l’unica occupante della casa. Informazione che poi, purtroppo, ho scoperto essere vera. Conversazione terminata, inizia un discreto lavoro di bocca con affondi anche degni di nota. Dopo qualche minuto, la blocco per evitare di terminare troppo presto, la faccio allungare sul letto e le chiedo il permesso di farle un massaggio con l’olio presente sul comodino. Lei acconsente e devo dire che apprezza anche molto. Il tempo scorre però ed è arrivato il momento di mettere il goldone. Un paio di posizioni, tra missionaria e pecorina e termino con lei di fianco e io che la scopo da dietro. Pulizia con salviette e scottex, mi do una sistemata mentre lei va in bagno a buttare tutto. Torna poco dopo mentre io sono ancora steso sul letto e mi fa cenno di girarmi: vuole farmi un massaggio rilassante. Prende una generosa dose di olio, me la spalma tutta sulla schiena e inizia un ottimo massaggio. La ragazza è brava: alterna massaggio energico a massaggio delicato e non disdegna le zone erogene. Mi stavo godendo nella santissima pace mentale e in relax totale quel massaggio quando in lontananza si sente bussare. La tipa scende dal letto velocemente ed esce dalla camera chiudendo la porta. Tra me e me penso “E’ tornata la padrona di casa ed è andata ad aprire!” Ma mai pensiero fu più sbagliato! Sento una voce maschile pronunciare una di quelle frasi che si sentono spesso nei film e che mai avrei voluto sentire dal vivo “Buonasera, Polizia. Dobbiamo fare un controllo”.
Sono passato da uno stato di relax totale, completamente nudo a pancia in giù, steso su un letto di un bordello cinese, in una stanzetta buia illuminata solo da una debole lampadina dalla luce rossa, ad uno stato di panico totale nel giro di una frazione di secondo. Penso di non aver respirato per almeno 60 secondi anche se a me son sembrati 60 minuti! Cerco di capire cosa dicono, chiedono insistentemente i documenti. “Hai i documenti? Hai il passaporto? Parli italiano? Dove sta xxxxxx (nome cinese a me incomprensibile)? Chiamala dille di venire qua. Se non viene e sei senza documenti ti dobbiamo portare via per accertamenti. Ma riesci a capire quello che dico?”
I secondi passano e da un momento all’altro mi aspetto che qualcuno apra la porta. Cazzo non posso farmi trovare con l’uccello di fuori e nudo come un verme. Un minimo di dignità! Cerco di identificare le voci e capire se c’è anche presenza femminile ma a quanto pare sono tutti uomini. Meglio da un lato! Mi rivesto al rallentatore cercando di non fare nemmeno il minimo rumore e pregando che a qualcuno non venga in mente di aprire la porta della stanza proprio in quel momento. Riesco nell’impresa! Mutande, pantaloni, calzini, scarpe, tutto! Perfettamente vestito e presentabile. Ma ora che cazzo faccio? Esco tranquillo salutando come se nulla fosse? Me ne sto zitto zitto sperando che non entri nessuno in stanza fino alla fine del controllo? E se la ragazza se la portano via veramente? Rimango in casa da solo? E se chiude la porta? Che faccio scappo dalla finestra? Ma possibile che a nessuno venga in mente di controllare le stanze? Ma che razza di controllo è? Cerco di riprendere lucidità e di ragionare e l’unica cosa che in quel momento per me ha senso è aspettare l’ingresso dei pubblici ufficiali già con il portafoglio in mano e quindi pronto ad esibire un documento. Finalmente sento fare la fatidica domanda “Ma c’è qualcuno in casa oltre te?” In meno di 5 secondi si apre la porta e chi mi trovo davanti? Due della polizia locale! Alti, grossi, con una bella 9mm al fianco ma della polizia locale! Non fanno in tempo a chiedermi i documenti che tiro fuori la carta di identità. Dopo un momento di imbarazzo il più alto in grado prende il documento e mi dice di seguirlo in cucina. Non so perché ma il nervoso per quella situazione paradossale mi ha quasi messo la ridarella che per fortuna sono riuscito a trattenere. Arrivati in cucina mi ha subito tranquillizzato “Tranquillo, non ti succede nulla, non mi segno nemmeno i tuoi dati. Mi interessa solo sapere che numero di telefono che hai chiamato per prendere appuntamento, dove l’hai preso e se la tipa con cui hai parlato era italiana o era una cinese che parlava italiano”. (Il dettaglio insignificante!!). Viste le premesse me la canto come un passerotto spaurito appena uscito dal nido. Gli ho dettato il numero di telefono addirittura due volte per assicurarmi che l’avesse scritto bene. Gli spiego anche come fare a risalire a tutti gli annunci pubblicati sul web cercando il numero di telefono su Google. (Cosa elementare per me, ma forse non troppo elementare per loro).
Dopo aver scritto i titoli dei siti degli annunci mi fa il gesto dei soldi con pollice e indice dicendomi qualcosa del tipo “li devi riprendere?” Forse vedendomi vestito ha pensato che avessi versato senza consumare. Sinceramente in quella situazione a tutto avrei pensato tranne che ai soldi e ho risposto “No no, a posto così”.
Mi ha addirittura ringraziato della collaborazione mi ha ridato il documento e con un mezzo sorriso appena accennato mi ha detto a bassa voce “Vattene va…..”.
Mentre mi avviavo a passo svelto verso la porta la ragazza mi è venuta ad aprire e mi ha dato una carezza sulla spalla mentre guadagnavo l’uscita. Non mi sono nemmeno girato, ho fatto le scale alla velocità della luce, mi sono messo in macchina e sono scappato a casa. E penso che ci rimarrò per molto molto tempo.