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Grazie, Hard. Stima ricambiatissima. Non apro qui discussioni sulla mistica notturna delle realtà marginali, sul sentimento periurbano dell'incontro a bordo strada o sulla sorgente viva dell'esperienza dell'essere, rintracciabile in queste realta'. Ma sono solo uno che, mosso da grande curiosità umana e rifiuto della gabbia borghese, semplicemente porta se stesso tutto intero anche quando va ad otr. E non porta solo una parte (inguinale) per il tutto.
 
Oltre ad unirmi e a condividere quanto detto un piccolo dubbio che potrebbe aiutare anche altri nel non alimentare questi obbrobri, le fasce C come si ricoscono?
 
le fasce C come si ricoscono?
In genere le fascia A e B dopo averle caricate chiamano o vengono chiamate dal "moroso".
Capita anche che se ti intrattieni più di un tot ricevano una telefonata che rammenta loro il vecchio detto "il tempo è denaro, perciò fila al lavoro!".
Nel caso delle ragazze di via Vigodarzere la cosa è piuttosto evidente anche solo passando... ho visto un tizio abbastanza grosso fischiare e urlare nella loro direzione da una 20ina di metri di distanza. Probabilmente se ne sta appollaiato da qualche parte e le tiene sotto controllo.
 
ma dai? volete dire che le girl che si mettono in mostra come pezzi di fesa ai lati delle strade non lo fanno per libera scelta?
che la loro non è una decisione dettata dal mescere l'amore per la banana a quello per i vili soldi?
 
ma dai? volete dire che le girl che si mettono in mostra come pezzi di fesa ai lati delle strade non lo fanno per libera scelta?
che la loro non è una decisione dettata dal mescere l'amore per la banana a quello per i vili soldi?

Capisco l'ironia ma in questo caso mi pare fuori luogo perché non coglie la complessità del fenomeno e sottintende che esista solo lo schiavismo da marciapiede, cosa in realtà non vera.
 
tu sei convinto che alcune sul marciapiede ci finiscano davvero volontariamente?
davvero?
pensi sinceramente che ci siano ragazze che decidono di farsi centinaia di km per finire a bordo strada al plebiscito o in corso USA?

o forse quelle che lo fanno per scelta se ne stanno al caldo\fresco\sicuro in casa e viaggiano a velocità 10 volte quelle che battono per strada potendo anche selezionare i passerotti che accolgono?
 
tu sei convinto che alcune sul marciapiede ci finiscano davvero volontariamente?
davvero?
pensi sinceramente che ci siano ragazze che decidono di farsi centinaia di km per finire a bordo strada al plebiscito o in corso USA?

o forse quelle che lo fanno per scelta se ne stanno al caldo\fresco\sicuro in casa e viaggiano a velocità 10 volte quelle che battono per strada potendo anche selezionare i passerotti che accolgono?

si.
 
Diciamo che molte loft hanno cominciato come otr e che non tutte quelle che arrivano hanno i mezzi per affittare un appartamento o in quello che in cui stanno non possono o vogliono ricevere, io ho parlato con quella che staziona vicino all'Uci di marghera-mestre, argentina a suo dire e mi ha fornito la seconda versione, non ci pensa nemmeno a ricevere visite, le sta bene farsi il suo gruzzolo di notte, la bionda glaciale sotto il cavalcavia in via USA che non mi ha dato l'impressione di essere mandata ( anche perchè direi che lavora mooolto poco e a un datore non andrebbe di certo bene) mi ha detto che è ospite di una famiglia.
 
Sono in costante ricerca e desiderio di comprendere. Non ho tesi precostituite. Ritengo prezioso e utilissimo il confronto tra interpretazioni differenti e non ho alcun interesse a voler dimostrare a priori la validità di un'opinione.

Parlo solo alla luce della mia esperienza, imperfetta e parziale. Sulla base di essa posso dire che la distinzione tra A) schiavismo, B) induzione e C) libera scelta sinceramente ho avuto prova che non passa tra appartenenza alla classe loft o otr. Passa attraverso altre dinamiche. Ho visto realtà loft ridotte a vere catene di montaggio di un'assoluto, evidente e costrittivo squallore concentrazionario (certo, non da 300 eu, lì non ci sono mai stato). Ho conosciuto e conosco invece otr pienamente libere di andare in strada o di non andarci, di decidere, lì per lì, di stare con te due ore senza chiederti soldi e chiudendo bottega, di saltare un giorno o una settimana per andare al mare.

Parlo per conoscenza diretta; anzi, intima e profonda. Un paio, per esempio, hanno alternato loft alla strada, preferendo quest'ultima perchè proprio sul marciapiede possono scegliere il cliente; in casa, quando uno ti arriva lì, è più difficile, hanno argomentato. Guadagnano di più, in meno tempo, dicono. Non si sentono in prigione, sotto la stretta di un sistema reticolare, opprimente anche e più tra le quattro pareti. Si sentono più libere. E forse davvero lo sono.

Quasi tutte, di primo acchito, ti diranno che sono libere e che stanno bene. Non è di questo che parliamo. Vanno decifrati segnali più sottili, i più immediati quelli citati da Satiro. La verità si conosce quando il rapporto sfiora l'autenticità. Lì, allora, emergono mille sfumature. Anche tra le non schiave. Anche tra le non ingannate. Le B e le C. per mantenere lo schema.
C'è chi è partita alla ricerca di un lavoro normale, ma, per disperazione e/o remuneratività, ha scelto questa via. Chi è partita con l'intento di prestare servizio in un locale di lap dance e, crisi o miraggio, si è convertita alla strada. C'è chi è partita con la consapevolezza precisa della meta stradale e di cosa avrebbe fatto in Italia, sulla scia di amiche, sorelle, compagne di destino. Tutte sono accomunate dal desiderio di un'esperienza breve, utile ad accumulare un gruzzolo e tornare a casa.

Scelta libera? Condizionatamente. Fatta la tara con lo stato di bisogno, problemi familiari, figli a carico e altre amenità. Meno libera se c'è il moroso pappone che si accomoda nella bella vita. E preme per proseguire nello sfruttamento formato famiglia. Libera, per le altre. Ma libera non vuol dire gradevole. Libera come quella dei minatori, per intenderci. Libera, ma naturalmente soggetta ad esazioni delle bande territoriali, a patti con le reti di controllo, all'accettazione delle sottostanti regole dei grossi racket. A tutto quell'insieme di aggregati che costituiscono l' "ordinamento" di questo mondo sotterraneo e parallelo. L'uffico anagrafe e il settore tributi Osap del buio, per capirci. Con le loro contabilità, nere come la notte dei loro contribuenti.

Le storie sono le più varie. Tutte uguali, tutte diverse. L'importante è non smettere mai di voler comprendere. Di conoscere. Per amore di verità. Per vivere con gli occhi aperti. Per andare alle radici. Per sfiorare il cuore oscuro delle cose. Per conoscere e riconoscere. Per perdersi e ritrovarsi. Per darsi un metro ponderato di condotta. Per dare un senso al caos. Per evitare, finchè possibile, di prendere lucciole per lanterne.
 
Aggiungiamo che le otr "forzate" generalmente hanno "turni lavorativi" più lunghi, in qualsiasi condizione meteorologica e quasi ogni sera.

poi verissima la questione delle telefonate. Sapete quante volte sto andando a trombare con una e sento che lei risponde al telefono con una voce maschile, e parla nella sua lingua. Quando mette giù le chiedo chi fosse e lei sempre risponde: un'amica!

Si si come no! Che bella voce che ha la tua amica! e loro fanno finta di niente e cambiano discorso.
 
Saranno ancora gli ormoni della Ddr..
Buona riprova anche quella degli orari lunghi, immancabilmente sette giorni su sette.

Scusate se indulgo al poco elegante vezzo dell'autocitazione. Ma, proprio ora che sono andato con una sfruttata evidente, per non ripetermi, riporto un brano di un intervento di un anno fa, postato sul thread generico Otr-Pd. Mi sembra ancora valido e calzante al discorso odierno:

"..Eppoi, quello delle stradali e' un mondo ancestrale e vero. Sono autentiche e piene di racconti. Testimoni minime di verita' profonde. Non sono mai andato con sfruttate evidenti, solo con quelle che mi spergiuravano e poi mi convincevano di agire per scelta volontaria. Nei limiti dell'accezione del termine, fatta la tara con lo stato di bisogno.

Sono nati germogli d'amicizia, i quarti d'ora sono diventati ore. Segno e prova, in quei casi, che le ragazze non dovevano rendere conto a nessun racket del loro tempo.

Ricordo una, l'anno scorso, che mi rispose: "anche tu con sta storia, anche i vigili mi chiedono sempre chi mi sfrutta. Non mi sfrutta nessuno. Non capiscono un cazzo. Sono libera. Voglio solo mettermi via un po' di soldi e tornare a casa. Dovrebbero pensare a mettere dentro gli albanesi che ci vedono, vengono qui e ci chiedono l'affitto del marciapiede, piuttosto".
Ora e' tornata a casa e spero che abbia potuto realizzare i suoi sogni. Una casa, una famiglia, uno scampolo di felicita'.

E' un mondo d'anime, prima che di corpi. A meno che non si vogliano vedere solo quelli e il loro commercio.

Con tante siamo stati bene. A raccontarci le nostre vite. Cosi' diverse, cosi' accomunate. La voglia e' venuta dopo, spontanea. Ci si va per conoscere, prima che per trombare. Mondi lontani, lingue sconosciute. Anche i missili insegnano.."
 
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