Fresca fresca di oggi.
http://www.gazzettino.it/articolo.php?i ... ez=NORDEST
Mestre. Ricattato da una prostituta:
«Duemila euro o dico tutto a tua moglie»
Arrestati la giovane e il convivente: avevano preteso i soldi
da un operaio quarantenne. La difesa: è stato lui a offrirli
MESTRE (1 dicembre) - Sarebbe stato ricattato da una prostituta di nazionalità moldava e dal convivente di questa, di origini romene. Un operaio quarantenne di Mestre, si è però ribellato alla richiesta indebita di denaro in cambio del loro silenzio e ha fatto arrestare i due presunti estorsori. È accaduto a Cazzago di Pianiga: i carabinieri della tenenza di Dolo sono entrati in azione quando l’operaio si è recato all’appuntamento per versare i duemila euro richiesti. In manette sono finiti Cristina Vascautanu, 27 anni, residente a Dolo e il suo convivente, Stefan Dogarescu, 20 anni.
L’operaio ha raccontato agli investigatori di aver consumato un rapporto con la prostituta nella mattinata di lunedì scorso, all'interno di un appartamento del centro di Dolo nel quale la giovane era solita ricevere i clienti, e di essere stato contattato telefonicamente, il giorno seguente, dal convivente della donna, che gli intimò di tornare nell'abitazione di Dolo. Nel corso dell’incontro, la porta dell’appartamento sarebbe stata chiusa a chiave per impedire all’operaio di andarsene, e i due indagati avrebbero chiesto al quarantenne di versare loro duemila euro entro due giorni, altrimenti si sarebbero recati dalla sua famiglia e avrebbero raccontato a sua moglie del rapporto sessuale avuto con la prostituta.
Ieri mattina, Cristina Vascautanu e Stefan Dogarescu sono stati interrogati dal gip Luca Marini, il quale ha concesso loro gli arresti domiciliari. Alla presenza del difensore, l’avvocato Giovanni Battista Muscari Tomaioli, i due indagati hanno fornito una diversa ricostruzione dei fatti: hanno dichiarato che l’operaio aveva preteso una prestazione sessuale non protetta, dunque senza preservativo, e di fronte al rifiuto della prostituta, l’aveva immobilizzata, approfittando di lei. A questo punto sarebbe intervenuto il convivente della donna e sarebbe stato lo stesso operaio, impaurito, ad offrire una somma di duemila euro a titolo di risarcimento danni per ciò che aveva fatto contro la volontà della donna, fissando l’appuntamento nel parcheggio di un supermercato di Cazzago di Pianiga. Lo stesso dove si è presentato assieme ai carabinieri. Ora spetterà ai carabinieri, coordinati dal pm Federico Bressan, il compito di accertare come sono andate veramente le cose.
***************
Suggerimenti su come comportarsi per evitare situazioni del genere?
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Mestre. Ricattato da una prostituta:
«Duemila euro o dico tutto a tua moglie»
Arrestati la giovane e il convivente: avevano preteso i soldi
da un operaio quarantenne. La difesa: è stato lui a offrirli
MESTRE (1 dicembre) - Sarebbe stato ricattato da una prostituta di nazionalità moldava e dal convivente di questa, di origini romene. Un operaio quarantenne di Mestre, si è però ribellato alla richiesta indebita di denaro in cambio del loro silenzio e ha fatto arrestare i due presunti estorsori. È accaduto a Cazzago di Pianiga: i carabinieri della tenenza di Dolo sono entrati in azione quando l’operaio si è recato all’appuntamento per versare i duemila euro richiesti. In manette sono finiti Cristina Vascautanu, 27 anni, residente a Dolo e il suo convivente, Stefan Dogarescu, 20 anni.
L’operaio ha raccontato agli investigatori di aver consumato un rapporto con la prostituta nella mattinata di lunedì scorso, all'interno di un appartamento del centro di Dolo nel quale la giovane era solita ricevere i clienti, e di essere stato contattato telefonicamente, il giorno seguente, dal convivente della donna, che gli intimò di tornare nell'abitazione di Dolo. Nel corso dell’incontro, la porta dell’appartamento sarebbe stata chiusa a chiave per impedire all’operaio di andarsene, e i due indagati avrebbero chiesto al quarantenne di versare loro duemila euro entro due giorni, altrimenti si sarebbero recati dalla sua famiglia e avrebbero raccontato a sua moglie del rapporto sessuale avuto con la prostituta.
Ieri mattina, Cristina Vascautanu e Stefan Dogarescu sono stati interrogati dal gip Luca Marini, il quale ha concesso loro gli arresti domiciliari. Alla presenza del difensore, l’avvocato Giovanni Battista Muscari Tomaioli, i due indagati hanno fornito una diversa ricostruzione dei fatti: hanno dichiarato che l’operaio aveva preteso una prestazione sessuale non protetta, dunque senza preservativo, e di fronte al rifiuto della prostituta, l’aveva immobilizzata, approfittando di lei. A questo punto sarebbe intervenuto il convivente della donna e sarebbe stato lo stesso operaio, impaurito, ad offrire una somma di duemila euro a titolo di risarcimento danni per ciò che aveva fatto contro la volontà della donna, fissando l’appuntamento nel parcheggio di un supermercato di Cazzago di Pianiga. Lo stesso dove si è presentato assieme ai carabinieri. Ora spetterà ai carabinieri, coordinati dal pm Federico Bressan, il compito di accertare come sono andate veramente le cose.
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Suggerimenti su come comportarsi per evitare situazioni del genere?