DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Melissa
Nazionalità: sedicente Brasovina
Età apparente: 23 dichiarati
Descrizione fisica: ragazza di statura e corporatura normale e dal fisico stagno, crine more liscio e abbastanza lungo, viso carino e con un po' di acne, occhi scuri, labbroni a canotto, seni che potrebbero essere di una 3a taglia
Attitudine: BJ di discreta fattura, passiva in RAI1, mette continuamente fretta; buon italo/romanesco, è tutto sommato una piacevole conversazione, se si apprezza la ragazza ruspante
Reperibilità: media, è abbastanza gettonata
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 40
Compenso concordato: 40+20
Servizi offerti: BJ
Servizi usufruiti: BJ, poi aggiunto RAI1 (mission) in corsa
Durata dell'incontro: 21' da mattonella a mattonella
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Roma
Coordinate: Togliatti, direzione Prenestina, una ventina di metri prima del semaforo dei Meli
LA MIA RECENSIONE
Come riportavo nel thread generale, sono a Roma per un week end prenotato da un po' e, poco prima della mezzanotte di venerdì, appaio lungo la Togliatti. Ha fatto uno scroscio qualche ora prima, ma non sta più piovendo e le temperature sono davvero primaverili, col termometro che segna ben 12-13 gradi: quando ero partito da Milano la mattina, ce n'erano solo 2!
Non mi aspetto di certo il pienone, dato che anche dalle nostre parti molte girls sono al paesello, ma la situazione è davvero un mortorio: dopo un paio di vasche, conterò più o meno dieci presenze, quasi tutte lungo la corsia verso la Casilina. Se non bastasse, la tenuta da combattimento prevalente è la "tuta da sci", come se le ragazze non avessero controllato le temperature prima di uscire.
L'uniche due che vedo abbigliate in modo passabile sono questa Melissa, che indossa il classico vestaglione togliattiano con lo spacco inguinale, e una moretta magra e meno appariscente all'Eni 500-600 m più avanti, in minigonna e parigine.
Melissa è abbastanza ambita e riesco a vederla girare un paio di volte, più o meno in dieci minuti netti, prima di accostare. Al terzo tentativo, dopo avere atteso allo stop più vicino che lo stradone sia libero, mi catapulto da lei. La fanciulla ha un viso carino, con un po' di residui di acne, ed è deturpato da due canotti che potrebbero tranquillamente essere usati dagli scafisti per importare la merce di contrabbando dei Balcani!
Resto subito scioccato, quando mi spara 40 per il classico BJ+RAI1, ma la retata dello scorso novembre non sembra avere riportato a una normalizzazione dei prezzi. Indago se si possa portare a casa almeno il BJ conoscitivo per 30, ma Melissa è irremovibile: "Parto da 40, amò!". Ero partito munito di tre ventelli, immaginando di poter fare un paio di incontri, ma è gia chiaro che buona parte del budget finirà nelle tasche della moretta, che è l'unica candidata papabile in tutta la Togliatti.
MELISSA DA BRASOV, LE PIACE IL MANELE
Le chiedo se sia almeno brava, visto che di certo non è a buon mercato, e lei spegiura "certo che sò bbrava!", convincendomi così a varcare il Rubicone. La invito a bordo, lei recupera la borsetta dal cofano della vettura che stava usando come mensola porta-oggetti e finalmente si accomoda accanto a me, anche perchè stavo bloccando il traffico! Il semaforo dei Meli diventa rosso un attimo prima che io mi metta in marcia e faccio quindi in tempo sia a raccogliere i dati per la scheda tecnica (
Melissa, 23 anni, sedicente ma poco credibile brasovina, a Roma da 3 anni), sia a sentirla canticchiare qualcosa.
Per rompere il ghiaccio, le chiedo di farmi ascoltare il brano dalla viva voce del cantante originale e le allungo il telefono, in modo che possa improvvisarsi DJ con Youtube. Melissa sceglie una playlist con Florin Salam a fare da mattatore e poi canticchierà come un usignolo anche durante gli intermezzi successivi. La moretta dà sin da subito l'idea di essere un mezzo missile coi minuti contati, ma caratterialmente è anche simpatica, col suo fare da contadinotta un po' ruspante. Quando poi sento una rumena parlare in romanesco, mi diverto sempre
Parcheggiamo in uno slargo non troppo illuminato della via parallela, dove mi ero già appartato in passato con un'altra ragazza del settore Archi/Meli: pochi dubbi che sia usato dal team, pechè il cancello è quasi sbarrato da un'alta montagna di fazzoletti e di ricordini dell'amore mercenario. C'è però da dire che, purtroppo, è tutta Roma a essere una specie di discarica a cielo aperto, con rifiuti abbandonati un po' ovunque, tranne che nei "secchioni" dell'immondizia!
PASSA AI RAGGI X I VENTELLI
Appena spento il motore, le consegno con dolore il quarantone che abbiamo concordato e lei viviseziona le due banconote meglio di un cassiere di banca: sono così nuove di pacca che devono essere appena uscite dalle rotatorie della BCE, ma lei le traguarda comunque in controluce e poi pure con la torcia del telefono: sarebbe mancata sola la prova del luminol!
Quando è convinta che siano Ok, le ripone nella borsetta e ne estrae in cambio il pacco delle salviette e una confezione nuova di profilattici, di marca a me sconosciuta. L'involucro di plastica finisce fuori dal finestrino prima che io possa fermarla, ma le sequestro almeno la scatoletta di cartone e le dico di appoggiare lì anche il blister del mio condom, dopo che abbia rimesso nella borsetta il "caricatore" con tutti gli altri.
LA RECE VERA E PROPRIA
Sbrigate queste formalità iniziali, possono avere inizio le danze: Melissa incappuccia il compare semi-addormentato e si china in torsione sul mio basso ventre: come avevo già notato in un altro frangente, queste lunghe tuniche togliattiane hanno lo spacco dalla parte sbagliata, quella sinistra, e quindi andrebbero bene su vetture con la guida a destra! Io ho una normale macchina europea e quindi il fianco destro di Melissa, che é quello esposto ai miei tentacoli, resterà sigillato dentro al lungo abito ...
Ad ogni modo, il BJ è di discreta fattura: la moretta di Brasov vuole probabilmente dimostrare che è davvero brava come aveva promesso e, quantomeno, ci si mette di impegno. Almeno all'inizio, non ci sono numeri da circo, ma Melissa conduce il trastullamento con buona pressione sull'asta e buona frequenza delle percussioni. Dopo un paio di minuti, si interrompe per prendere fiato, ma riparte quasi subito e, durante la seconda sessione, si cimenta anche in qualche slinguazzata al glande. Da parte mia, la carezzo un po' la schiena e la giottesca rotondità del suo fondoschiena, ma non ne traggo grandissimo piacere, dato che il contatto è mediato dal tessuto elasticizzato della sua vestaglia.
AL SUK DI BRASOV
"Amò, ma sei lungo!", si interrompe già una prima volta dopo che non sono passati più di 5 minuti dall'inizio delle danze. Senza che io debba dirle nulla, si china di nuovo sul mio basso ventre, cimentandosi in un'altra immersione. Dopo qualche giro di lancette, si risolleva di nuovo e mi fa la proposta indecente: "Amò, me dai 100 e stamo mezz'ora!". Le faccio notare che non sia esattamente una tariffa nazional-popolare (dalle nostre parti, con 100 si va ancora in motel per un'ora con la maggior parte delle ragazze) e lei sembra sinceramente stupita del mio stupore.
Indago sulla possibilità di andare a casa, ma Melissa mi spiega che è rimasta via per un po' di mesi e che il suo appartamento è stato assegnato a un'altra ragazza, per cui ora dovrà cercarsene uno nuovo. Dato che sono ormai trascorsi almeno 7-8 minuti, le propongo di allungarle l'ultimo ventello che era rimasto nel portafoglio, così da accendere anche il primo canale nazionale. Lei esita due secondi di numero e poi accetta, precisando solo che si concede esclusivamente alla missionaria, immagino per non perdere tempo a spogliarsi del tutto. Per me è Ok e l'affare è fatto: se non altro, dando per scontato che sia il fratello degli altri due, stavolta la moretta di Brasov fagocita subito il terzo ventello nella borsetta, senza prima passarlo ai raggi X
SI SINTONIZZA RAI1
Mentre canticchia il manele, Melissa solleva il vestaglione si abbassa i collant trasparenti e le mutandine sin sotto alle ginocchia, senza però togliersi gli stivaletti bassi che indossava. Quando è pronta, mi invita a passare dalla sua parte, dove nel frattempo si è coricata sullo schienale abbassato e ha sollevato le gambe rannicchiate verso l'alto: più che una missionaria, sarà una pecorina rovesciata!
"Dai, vieni più avanti!", mi invita a infilarmi, ma le faccio presente che è rimasta troppo indietro e le chiedo di scivolare più verso il bordo anteriore della seduta. Non ero un mago del Tetris, ma in qualche modo riusciamo a incastrarci e possono così avere inizio le danze. Melissa mi lascerà fare per qualche minuto, ma non la ricorderò di certo come la missionaria del secolo, nè come quella del 2026: ho le sue gambe rannicchiate che mi fanno da scudo davanti al petto e lei fa ben poco, a parte canticchiare il manele che passa Youtube e arricciare ogni tanto le labbrone "a cu.o di gallina". Mi redarguisce una prima volta per la mia eccessiva lunghezza, ma mi lascia comunque continuare e riesco tutto sommato a godermi la situazione, anche perchè il compare era inoperoso da qualche giorno e quindi l'artiglieria era bella carica.
Il triplice fischio arriva però un paio di minuti dopo, con un "Amò, basta, che me stai a sfondà!", che mi fa piegare in due dalle risate. Quando ti mandano a quel paese in modo così simpatico, si può solo inchinarsi e tanto di cappello! Le strappo comunque il passaggio in falegnameria, prima di rientrare davvero negli spogliatoi e lei accetta.
QUALCHE MINUTO DI FALEGNAMERIA
Io torno sul sedile del conducente, mentre lei si sdraia meglio, con le gambe divaricate e i piedi di nuovo appoggiati nel pozzetto del passeggero. Federica si prende cura del compare, mentre Tentacolo inizia a massaggiare con piacere le cosce di Melissa, non magrissime, ma belle stagne e dalla pelle liscia, grazie alla giovane età.
Anche qui, il tempo concesso non è lunghissimo e, dopo che saranno trascorsi al massimo due giri di lancette, la moretta sentenzia: "Amò, nun potemo stà mezz'ora!". Stavolta, è proprio il triplice fischio, perchè Melissa si rigira e si mette ginocchioni sul sedile, con la schiena rivolta al parabrezza, probabilmente per rivestirsi con più facilità.
Per fortuna, deve avere qualche problema: vedo che armeggia un po' con le mutandine o i collant, che forse si sono ingarbugliati tra di loro, e ne approfitto per rubarle un altro minuto scarso di esplorazioni tentacolari: sinchè sono ancora nude, continuo a massaggiarle le gambe e poi risalgo verso la più che discreta dotazione pettorale, che però riesco a saggiare solo da sopra il reggipetto.
"Dai, amò, annamo!", mi invita a darci un taglio, dopo che si è di nuovo rimessa seduta. Sono davvero sul punto di capitolare e sarebbe un crimine chiudere la sessione in bianco, a maggior ragione dopo averle mollato un rotondo sessantone per BJ+Rai1. "Dai, quasi ci sono ...", le rubo ancora il tempo di qualche vigorosa smanacciata. Melissa sbuffa, ma sono di parola e in altri 15-20 secondi varco finalmente la linea del traguardo.
"Amò, sei stato davvero lunghissimo!", fa in tempo a cimentarsi nell'ultima brontolata, ma non deve neppure perdere tempo ad allungarmi le salviette, dato che ne aveva appoggiato il pacchetto davanti alla leva del cambio. Per non abusare della sua pazienza, cerco di lindarmi e di rivestirmi il più in fretta possibile, facendomi anche consegnare il blister del condom, per evitare che vada pure lui a innalzare l'Everest di immondizia che giace alla nostra destra. Nel frattempo, lei si dà una nuova mano di rossetto sui labbroni a canotto.
QUESTIONE DI VITA O DI MORTE
Il viaggio di ritorno è breve e Melissa fa giusto in tempo a confessarmi di essere un po' stanca, perchè a Capodanno ha tirato le 4 del mattino e oggi stesso è volata dalla Romania all'Italia, per prendere immediato servizio lungo la Togliatti: difficile che reggerà oltre l'una e mezza/due di notte, quando di solito si trattiene anche sino alle cinque.
Siamo di nuovo alla mattonella, ma prima di scendere vuole sapere come si chiami la canzone che sta passando in questo momento nella playlist. Le faccio presente che abbiamo già una coda di macchine dietro, ma per lei pare essere una questione di vita o di morte e risolve il problema premendo il pulsante delle quattro frecce
Dobbiamo avere bloccato il traffico sino alla Casilina, ma le allungo il telefono e Melissa riesce a scoprire che il brano è intitolato "
Langa cine, langa tine" ("Accanto a chi, accanto a te") e che il cantante è tale Adi de la Valcea. Essendo del 2012, è in effetti una canzone da boomer rumeni e può starci che lei non la conoscesse!
Raccolta la preziosa informazione, possiamo salutarci: lei si catapulta fuori dall'auto, io tolgo le quattro frecce e riparto a razzo, prima che qualcuno chiami i vigili a sbrogliare l'ingorgo che si era creato!