DETTAGLIO DELLA OTR
Nome: Roxana
Nazionalità: sedicente rumena di Bacau
Età apparente: 24 dichiarati
Descrizione fisica: ragazza alta circa 1.70, bel fisico da velina (che sino a non molto tempo fa sfoggiava mezza nuda), lungo crine nero liscio con alcune ciocche bionde (extension in realtà), bel visetto da rumena furbetta, occhi scuri, seno da 25enne e proporzionato alla corporatura magra
Attitudine: frettolosa in auto, più normale sul materasso ; parla un buon romanesco, ci si può chiacchierare un po' nel tragitto ma non è granchè ciarliera di suo
Reperibilità: medio/facile
DATI RELATIVI AL SERVIZIO
Compenso richiesto: 20 per il BJ conoscitivo, 70 per 15' a casa sua
Compenso concordato: 21.30 per il BJ e un cornetto (1° incontro), 70 a casa sua (2° incontro)
Servizi offerti: BJ (1°), BJ+RAI1 alla missionaria (2°)
Servizi usufruiti: idem
Durata dell'incontro: 8-9 minuti netti (1°), poco piu di 15 minuti netti (2°)
DATI RELATIVI AL LUOGO DELL'INCONTRO
Zona di imbarco: Roma
Coordinate: via Togliatti, tratto fra Pergolato e Incoronata, davanti al cancelletto di una palazzina di recente costruzione e poco prima del punto dove fare inversione (più o meno qui:
41.885884,12.573683)
LA MIA RECENSIONE
La rece è parecchio lunga, perchè è in realtà il concatenamento di due racconti, relativi ad altrettanti incontri, dapprima in auto e poi nello scannatoio di Roxana. Prendete birra e pop corn e mettetevi comodi ...
Nonostante la sua fama missilistica, la silhouette di
Roxana Scosciatissima mezza nuda in pieno inverno ha turbato più di una volta i miei sogni e quindi il suo nome era sempre bene annotato nella prima pagina del mio taccuino. Fortunatamente, mi capita di potere passare dall'Urbe solo 2-3 volte all'anno e il mio portafoglio è rimasto incolume per almeno un anno, se non di più!
Qualche giorno fa, sono a Roma per un breve break primaverile e, giusto il tempo di prendere possesso della camera d'albergo e di darmi una rinfrescata, attorno alla mezzanotte appaio lungo la celeberrima Togliatti, un vero e proprio pu..anaio a cielo aperto, con decine di ragazze che attendono mezze svestite dalle 9 di sera sino a orario antelucano.
Non vedo la mia prediletta Laura, riconosco qualche volto noto, mi pare ci siano diverse novità, o quantomeno volti che ho dimenticato, essendo ormai quasi 5 mesi dal mio ultimo blitz. Quelli che non mancano mai, sono i macchinoni che girano avanti e indietro, con targhe di Iaṣi, Bacau e Piatra Neamt, a marcare senz'ombra di dubbio la provenienza delle fanciulle.
Quando risalgo il tratto fra il Pergolato e l'Incoroneta, quasi non credo ai miei occhi: fra le 5-6 ragazze che popolano quella banchina, a distanze regolari l'una dall'altra,
Roxana è la più morigerata di tutte, quasi un'Orsolina, visto che indossa un lungo abito morbido sino alle ginocchia e senza alcuno spacco sui lati, con tanto di giubbotto peloso a tenerle caldo il busto.
Sulle prime resto incredulo: che abbia cambiato boy e quello nuovo sia mooolto più geloso del precedente e non la faccia stare lì mezza nuda? Che Rossella Neri o Azzurra Bianchi le abbiano dato l'ultimatum: se ti rivediamo un'altra volta con le chiappe al vento e senza mutandine, ti rispediamo in Romania con la prima corriera di Atlassib? Tutte domande che resteranno senza risposta ...
Ad ogni modo, dopo un po' di vasche, rompo gli indugi e accosto, domandandole il nome (
Roxana, ma già lo si sapeva) e il rate per il solito BJ conoscitivo. "Amò, so' vventi euro!", mi risponde in perfetto romanesco. Mi piega sempre, quando le ragazze straniere parlano con un accento marcatissimo e storpiando l'Italiano: forse succede anche a Milano, ma essendo il mio stesso accento, probabilmente non me ne accorgo (magari potrà confermarlo il Supergatto, che ogni tanto bazzica il comasco ...).
"Allora annamo!", la invito ad accomodarsi a bordo, cosa che Roxana prontamente fa. Non sarò molto lungo nel descrivere questo primo incontro, perchè è ben più interessante quello della sera dopo, quando ci recheremo nel suo scannatoio. Il tragitto per il retrobottega è molto breve e c'è giusto il tempo di scoprire la provenienza (sarebbe di Bacau, nella Moldavia rumena), l'età (24) e l'anzianità di servizio lungo la Togliatti (4 anni).
LA RECE VERA E PROPRIA, 1/2
Il BJ, condotto accucciata in torsione, è nella media delle OTR: nè memorabile, nè deludente, con il classico su e giù svolto con la perizia di una ragazza che si cimenta in decine di BJ a sera, da quattro anni a questa parte. La cosa deludente è che la graziosa Roxana, probabilmente una delle 3 ragazze più belle della Togliatti, oggi è tutto tranne che Scosciatissima: è sigillata dal collo sino alle ginocchia e i miei tentacoli non sanno dove srotolarsi.
Dopo 2-3 minuti, pure lei se ne accorge: "Amò, perchè nun te se arza?". Le spiego che speravo si denudasse un po' e le chiedo di alzarsi almeno la gonna, così da permettermi il contatto con le sue chiappette. "E dimmelo prima, Amò!", mi sgrida la moretta di Bacau, mentre si solleva velocemente la parte bassa del morbido abitino a costine, arrotolandolo sin sopra la cintola. Resto di nuovo sorpreso, da una ragazza calorosa come lei, che a gennaio era mezza biotta: quelle che avevo immaginato essere autoreggenti, si rivelano invece dei collant trasparenti, che la fasciano sino alle chiappette.
Nessun problema: non appena lei si richina sul mio basso ventre, insinuo il tentacolo sotto alle calze e inizio a massaggiarle con piacere i glutei compatti e sodi. Ora le cose vanno meglio e compare Oscarino inizia a rianimarsi, raggiungendo il necessario turgore.
Al successivo richiamo ("Amò, nun possiamo stà tutta 'a notte!"), le propongo il passaggio alla falegnameria e riusciamo a chiudere in 8-9 minuti, prima che l'insofferenza di Roxana tracimi e mi venga sventolato il cartellino rosso davanti al naso.
GALEOTTO FU IL CORNETTO
Insomma, sarebbe una mezza missilata, per i miei standard, ma la moretta di Bacau mi intenerisce, durante le rapide rivestizioni: "Amò, mi fa male la pancia ... mi porti a prendere un cornetto?". Vabbè, magari si ammorbidisce e la prossima volta mi tratta meglio, così si parte alla volta del baretto più vicino, il New York che sta qualche centinaio di metri prima della sua mattonella.
Se io avessi il mal di pancia, un cornetto sarebbe l'ultima cosa che vorrei mangiare, soprattutto se ha l'aspetto del croissant industriale che vedo dietro alla vetrina e che dà l'idea di essere stato scongelato qualche ora prima, ma mai contraddire una signora.
Aggiungo un altro euro e 30 al conto della serata e glielo offro, così che possa rimettere in sesto lo stomaco, sottosopra pare per una cena un po' indigesta al Mac. Il tragitto è stato comunque utile per scoprire qualcosa di più su di lei (il suo lungo crine nerissimo, con qualche ciocca bionda, sono ovviamente extension e a brevissimo è prevista la partenza per Bacau, per celebrare la Pasqua ortodossa).
Prima di riconsegnarla alla mattonella, indago sull'opzione loft e mi spara un esoso settantone. "Ma non erano 50, per andare a casa?", fingo di cascare dal pero. "Una volta, Amò ... mo' sono settanta!", non transige sul rate, anche perchè deve fare cassetta, prima delle imminenti vacanze. Scambiamo i gagliardetti e la congedo.
AMÒ, PERCHÈ NUN TE FERMI?
La sera successiva, sempre a ora tarda, riappaio di nuovo sulla Togliatti e inizio fare qualche vasca, indeciso sul da farsi. Dopo un po', è lei a decidere per me: "Amò, perchè nun te fermi?", mi messaggia su WA. Lo vedo come un segnale di buona predisposizione e, dopo un giro dell'isolato, accosto per la seconda volta e la faccio accomodare a bordo.
"Annamo a casa?", Roxana va dritta al punto. "Va bene, ma 70 euri sono un sacco di soldi ... mi raccomando, non mettere fretta!", è la mia unica richiesta. Ci immettiamo sulla Togliatti, mi fa fare inversione appena possibile (cioè subito dopo la sua mattonella) e mi dice di dirigermi verso gli archi, nei cui paraggi si trova il suo scannatoio: logisticamente non il massimo, essendo quasi nel punto diametralmente opposto!
"E mettiti a sinistra e superali! Vanno piano per guardare 'e mignotte!", mi sgrida quasi subito, perchè sono accodato a un trenino di punter che procedono poco più che a passo d'uomo. Obbedisco, passo in corsia di sorpasso, quattro chiacchiere sulla Pasqua ortodossa e sulle uova colorate e siamo all'acquedotto, opera di alta ingegneria romana, che costeggiamo per un po', sinchè non mi fa accostare di fianco a una palazzina un po' fatiscente.
Giusto il tempo di parcheggiare e Roxana scatta più veloce di Marcell Jacobs dai blocchi, anche perchè alleggerita della borsa del cambio, che mi lascia in macchina. La raggiungo davanti alla porta dello scannatoio, dove mi sta aspettando ansiosa. Sono abbastanza sicuro di essere già stato in uno dei pied a terre di questo caseggiato, ma quello di Roxana è stato rimesso a posto da poco e si presenta pulito e in ordine, con un primo locale che fa da cucina e soggiorno e un secondo che è la camera da letto vera e propria. Visto che non fa una brutta impressione, le domando se ci abiti anche, ma in realtà è solo lo scannatoio di lavoro.
Consegnatole l'obolo, Roxana si sveste del tutto e la vista di Miss Togliatti nuda vale il prezzo del biglietto, non dei 70 euri attuali, ma almeno dei 50 applicati sino a non troppo tempo fa. Oltre che di viso, è proprio una bella ragazza anche di fisico: è sicuramente alta almeno 1.70, ha una corporatura da velina senza un grammo di grasso, è perfettamente depilata e il corpo è ornato da vari tatuaggi, che l'abitino castigato da Orsolina nascondeva alla vista: c'è una scritta interminabile sulla coscia destra, una figura non meglio identificata su quella sinistra e il serpente tentatore di Adamo ed Eva appena sopra la vulva.
"Sono tutta arrossata, perchè oggi sono stata a fare la lampa!", mi spiega il suo colore rosso pomodoro, mentre cerca di ottimizzare i tempi e mi aiuta a ripiegare e riporre i miei vestiti in un angolino del letto. Quando sono pronto, mi fa cenno di sdraiarmi pure in mezzo al materasso e possono cominciare le danze.
LA RECE VERA E PROPRIA, 2/2
Roxana incappuccia il compare, si dispone gattoni alla mia sinistra e dà inizio a un BJ di discreta fattura: di nuovo, nulla di memorabile e che valga la pena di raccontare ai nipoti come la vittoria al Mondiale dell'82, ma quantomeno svolto con buon impegno da parte sua. Per quanto mi riguarda, mi godo il suo bel fisico da giovane ventenne, carezzandolo in lungo in largo e massaggiandole soprattutto le chiappette.
Dopo 3-4 minuti, Roxana si interrompe e mi propone un repentino cambio di programma, conscia che altrimenti avremmo impegnato tutto il minutaggio col BJ, pratica che non deve amare granchè: "Amò, famo cosi: mi metto a 90, ti faccio vede' er culo, tu te fai 'na sega e sono sicura che ti ecciti di più!". L'idea non mi dispiace, anche se la immagino prodroma a una successiva pecorina, posizione che non gradisco granché, e quindi mi riservo di chiederle il passaggio alla mission, quando sarà il momento della copulazione vera e propria.
Ad ogni modo, mai contraddire una donna e allora ci riposizioniamo sul materasso: lei rimane gattoni, ma si rigira col volto verso la testata del letto, io mi metto ginocchioni dietro di lei, come se dovessimo fare un trenino di Capodanno al ritmo di Disco Samba.
Anche vista da dietro, Roxana è uno spettacolo: il tronco ha una perfetta sagoma a clessidra e solo Giotto avrebbe potuto disegnare due cerchi più perfetti delle sue chiappette. La depilazione è ineccepibile e, a portata di mano, ho sia il suo buchetto anale che le labbra carnose della sua vulva, penzolanti appena sotto. Così, mentre Federica si prende cura del compare, Tentacolo si dedica a quel ben di Dio, alternandosi fra i massaggi ai glutei e lo stuzzicamento della vulva. Pure Roxana partecipa al gioco, protendendo all'indietro una delle due braccia e stimolando i gioielli di famiglia col palmo della mano.
ALLA MISSIONARIA
Dopo altri 3-4 minuti, il compare è più che arzillo per la copulazione ed è Roxana stessa a proporre di passare alla fase due. Come previsto, lei vorrebbe che la infilzassi alla pecorina, così da farsi i fatti suoi per i prossimi cinque minuti. "Ma dai, sei la ragazza più carina di tutta la Togliatti e non vuoi farti vedere in volto, mentre facciamo all'amore?", con un complimento mi conquisto la missionaria.
La moretta con le extension si ridispone supina e con le gambe divaricate, così da accogliere il compare nella sua amichetta. L'infilamento avviene senza grossi problemi, io mi puntello a braccia tese e col busto a 45 gradi e do inizio alla mia danza pelvica. Roxana è un bel vedere, lascia fare, tiene pure gli occhi aperti e mi osserva, ma non è granché partecipativa: solo dopo un paio di minuti, smette di tenersi le gambe e allunga le braccia verso di me, posizionandole attorno alla mia cintola e carezzandomi senza troppa convinzione la parte bassa della schiena e le chiappe.
Deve avere studiato davvero dalle Orsoline, perchè il ben più focoso Dolby Surround a cui mi hanno abituato soprattutto le schipetare è sostituito da dei casti "Bravo, bravo!", con cui io al massimo avrei potuto incoraggiare un bambino che ha appena recitato a memoria la tabellina del due!
Come al solito, è il vertiginoso innalzamento della temperatura corporea a fermarmi e, dopo 4-5 minuti, alzo bandiera bianca, prima di collassare per il caldo. Mi sfilo e propongo di concludere con la consueta sessione di falegnameria, opzione che la moretta di Bacau ovviamente accetta, non richiedendo grande impegno da parte sua.
Il racconto è già venuto lungo come un papiro egizio e quindi sorvolo sull'ultimo paio di minuti, che mi vedono supino con Roxana ginocchioni accanto a me e che mi stuzzica i gioielli di famiglia, Federica che si prende cura del compare e Tentacolo che massaggia il bel corpo della mia dirimpettaia. L'epilogo avviene più o meno in una quindicina di minuti dall'inizio delle danze, ossia in quello che, anche nella testa di Roxana, doveva essere il tempo concesso per il settantone.
SI TORNA ALLA MATTONELLA
Lei è infatti lesta a porgermi salviette in abbondanza, si riveste velocissimamente, ma non fa particolari storie perchè io, invece, mi risistemi con la massima calma. È comunque abile a ottimizzare i tempi e, mentre io mi riallaccio le scarpe, lei è lesta a dirigersi in cucina e a smaltire la pallottola dell'amore.
Quando anche io sono pronto, possiamo abbandonare lo scannatoio, raggiungere la macchina e riprendere la via della sua mattonella. Mi sgrida di nuovo perchè non guido abbastanza veloce, ma siamo a Roma, le strade già strette sono piene di auto in doppia fila e mai dare per scontato che ti diano la precedenza agli incroci, anche se ce l'hai.
Durante il ritorno, Roxana è abbastanza presa con la messaggistica, ma mi dà comunque un minimo di corda, rispondendo alle mie domande moleste, tipo quella di spiegarmi il lungo tatuaggio sulla sua coscia destra, che non ero riuscito a leggere per intero. "È una frase su Dio", è laconica la moretta di Bacau. "Ah, quindi è un versetto della Bibbia?", sono troppo curioso. "No", non si sbilancia Roxana. "Allora non sei religiosa come avevo pensato!

". Miss Togliatti si mette a ridere, perchè non deve andare a messa da chissà quanto, ma l'unico modo di scoprire la scritta sarà di riportare la fanciulla allo scannatoio, a maggior ragione ora che si veste da Orsolina freddolosa.
Quando sono trascorsi quasi 30 minuti dal momento del prelievo, giunge quello di riconsegnarla alla sua mattonella. Altra sgridata, perchè la stavo mollando 20 metri prima, ma a me quel tratto di Togliatti pare tutto uguale. "Qui ar cancelletto!", mi mostra il segnaposto inconfondibile della sua mattonella, così che non mi sbagli la prossima volta, che chissà quando sarà e se ci sarà.
Raccolgo il suo "Notte, Amò!" e mi reimmetto sulla Togliatti, conscio che tutto il budget della serata sia stato bruciato in 15 minuti netti sul materasso, obbligandomi a un mesto rientro in hotel. Se fosse costato 50, come da rate in vigore almeno a tutto l'anno scorso, sarebbe stato un incontro più che onesto, per la durata e per la prestazione accettabile. Un settantone, per stare solo un quarto d'ora sul materasso e per non vedere nemmeno i fuochi di artificio è invece fuori mercato, almeno per i miei standard.