soffrire serve

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il male secondo me è un grande maestro, soffrire serve per capire dove si è sbagliato, è un modo per imparare a crescere sopratutto personalmente, il lavoro più grande che può fare una persona è dentro se stessa, quindi soffrendo si ha modo di lavorare dentro .
cosa ne pensate o volete una vita tutta rose e fiori ?
 
il male secondo me è un grande maestro, soffrire serve per capire dove si è sbagliato, è un modo per imparare a crescere sopratutto personalmente, il lavoro più grande che può fare una persona è dentro se stessa, quindi soffrendo si ha modo di lavorare dentro .
cosa ne pensate o volete una vita tutta rose e fiori ?

guarda, qui siamo nel massimo del soggettivo.....

La vita alla fine in fondo ognuno te la racconta per come gli è andata..:unknw: il resto sono tutte stronzate e sovrastrutture che ci creiamo.

Io penso che sia meglio vivere in un mondo di rose e fiori, purchè siano rose e fiori REALI, e non il castello di illusioni dentro al quale si trincerano alcuni, si ha la fortuna di non aver mai toccato con mano determinate cose, non ci si è mai scottati con nulla.....si diventa meno aridi, cinici e disillusi..

Un pugno può far bene, ti aiuta ad inquadrare bene l'avversario a tirare su la guardia a coprirti meglio.....troppi ti buttano giù, ed è difficile rialzarsi.

Potendo scegliere preferirei le rose e i fiori...:scratch_one-s_head:

Tutti sotto sotto vorremmo tornare bambini per riassaporare quel mondo fatto di illusioni, di purezza, e di favola.

Conosco più di una persona, che fortuna sua, gli è sempre andato tutto bene (lavoro..amore ecc), grossi calci nel culo non li ha mai presi, ..e...e vedo che quella freschezza ce l'ha ancora, lo vedi dagli occhi

A differenza di me che l'ho persa da un pezzo....un giovane/vecchio puttaniere, cinico e inaridito.

E' solo una mia personalissima opinione, sia ben chiaro.:unknw:
 
il male secondo me è un grande maestro, soffrire serve per capire dove si è sbagliato, è un modo per imparare a crescere sopratutto personalmente, il lavoro più grande che può fare una persona è dentro se stessa, quindi soffrendo si ha modo di lavorare dentro .
cosa ne pensate o volete una vita tutta rose e fiori ?

Spesso il male brucia dentro per tanto tempo, ma piano piano aiuta a crescere e fortifica, se una persona è consapevole ed è capace elaborare certe cose, altrimenti farà sempre lo steso sbaglio. Siamo in un campo molto soggettivo e si rischia di cadere nelle solite banalità.
 
Il male (e relativo dolore) serve per fare santi, persone morte soffrendo da cani.
Quando soffriamo e stiamo male per qualcosa, sia fisicamente che mentalmente, ci serve convincerci che tutto sto soffrire ci faccia crescere.
E forse è così, visto che nella maggior parte dei casi, chi ha avuto vita facile fin da piccolo, non è che sia cresciuto poi tanto.
Purchè non si esageri col bisogno innaturale, quasi drammaturgico, di avere una scorza dura come quella di un baobab.
Un po di fiori e cioccolatini piccanti, qua e la fra i dolori che ci temprano, non ci sputo sopra per niente.
 
beh, certo che dopo aver aperto il 3d sul prenderlo dietro, questo ci sta proprio a pennello : )
 
il male secondo me è un grande maestro, soffrire serve per capire dove si è sbagliato, è un modo per imparare a crescere sopratutto personalmente, il lavoro più grande che può fare una persona è dentro se stessa, quindi soffrendo si ha modo di lavorare dentro .
cosa ne pensate o volete una vita tutta rose e fiori

Di prima botta io dico dipende...
Certo una vita senza problemi sarebbe forse noiosa ma di sicuro più rilassata...
Io dico che il dolore sia fisico sia soprattutto quello spirituale dell'anima a volte serve e ci costringe a guardarci allo specchio, ci può spingere a migliorare o a trovare e valutare le case in modo differente, ad apprezzare ciò che magari in precedenza si dava per scontato.

A volte però il dolore sia fisico sia spirituale capitano nel tempo o nel modo "sbagliato" e si può non avere la forza di reagire ed allora che succede? Forse quella sofferenza inopportuna può non migliorarci affatto può renderci più duri, cinici, insensibili può prostrarci in tal modo da toglierci la voglia e la capacità di andare avanti.

Noto in genere che il fatto di dire che il dolore è un gran maestro lo sì fà a posteriori quando cioè si è superata la crisi e ci si è assestati e bilanciati in una nuova situazione più o meno accettata...altrimenti difficilmente il dolore è un maestro resta e rimane solo sofferenza.

Quindi posso dire che solo in parte concordo con la tesi che il dolore faccia crescere e migliorare le persone ribadisco il concetto dipende e se fosse possibile scegliere credo opterei per sole rose il dolore almeno per me non è bello in sè quindi se potessi scegliere scegliere cose positive, magari resto un imbecille peter pan, può essere ma soffrire francamente non mi piace.
 
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"Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente".
Cesare Pavese
 
il male secondo me è un grande maestro, soffrire serve per capire dove si è sbagliato, è un modo per imparare a crescere sopratutto personalmente, il lavoro più grande che può fare una persona è dentro se stessa, quindi soffrendo si ha modo di lavorare dentro .
cosa ne pensate o volete una vita tutta rose e fiori ?

Ciao Tafazzi!!!!

Vedi l'allegato 124016
 
Io la penso come Leopardi "La vita è dolore, la felicità e solo un intervallo tra un dolore ed un'altro, quindi la felicità non è vita".
 
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