SONO PREOCCUPATO

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Nei dintorni della Ghirlandina
Premesso che le forze dell'ordine non stanno facendo altro che il loro dovere ed applicando la legge (e quindi questo thread non è certamente contro questi signori), mi preoccupa un po' questa ondata di falso moralismo tutto italico in cui si colpisce "ad minchiam" (cioè in forma casuale) a seconda della serietà e della possibilità di applicarsi delle forze dell'ordine nelle diverse zone del paese. Un po' la logica dell'autovelox per capirci...
Mi preoccupa perchè anzichè affrontare la situazione da paese serio ancora una volta applichiamo un clima da caccia alle streghe ad un problema vecchio quanto il mondo.
La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, sommergerla (lo dice la storia del mondo) non è mai stata una soluzione, ma ha dato adito a mercato nero e caccia alle streghe, cioè ad azioni che randomicamente coinvolgono qualcuno. Dietro alla prostituzione ci sono cifre da capogiro...un'attività che se regolarizzata porterebbe probabilmente alle casse dello Stato quanto una finanziaria (altro che i finti cali delle tasse e i tagli dell'un parte politica o le patrimoniali dell'altra...e mi fermo qui per non essere a rischio flame), ma invece che si fa si cerca di approvare leggi giuste nella sostanza, ma inapplicabili per la capillarità del fenomeno e per il dispiego di forze che necessiterebbe la loro applicazione.
In mezzo a questo discorso sono preoccupato personalmente per una cosa....fin dove anche noi possiamo spingerci senza incorrere in infrazioni di legge? Fra i diversi gradi di giudizio la capillarità dell'applicazione delle leggi è una jungla in cui a malapena si districano soloni del foro figurarsi noi....questo mi inquieta leggermente lo dico in tutta onestà. Se qualcuno vorrà contribuire con un suo parere sull'argomento sarà ben accetto.
Grazie dello spazio e dell'attenzione.
Pep.
 
Pepper la solita ipocrisia italiana. Il fenomeno come tu giustamente l'hai definito è antico quanto il mondo. Altri paesi sempre più civili del nostro, sotto innumerevoli aspetti, hanno affrontato il problema senza nascondere la testa sotto la sabbia...riusciremo mai a vivere in un paese normale? :mda: La cosa che in effetti fa pensare, almeno a me fa pensare, è che tutto ciò che è lecito, per definizione non regolamentato, ha buone probabilità che diventi dannoso per la società intera. Io mi chiedo come sia possibile che individui possano liberamente esercitare una professione senza che possano rispondere delle loro azioni cioè avere dei doveri (i diritti li abbiamo tutti e sono garantiti, almeno sulla carta, da numerose istituzioni). Etica professionale. Per quanto riguarda la tassazione ho espresso il mio pensiero qui sotto...
Collegamento alla pagina web non disponibile
 
Il problema secondo me consiste nel fatto che le leggi sono fatte ed applicate "ad personam".
La legge non è uguale per tutti, checchè se ne dica. :bad:
Poi c'è il "problema Vaticano" che funge da paravento per alcuni bigotti... :shok:
Poi c'è lo sfruttamento della prostituzione, giustamente da punire e condannare.
Il problema è complesso, ma come tutti i problemi in Italia, non lo si vuole risolvere.
:bye:
 
davinci ha scritto:
Il problema secondo me consiste nel fatto che le leggi sono fatte ed applicate "ad personam".
La legge non e' uguale per tutti, checchè se ne dica. :bad:
Poi c'e' il "problema Vaticano" che funge da paravento per alcuni bigotti... :shok:
Poi c'e' lo sfruttamento della prostituzione, giustamente da punire e condannare.
Il problema e' complesso, ma come tutti i problemi in Italia, non lo si vuole risolvere.
:bye:

E chi lo dovrebbe risolvere?
Cerco di spiegare senza scendere in "politica" (siamo molto borderline mi rendo conto e spero che biggun possa capire...)
Lato sociale: i quartieri a luci rosse creano malcontento in una parte della popolazione, ma isolano il problema. La prostituzione casalinga nasconde il problema ma crea sacche di prostituzione concentrate con malcontenti isolati.
Lato politico: non ne faccio una questione di colore...si potrebbe fare ma non si fa (evidentemente per colpa di "poteri forti" che comandano più di mille presidenti del consiglio alla faccia della laicità dello stato...) per cui si fanno leggi, leggiucchie e pateracchi di dettaglio inapplicabili per i motivi di cui sopra.
Lato sicurezza: le forze dell'ordine (polizia postale, ecc...) se non fa è accusata di non fare, se fa deve giocoforza concentrare gli sforzi in alcune direzioni facendo distinguo, per fare un esempio uno potrebbe chiedersi in questi giorni: perchè il Resto del Carlino si e il Corriere della Sera no? Perchè Bakeca si e Kijiji no? Perchè il sitobannato si ed EF no?
Lato religioso: non vuole....accettare soluzioni diverse è una sconfitta e forse questo è l'unico punto fermo della situazione...

E' un problema grosso secondo me, di interessi ma soprattutto di cultura.
Affrontare questo problema in modo civile vorrebbe dire voltare una pagina di questo paese (come si fece a suo modo con la Merlin) è dura.....
 
Perchè sarebbe da condannare lo sfruttamento della prostituzione?
Lo sfruttamento, non la riduzione in schiavitù. Sono cose ASSAI diverse.

Sembra una domanda presa in giro e invece non lo è.
In Germania il tenutario di qualsiasi bordello o FKK è uno "sfruttatore" (come un qualsiasi datore di lavoro, come lo stato stesso...) eppure svolge una professione legale.

Io fosse per me abolirei i reati di favoreggiamento e sfruttamento tout-court. Non servirebbe altro.
E poi si concentrano le forze per colpire la prostituzione che resta nell'ombra, e quindi con ogni probabilità coatta...


Ma a nessuno in questo paese interessa realmente delle sorti delle "nuove schiave".
Interessa solo che questo resti il "paese delle seghe", come santa madre chiesa vuole!
 
creatura ha scritto:
barnabo ha scritto:
questo resti il "paese delle seghe", come santa madre chiesa vuole!
Fratello ..... neppure le seghe ! :rtfm:

Wiki docet...
Nell'ambito cattolico, la masturbazione è considerata peccato grave, in quanto contraria direttamente al sesto comandamento (Non commettere atti impuri :rtfm: ). Tuttavia, varie cause possono mitigare la colpevolezza morale, tra cui l'immaturità del soggetto e particolari pressioni o condizioni psichiche.
Inoltre, essa è riconosciuta come atto che impoverisce l'individuo nelle sue stesse risorse fisiche e sociali, che dovrebbero invece essere donate agli altri. Un riferimento biblico alla masturbazione è il peccato di Onan, da cui è stato derivato il termine "onanismo". Continuare la masturbazione anche dopo aver iniziato un rapporto affettivo con un'altra persona (vedi il matrimonio), toglierebbe a quella persona e alla coppia molti momenti di intimità e di gioia che invece andrebbero così perduti inutilmente per egoismo.

Onanismo è un termine che viene fatto derivare dal nome del personaggio biblico Onan. Questi utilizzò la pratica anticoncezionale del coitus interruptus per evitare volontariamente la nascita di figli che non avrebbero potuto portare il suo nome:
« Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan "Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così posterità per il fratello".Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare posterità al fratello.Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore,il quale fece morire anche lui»
(Genesi 38,6-10) :rtfm:
Onanismo è quindi l'atto diretto a impedire la generazione della prole mediante l'uso del coito interrotto.
Nell'uso corrente – ma talvolta anche nella terminologia medico-psicologica – alla parola onanismo viene invece accostato impropriamente il significato di pratica della masturbazione, quando propriamente il significato più pregnante è nel fatto di disperdere il seme, come avviene appunto tramite la masturbazione.
 
demendacio ha scritto:
Nell'uso corrente – ma talvolta anche nella terminologia medico-psicologica – alla parola onanismo viene invece accostato impropriamente il significato di pratica della masturbazione, quando propriamente il significato più pregnante e' nel fatto di disperdere il seme, come avviene appunto tramite la masturbazione.

Molto peso anche sul versante filosofico viene dato al concetto di dispersione del seme. La religione soppesa molto piu' questo aspetto che l'atto impuro in se'. Alcune religioni infatti non permetto l'accoppiamento se non per fini di procreazione.

Cit. "Il culo e' l'unico contraccettivo laico". (Tinto Brass)

E in effetti non c'e' dispersione del seme....


A voi fare buon uso di queste informazioni...
 
Concordo con pepper la questione è bordel line (scusate gioco di parole troppo facile per rincunciare :biggrin: ) con la politica. Ma io credo stia sopra la politica e sia quindi molto pertinente su questo forum. Quanto sta avvenendo secondo me deve indurci ad una rilfessione più ampia sul periodo che stiamo attraversando. Alcuni parlano di ipocrisia. Io penso invece che dovremmo riflettere sulla progressiva riduzione delle nostre libertà. Se facessero un referendum il risultato io credo sarebbe molto favorevole alla riapertura dei Bordelli. Ma non lo fanno. Il tema invece è che progressivamente quello che ieri era lecito oggi non lo è più. Non cambia la Nostra azione, cambia la Loro l'interpretazione della norma. Un sito gratuito, che consultiamo da anni, dietro il quale c'era più emancipazione che sfruttamento (visto che di fatto le ragazze erano autonome) diviene favoreggiamento della prostituzione. Vine chiuso, e probabilmente le ragazze dovranno tornare a cercare altre strade, magari protettori che le procurino clienti. Dovranno scendere per strada ecc. ecc. Una cosa sembra bianca ed è nera.
Progressivamente, silenziosamente, un pezzetitno per volta, ci vengono tolti i diritti fondamentali. Il nostro di frequentare le prostitute (in Italia non è illegale) e quello delle prostitute di esercitare la professione, anche questo non vietato dalla legge. E' la stessa logica, anche se in questo caso ancora più sudbola perchè si limita reinterpretare leggi esistenti, del prinicpio che intorduce il reato di clandestinità per cui, da uomo di mare, non puoi salvare un uomo che annega perchè diventa favoreggiamento della clandestinità. La gravità della cosa riguarda la stessa concezione della nostra società, e non c'entrano nulla i partiti o la politica come potrebbe sembrare apparentemente. E' un andamento generale che prescinde gli schieramenti, e per questo molto più grave e pericoloso. La questione moralità è solo una falsa risposta. Queste azioni sono studiate con chirurgica determinazione, sono inquadrate in un sistema preciso, sono atti di violenza inaudita che il potere utilizza per capire con che forza può agire la prossima volta, prima di avere una reazione. Se così non fosse mi chiedo perchè non hanno dato grande visibilità mediatica ad una così imponente azione moralizzatrice, avrebbe quanotmeno ottenuto i favori della chiesa. E' passata di fatto sotto silezio, solo noi "addetti ai lavori" ne abbiamo preso notizia. Giustamente qualcuno è preocupato, cosa richiamo? E' prudente continuare? La stato di paura di incertezza è un obbietitvo importante. Attraverso questo possiamo essere gestiti e controllati. Quello che fino a ieri era un nostro diritto, un nostro gioco, un significativo passatempo, diviene un reato. E domani cosa potranno negarci? cosa non potremo fare ed in nome di quale legge o di quale nuova interpretazione? Anche io sono sinceramente preoccupato e non perchè rischio qualcosa se domani vado a prostitute... ma perchè temo che questa generalizzata azione repressiva si asolo all'inizio.
 
Abbiamo cedute quote sempre piu' grande di liberta', autonomia e riservatezza reale
in cambio di una sicurezza sempre piu' fittizia.

Mi ritrovo in toto nel tuo intervento francy.

Con tutti i loro difetti, gli americani sono gli unici che hanno scritto un Bill of Rights al preciso scopo di LIMITARE i poteri di un governo centrale, non di attribuirgliene.
Evidentemente i Padri Fondatori avevano una chiara visione di quanto sarebbe accaduto. Non che ci volessero chissa' quali doti di preveggenza: e' quanto succede ogniqualvolta qualcuno ha il potere.
Oggi accade con una efficienza molto maggiore e con probabilita' molto piu' scarse di cambiare il corso delle cose.


"Government is not reason; it is not eloquence; it is force!
Like fire, it is a dangerous servant and a fearful master."
George Washington
 
Neach'io volevo farne una questione politica...ed in effetti non lo è, nel senso che sia con governi di destra sia con governi di sinistra la situazione è rimasta la stessa.
Il problema è culturale.
Quando barnabo dice
barnabo ha scritto:
In Germania il tenutario di qualsiasi bordello o FKK e' uno "sfruttatore" (come un qualsiasi datore di lavoro, come lo stato stesso...) eppure svolge una professione legale.
Paragona lo stato o un imprenditore ad uno sfruttatore, come se i liberi cittadini, gli operai o i dipendenti, o le stesse prostitute legali tedesche, non avessero diritti e doveri normati.
Il tenutario tedesco e tutti i datori di lavoro pagano i loro dipendenti per delle prestazioni e gli garantiscono dei diritti, conferendogli anche doveri. E lo stesso dovrebbe fare lo Stato con i suoi cittadini.
Se però il potere (e quindi lo Stato o il datore di lavoro o il tenutario) si autoconferiscono privilegi (leggi ad personam, impunità ecc.) che i subordinati non hanno, allora nascono i problemi che stiamo vivendo.
Ciao, :bye:
 
davinci ha scritto:
Il problema e' culturale.
...
Il tenutario tedesco e tutti i datori di lavoro pagano i loro dipendenti per delle prestazioni e gli garantiscono dei diritti, conferendogli anche doveri. E lo stesso dovrebbe fare lo Stato con i suoi cittadini.
Se però il potere (e quindi lo Stato o il datore di lavoro o il tenutario) si autoconferiscono privilegi (leggi ad personam, impunità ecc.) che i subordinati non hanno, allora nascono i problemi che stiamo vivendo.
Ciao, :bye:
Deutsch ueber alles
 
Come avete potete vedere in questi giorni, non c'e' da preoccuparsi.

L'importante e' avere soldi e averne tanti.
(non fosse altro che per pagare gli eventuali ricattatori :biggrin: )
 
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