NOME INSERZIONISTA: Alessia
escorthub.info
CITTA DELL'INCONTRO: Parma
NAZIONALITA': Argentina
ETA': 30
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: Si
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): Un po’ di tutto
SERVIZI USUFRUITI: BJ, 69, fuck
COMPENSO RICHIESTO: 100
COMPENSO CONCORDATO: 100
DURATA DELL'INCONTRO: 30’
DESCRIZIONE FISICA: Bella figa latina, culo come un pandoro tornito, tette fra la seconda e la terza, pelle liscia e morbida, bocca carnosa
ATTITUDINE: contabile svogliata, ma non mette fretta
REPERIBILITA': ottima
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: secondo piano senza ascensore (e scale faticose)
TELEFONO: 3275660346
LA MIA RECENSIONE: La voglia di pandoro natalizio mi ha portato a contattare questa Alessia, meretrice argentina che esercita in un borgo dell’oltretorrente, al secondo piano. Al telefono le ho chiesto solo la percorribilità del secondo canale, senza stare ad approfondire sui dettagli dei servizi o sui prezzi. Una volta arrivato in loco, mi da il tirone e salgo. La ragazza si presenta molto bene, è bionda, parla bene italiano, e l’appartamento dove si vende è in ordine. Mi fa accomodare, con l’accortezza di tenere chiusa la porta della zona giorno, probabilmente non è sola in casa. E’ una bella ragazza, ma sta molto sulle sue. Mi dice che si può fare di tutto, non ha grosse preclusioni. Per il culo mi spara 150 non trattabili. Alla vista era davvero un bel pandoro, ma la prudenza mi ha fatto entrare con solo 5 pezzi da 20. Lì per lì la rinuncia al deretano mi è un po’ costata, ma alla fine meglio così. Non tratto nessun menu, le porgo 100 e le chiedo di trattarmi bene. Vado a tagliandarmi in bagno di mia iniziativa (lei non me lo offre), poi me ne trono nudo nato in camera. Lei si toglie il baby doll trasparente e si mette a letto in perizoma e reggiseno, mi fa sdraiare e comincia ad accarezzarmi il busto e i capezzoli. Ha pure l’accortezza di appoggiare un preservativo sul letto. Pessimo segnale. C’è freddo in stanza, e questo non mi aiuta. Poi si toglie il reggiseno e inizia a masturbarmi delicatamente. Il freddo della stanza e la sua freddezza (o direi quasi timidezza) non mi aiutano. Sono poco più che barzotto. Lei capisce, e scarta il preservativo. Il fumo alla base del missile comincia a spandersi dalla rampa di lancio. La palpeggio, ma la situazione non decolla. Mi infilza il preservativo con la bocca che sono ancora barzotto. Inizio a vedere le 5 banconote blu che svolazzano verso l’orizzonte perduto. Inizia una pompa coperta assolutamente insufficiente, con una tecnica non degna di una puttana professionista (si sentono i denti). Le propongo il 69, che lei accetta di buon grado, mi trovo in faccia quel bel pandorone e la sua fregna a portata di lingua. E’ davvero una bella figa, con un culo e relativo orefizio rodato e collaudato. La ragazza da segni di apprezzamento al mio lavoro di bocca, questo mi da una piccola carica. Con le mani le allargo un po’ le chiappone per leccarla meglio, ma dal pompino si stacca e mi dice “No, non allargarmi troppo”. La conferma di avere buttato nel rusco i 5 pezzi da venti. Cento euro per sentirsi dire di no. Per non perdere del tutto l’investimento mi metto in modalità zen, immaginando che il mio dipendente sia nel palato di qualche porcona assatanata, e raggiungo una parvenza di erezione accettabile. Quando se ne rende conto si mette sopra di me e se lo infila in fica, ma si accorge che ha una sussistenza appena sufficiente. Dopo poco mi propone la pecorona, dove comunque il panorama fa la sua porca figura. Io ero in una di quelle situazioni misto di scazzo/indifferenza, dove avrei potuto pomparla per mezzora senza che cambiasse nulla. Prova a dire qualche porcatina (le porcate sono altre), ma è un tentativo di rimedio inutile. Preso dalla scazzo (e dallo smarronamento), le dico che finirò da solo, a patto che ci metta la faccia (letteralmente) e che mi metta a portata di bocca il buco del suo culo, davvero bello dolce. In poco tempo raggiungo il mio scopo davanti a lei (che comunque si tira indietro). Non un’eiaculazione memorabile. Lei va in bagno e io rimango nudo ed infreddolito a meditare sulla perdita patrimoniale nel tempo di mezzora. Succede. Lei è una bella ragazza, ma ha l’atteggiamento di chi ha fatto una scelta (la prostituzione) da cui per ora non può tornare indietro. E’ insipida, non certo frettolosa. Ha fatto il suo compitino, ma nulla più. Non fa nulla per insaporire l’incontro. Forse non le piacevo io, può essere. Ed è un peccato perché il solo vederla fa sangue, ma i fatti – almeno con me – sono ben altro. Ragazza educata e corretta, ma grazie ed arrivederci l’anno del mai.

3275660346 Girl
SONO QUI PER FARTI VIVERE MOMENTI DI VERO RELAX SENZA FRETTA E SENZA LIMITI...MOLTO DOLCE...VISO DAVVERO BELLISSIMO... PASSIONALE. CHIAMAMI!!! PIACERE AL 100%. IN AMBIENTE DISCRETO,PULITO E MOLTO…
NAZIONALITA': Argentina
ETA': 30
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: Si
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): Un po’ di tutto
SERVIZI USUFRUITI: BJ, 69, fuck
COMPENSO RICHIESTO: 100
COMPENSO CONCORDATO: 100
DURATA DELL'INCONTRO: 30’
DESCRIZIONE FISICA: Bella figa latina, culo come un pandoro tornito, tette fra la seconda e la terza, pelle liscia e morbida, bocca carnosa
ATTITUDINE: contabile svogliata, ma non mette fretta
REPERIBILITA': ottima
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: secondo piano senza ascensore (e scale faticose)
TELEFONO: 3275660346
LA MIA RECENSIONE: La voglia di pandoro natalizio mi ha portato a contattare questa Alessia, meretrice argentina che esercita in un borgo dell’oltretorrente, al secondo piano. Al telefono le ho chiesto solo la percorribilità del secondo canale, senza stare ad approfondire sui dettagli dei servizi o sui prezzi. Una volta arrivato in loco, mi da il tirone e salgo. La ragazza si presenta molto bene, è bionda, parla bene italiano, e l’appartamento dove si vende è in ordine. Mi fa accomodare, con l’accortezza di tenere chiusa la porta della zona giorno, probabilmente non è sola in casa. E’ una bella ragazza, ma sta molto sulle sue. Mi dice che si può fare di tutto, non ha grosse preclusioni. Per il culo mi spara 150 non trattabili. Alla vista era davvero un bel pandoro, ma la prudenza mi ha fatto entrare con solo 5 pezzi da 20. Lì per lì la rinuncia al deretano mi è un po’ costata, ma alla fine meglio così. Non tratto nessun menu, le porgo 100 e le chiedo di trattarmi bene. Vado a tagliandarmi in bagno di mia iniziativa (lei non me lo offre), poi me ne trono nudo nato in camera. Lei si toglie il baby doll trasparente e si mette a letto in perizoma e reggiseno, mi fa sdraiare e comincia ad accarezzarmi il busto e i capezzoli. Ha pure l’accortezza di appoggiare un preservativo sul letto. Pessimo segnale. C’è freddo in stanza, e questo non mi aiuta. Poi si toglie il reggiseno e inizia a masturbarmi delicatamente. Il freddo della stanza e la sua freddezza (o direi quasi timidezza) non mi aiutano. Sono poco più che barzotto. Lei capisce, e scarta il preservativo. Il fumo alla base del missile comincia a spandersi dalla rampa di lancio. La palpeggio, ma la situazione non decolla. Mi infilza il preservativo con la bocca che sono ancora barzotto. Inizio a vedere le 5 banconote blu che svolazzano verso l’orizzonte perduto. Inizia una pompa coperta assolutamente insufficiente, con una tecnica non degna di una puttana professionista (si sentono i denti). Le propongo il 69, che lei accetta di buon grado, mi trovo in faccia quel bel pandorone e la sua fregna a portata di lingua. E’ davvero una bella figa, con un culo e relativo orefizio rodato e collaudato. La ragazza da segni di apprezzamento al mio lavoro di bocca, questo mi da una piccola carica. Con le mani le allargo un po’ le chiappone per leccarla meglio, ma dal pompino si stacca e mi dice “No, non allargarmi troppo”. La conferma di avere buttato nel rusco i 5 pezzi da venti. Cento euro per sentirsi dire di no. Per non perdere del tutto l’investimento mi metto in modalità zen, immaginando che il mio dipendente sia nel palato di qualche porcona assatanata, e raggiungo una parvenza di erezione accettabile. Quando se ne rende conto si mette sopra di me e se lo infila in fica, ma si accorge che ha una sussistenza appena sufficiente. Dopo poco mi propone la pecorona, dove comunque il panorama fa la sua porca figura. Io ero in una di quelle situazioni misto di scazzo/indifferenza, dove avrei potuto pomparla per mezzora senza che cambiasse nulla. Prova a dire qualche porcatina (le porcate sono altre), ma è un tentativo di rimedio inutile. Preso dalla scazzo (e dallo smarronamento), le dico che finirò da solo, a patto che ci metta la faccia (letteralmente) e che mi metta a portata di bocca il buco del suo culo, davvero bello dolce. In poco tempo raggiungo il mio scopo davanti a lei (che comunque si tira indietro). Non un’eiaculazione memorabile. Lei va in bagno e io rimango nudo ed infreddolito a meditare sulla perdita patrimoniale nel tempo di mezzora. Succede. Lei è una bella ragazza, ma ha l’atteggiamento di chi ha fatto una scelta (la prostituzione) da cui per ora non può tornare indietro. E’ insipida, non certo frettolosa. Ha fatto il suo compitino, ma nulla più. Non fa nulla per insaporire l’incontro. Forse non le piacevo io, può essere. Ed è un peccato perché il solo vederla fa sangue, ma i fatti – almeno con me – sono ben altro. Ragazza educata e corretta, ma grazie ed arrivederci l’anno del mai.