ALIONA ROSAROSSA MILANO
CARATTERISTICHE GENERALI
NOME INSERZIONISTA: ALIONA
RIFERIMENTO INTERNET:
http://www.rosa-rossa.com/annunci/girls/milano/aliona-girls-accompagnatrice--MTc3OTctZjlkM2Q0.html
CITTA DELL'INCONTRO: MILANO
NAZIONALITA': Russa
ETA': 28-30
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: 100%
SERVIZI OFFERTI (vedi
DIZIONARIO): DFK/BBJ/69/DATY/STRAIGHT SEX/AR/ANAL
SERVIZI USUFRUITI: DFK/BBJ/DATY/AR/ANAL
COMPENSO RICHIESTO: 90 senza lato B, 140 con
COMPENSO CONCORDATO: 140
DURATA DELL'INCONTRO: 30 MINUTI
DESCRIZIONE FISICA: classica ragazza russa, visetto rotondo incorniciato da caschetto biondo, tettine, bel culetto, nel complesso nulla di trascendentale, ma gradevole
ATTITUDINE: molto amichevole
REPERIBILITA': immediata
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: tre scalini
TELEFONO:
334.22.82.388
INDEX RICERCHE 33422823XX
PAGELLA: Fisico 7/Sex 8.5/Social time 5
LA MIA RECENSIONE:
Di turno in uno dei postriboli di Via GB Morgagni, questa russa con il caschetto biondo d’ordinanza dimostra di sapere il fatto suo in tema di intrattenimento sessuale di ometti più o meno maturi.
Sono le undici e qualcuno più arrazzato di me, dalle luci dell’alba, ha già fatto incursione nel suo bilocale, rovinandomi l’effetto "ius prime noctis", che è una delle ragioni che mi spinge ad andare a puttane di buon’ora. Me lo dirà lei, a cose fatte, che sono il suo secondo cliente, mostrandomi un 2 con le dita, perché ovviamente non parla né italiano né inglese.
E dire che per uscire dall’ufficio non mi ero neanche dovuto inventare questo granché di scusa: “Vado a fare due passi, tanto non c’è un cazzo da fare …”. Il portiere del noto stabile a pianta quadra con cortile/giardino interno forse non vede anima viva da settimane. Lo ignoro come si fa in questi casi, ma lui esce fuori dalla guardiola e me lo ritrovo alle spalle: "Chi desidera"? Vorrei replicare: “Quella zoccola di tua sorella …” ma mi trattengo e, senza interrompere il mio incedere a grandi falcate, mi limito ad alzare il braccio per mimare che giro a sinistra. Lo sento bisbigliare un: “Aahahhaaahh …” di delusione, mentre sono già sparito dalla sua vista.
La fanciulla non è così teen come le foto vorrebbero far credere con tutto quello schiarente passato e ripassato per ottenere l’effetto porcellanato della sua pelle. Direi che è decisamente oltre i 25 e la pelle è piuttosto opaca, forse ingiallita dal fumo. Ma non sono qui per una visita dermatologica né per chiederle la carta d’identità. Quello che vedo, da una prima sommaria analisi, corrisponde alle foto ed è più che sufficiente per scacciare il chiodo di questa mattinata post bagordi ferragostani. Del resto, bisogna fare attività fisica per bruciare il surplus di calorie!
Inizio con un timido bacetto sulle labbra, poi un rapido colpo di lingua. Lei socchiude la bocca e subito dopo la spalanca per passare al contrattacco. Ci facciamo una gran pomiciata. La fanciulla ci sa proprio fare e in pochi secondi mi attrezzo di trivello a percussione. Comincia a ciucciarmelo seduta sul letto, che c’ho ancora le mutande addosso. Anche lei è ancora in mutande e reggiseno – si fa per dire, le tette sono due bottoncini -
La sua bocca conosce bene lo spartito di un pompino ben eseguito e devo presto mettere in atto una manovra diversiva. Mi inginocchio davanti a lei e vado a cercare la sua fichetta. Attraverso le mutandine posso avvertirne le pulsazioni e l’odore intenso. Scosto un lembo della mutandina e parto in punta di lingua, fino a raggiungere il clitoride. Come manovra diversiva non c’è male: sto per venirmene.
Tra mutandine odorose, trasudato vaginale e sfacciata manina sulla testa a omologare la mia azione sulle sue parti intime, si è creata la miscela perfetta per farmi fare la figura del pischello che non ha mai visto una figa. Mi alzo in piedi e mi libero delle mutande. La fanciulla fa altrettanto e per fortuna la svestizione, per via dei gancetti del reggiseno, non è cosi veloce. Guadagno attimi di pausa preziosi e le risbatto il cazzo sotto il muso.
La lascio pompare al suo ritmo, senza strafare, per un paio di minuti, giusto il tempo di riassaporare le scale musicali che la sua boccuccia sa comporre . Poi ritorno ad occuparmi della sua fica.
Anche io sono un ottimo conoscitore di spartiti e pentagrammi del piacere e il cunnilinguo mi viene proprio bene, suggellato ancora una volta dalla solita incoraggiante manina.
E’ tempo di ultimo atto. La fanciulla mi infila il goldone e, prima di darmi le terga, mi passa una boccetta di gel lubrificante. Cara ragazza...
Ne verso qualche goccia e tasto il terreno con il pollice. Il forello anale non è di quelli completamente sbreccolati, ma chi mi ha preceduto non si è certamente fatto mancare la pietanza B.
Così penetro senza alcuna difficoltà e dò il mio onesto contributo per ampliare l'orizzonte analitico della piccola.
Sono fuori dopo una ventina di minuti. Il portiere è sempre lì davanti, a strisciare le palle. Punto gli occhi nei suoi occhi e gli dico: Arrivederci e grazie!