Più che parlare di amanti, a questo punto, direi di parlare di sgabuzzini e scope.
Nel condominio dove vivevo da giovine avevamo anche noi un ripostiglio delle attrezzature utilizzate per le pulizie. Era nei pressi delle cantine. Uscendo dalla mia cantina, un giorno, ritrovai le chiavi nella porta del ripostiglio e pensai bene di farle sparire. Nessuno, in fondo, si preoccupò di averle smarrite così io ebbi accesso a quel luogo senza che nessuno lo sapesse. Un giorno ero a casa mia con alcuni compagni di scuola per fare quelle che un tempo erano le classiche ricerche (wikipedia non esisteva di certo ...). Tra questi amici c'era anche una ragazza molto carina che faceva ingrifare tutti ma era una di quelle che aveva il fidanzato più grande. Non si filava mai nessuno o, meglio, così sembrava. Finita la ricerca siamo scesi tutti a giocare nel cortile condominiale. Per lo più cazzeggio. Pian piano la compagnia va scemando dati i vari orari di rientro a casa. L'amica, però, doveva aspettare la mamma che la venisse a prendere. Purtroppo (o per fortuna) ebbe un inconveniente e tardò quindi rimanemmo soli io e lei. Io ero babbo, come dicono alcuni amici toscani, e non pensavo manco lontanamente che potesse esserci qualcosa tra di noi e così, come mi capiterà spesso nella vita, fu lei a farsi avanti. Una carezza, un bacio sulla guancia, una toccatina qui ed una là. "Siamo un po' troppo in vista, non c'è un posto più tranquillo?" e qui mi vennero utili le chiavi dello sgabuzzino. Non ero vergine ma quella fu una delle prime vere esperienze sessuali che ebbi. Scomodo? Beh, sì, tra scope e stracci, ma non sarei mai voluto stare da altra parte al mondo. Anzi, non sarei mai voluto uscire da lì ...
Dopo quella volta ci frequentammo ancora, sia a scuola che fuori, ma lei era ufficialmente fidanzata ed amava il suo ragazzo quindi era assolutamente un rapporto di amicizia il nostro. Ad eccezione delle altre quattro o cinque volte nelle quali lei si è fatta avanti ed abbiamo fatto sesso. In ambiti decisamente più comodi ... Il destino mi ha negato la possibilità di frequentarla ulteriormente anche se, fondamentalmente, è stato meglio così. Diciamo che il luogo del primo incontro è stato fatidico, io ero praticamente il suo zerbino sessuale. Quando gli prudeva ci si incontrava e si faceva sesso. Non che mi lamentassi, non avevo rapporti stabili, e non mi dava nemmeno dipendenza, però mi sarebbe piaciuto, con il senno di poi, prendere io l'iniziativa una volta ogni tanto. Beh, ero babbo ...