purtroppo per il lavoro che faccio sono un viandante "Un commesso viaggiatore sono sempre in movimento ,ho notato che mi viene l'ansia l'ansia da prestazione ed ho un calo di prestazioni e rendimento sia nel lavoro che nel privato anche nei rapporti frettolose e sbrigative sveltine sono sbadato, come dominare l'ansia e i pensieri che mi stressano grazie.
Perdonami, non ho mica capito il nesso tra l’ansia da prestazione e il tipo di lavoro che fai



Io ho fatto per oltre 20 anni l’agente di commercio, prima di diventare Area Manager … e non ti nascondo, che ho nostalgia di quando andavo a vendere …, ma mai e poi mai il lavoro ha influito negativamente, anzi. Il fatto di dovermi misurare ogni giorno con il mercato e la concorrenza, mi ha forgiato e reso certamente più consapevole delle mie capacità. Sono diventato più estroverso e ho sconfitto del tutto un’innata timidezza.
Altra cosa che non ho compreso : ma l’ansia da prestazione ti viene in ambito lavorativo … e consequenzialmente la trasporti nel privato ?
Fosse così, e credo che tu questo intendevi, è del tutto naturale che le problematiche di lavoro abbiano poi degli strascichi, con relative conseguenze, nel resto della tua vita. Ricorda il vecchio adagio : il cazzo, non vuole pensieri

Secondo me, stai affrontando il problema dalla “ prospettiva “ sbagliata. Ti preoccupi per le eventuali défaillance sessuali … cosa comprensibile …, sottovalutando l’origine del problema : il lavoro.
Da quanto tempo fai il lavoro che fai ? Ti piace il lavoro che fai ? È un lavoro che hai scelto di fare o lo fai perché non hai trovato null’altro ?
Fare il venditore, non è per tutti … anche se, erroneamente, tanti pensano che sia un lavoro semplice. Non tutti amano mettersi in discussione ogni giorni, competere ogni momento lavorativo con i concorrenti ed affrontare un miriade di problemi che neanche sto a spiegare. Ho conosciuto tantissimi ex colleghi che vivono male la competizione che c’è già all’interno della stessa azienda, figurati doversi misurare con il mercato. Rispettare ogni mese i target, sapendo che l’anno dopo dovrai fare, comunque, un 15% di più. C’è gente … e probabilmente parliamo della maggioranza … che preferisce la comfort zone che dà il posto fisso.
Ecco, tu ti senti tarato per il lavoro che fai ? Ti senti al posto giusto e gratificato per quanto desideri ?
Io, personalmente, non cambierei il mio lavoro per tutto l’oro del mondo … a prescindere che chi fa questo tipo di lavoro nel modo giusto, guadagna cifre che mai potrebbero essere garantite dal posto, a meno di non ricoprire un ruolo apicale …, poiché è esattamente ciò che volevo fare nella vita, e perché mi gratifica economicamente, molto più di quanto immaginassi quando 18enne ho iniziato.
Fossi in te, mi concentrerei sulla parte che riguarda il lavoro, perché sono convinto che sia quella l’origine di tutto.