NOME INSERZIONISTA: Aysha (su Bakeca) - Anna Vip (su Escortforum)
RIFERIMENTO INTERNET:
http://catania.bakecaincontrii.com/donna-cerca-uomo/novita-aysha-bella-bambola-bq3j142673512
RIFERIMENTO INTERNET:
http://www.escortforumit.xxx/accompagnatrici/ANNA VIP-GIRL-50138?from=regular_list
CITTA' DELL'INCONTRO: Catania
NAZIONALITA': Romena
ETA': Sui venticinque
CONFORMITA' ALL'ANNUNCIO: Conforme
SERVIZI OFFERTI (vedi DIZIONARIO): FK, BBJ, Leccata di palle, Rai1, Rai2 ecc...
SERVIZI USUFRUITI: BBJ, Rai1 e Rai2
COMPENSO RICHIESTO: 50 (una cosa normale) - 100 (con il Rai2)
COMPENSO CONCORDATO: 100
DURATA DELL'INCONTRO: Una mezz'ora
DESCRIZIONE FISICA: Bella ragazza, mediamente alta, tette rifatte (bene), fianchi larghi ma bel culo
ATTITUDINE: Buona
REPERIBILITA': Facile
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: Quinto piano con ascensore
TELEFONO: 3453513185 (34535131xx) - 3467709472 (34677094xx)
LA MIA RECENSIONE: Fossi stato Von Sacher-Masoch sarebbe stata la scopata della mia vita, sicuro!, di quelle che ti fanno uscire cantando ‘
Follow the yellow brick road’ come Dorothy nel meraviglioso mondo di Oz; ma non m’è mai piaciuto farmi frustare, o patire le legnate per provare un po’ di piacere, quindi si potrebbe dire che è stata una bella scopata preceduta da un indescrivibile dolore! Mi spiego. È che avevo le palle in fiamme. Non scherzo. Nessuna metafora, nessun gioco di parole. Avevo visto gli annunci, letto i thread qui sul forum, la decina di recensioni dall’altra parte, e m’ero deciso d’andare. Come molto spesso faccio in questi casi, cioè quanto nel menù ci sta pure il
balls licking and sucking, m’ero spalmato le palle di crema per tosarle come la capoccia di Yul Bryner, cosa che m’è riuscita sempre alla perfezione; ma non ‘sta volta. Stessa crema, stesso tempo, ovviamente stessi gioielli. Non mi avevano dato nessun fastidio nelle prime ore. È stato quando ero già lì, mentre mi trovavo in bagno per darmi una rinfrescata, che mi son calato le braghe, che all’improvviso ho sentito come un fuoco infernale all’interno delle maracas. Una cosa inaudita! Come c’avessi in napalm nelle mutande. Ma una cosa che non auguro a nessuno! Da uomo risoluto quale sono le tampono subito con dell’acqua, le do un po’ di refrigerio, ma funzionava mica tanto! Che fare? mi chiedevo. Potevo mica andare via e fare la figura dello stronzo! Tanto che avevo versato già il cucuzzario, e la ragazza era pure gnocca! M’arriva Lou in soccorso, profetico «
Le mille possibilità del suo fato gli si sono presentate su un piatto, per cui scegliesse quello che aveva da perdere...» Mai parole furono così lungimiranti! Scelgo, allora. Resto! Vado nell’altra stanza, mi spoglio.
Mi sbaciucchia un po’ il petto, comincia il pompino. Manco farlo a posta ci si fionda subito, sulle palle. Comincia a massaggiarle, piano, ma con impegno, e in qualunque altro momento la cosa mi avrebbe fatto arrapare come l’ultimo dei mohicani, ma adesso mi sembra come se mi stiano scartavetrando i coglioni. Ogni strusciamento è una fitta che dalle palle mi sale fino al cervello in un esplosione al fosforo. M’irrigidisco tutto, lei avrà pensato fosse per il piacere, perché si mette d’impegno più di prima. Mi fa i grattini. Faccio un balzo all’indietro, come uno di quei poveri stronzi che se ne stanno tranquilli sul bordo del fiume e d’improvviso si trovano di fronte un coccodrillo, sbucato dal nulla, e pronto lì a masticargli lo scroto, e nel mentre continua a succhiare, non in modo eccelso, ma nemmeno male. Mi guarda, non vede il terrore nei miei occhi mentre penso ‘Oh, Signore, fa che non si metta a leccarle... abbi pietà della mia povera anima!’ Non lo fa, non le lecca. Il pompino finisce, e lei si alza sulle ginocchia per sbattermi le tette in faccia e darmi un po’ di pace.
«Santoddio, grazie!» mi dico, piano piano, che non mi senta.
Le tette gliele lecco a lungo, un po’ anche per far passare il sentore di lava incandescente che c’ho nello scroto. M’abituo, alla fine. Passa. Una volta incappucciato si tromba con gusto, prima in rai1 alla missionaria e a pecora, poi in rai2 a pecora. Ha un culo assolutamente invitante, sia dentro che fuori. Si unge, c’entro dentro. Mi godo un’inculata lenta e lunghissima, fino a quando vengo.
Mentre mi rivesto parliamo un po’. È abbastanza simpatica, alla mano. Parla bene l’italiano o, comunque, si fa capire. Nella precedente recensione viene descritta leggermente scazzata, ma, nonostante sappia che ogni incontro è diverso a sé, ci mancherebbe, mi vien da pensare che forse era dovuto più che al carattere all’orario della visita (l’amico Listz ha detto di averla incontrata verso le undici di sera). Ovviamente non è una scusante: se sai che a quell’ora sei stanca e/o hai i coglioni girati, smetti prima! Nessuno te lo vieta! È questo il motivo per cui, potendo scegliere, evito sempre gli orari
troppo tardi... Ma comunque... anche questa volta è così che è andata. Mentre me ne tornavo alla tedmobile pensavo che davvero amare è soffrire (e che sofferenza!), come diceva Woody Allen... «
Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti...»