Numero di telefono: 3887752674
Link (collegamento) alla pagina dell'annuncio: 3887752674 a Roma
Città dove è avvenuto l'incontro: roma
Conformità foto pubblicate nell'annuncio: 100% - Foto realistiche
Nome della girl/escort: beatrice
Nazionalità: ungheria
Età: 30
Altezza: 1,70
Descrizione fisica: Velina (magra ma atletica)
Reperibilità: Facile con telefono
Compenso concordato: 100
Durata dell'incontro: fino a 30 minuti
Attitudine: Girl Friend Experience (GFE, come una fidanzata)
Fumatrice Non saprei
Servizi usufruiti: FK (french kiss, bacio alla francese con lingua), BBJ (rapporto orale scoperto), HJ (ricevere masturbazione), CIM (venire in bocca), Straight Sex (rapporto sessuale in diverse posizioni), Anal Rimming (dato o ricevuto)
Privacy: Sufficiente, presenza di condomini e/o telecamere di sorveglianza
Facilità di parcheggio: Difficile, zona molto trafficata
Luogo dell'incontro: igiene, pulizia, ordine Pulito e ordinato
Presenza di barriere architettoniche: Si
La mia recensione:
Ma che ne so, deve essere la Sindrome della Faina…
Eh sì, perché i sintomi sono comparsi spesso, ed ogni volta sempre poco controllabili e razionali. Io ci provo a ragionarci su ed a sfuggire a questo sordido vortice tentatore, ma – ahimè- finisco miseramente per cedere e mi ritrovo sempre sul luogo del delitto. Over and over again
E , così come la faina ,una volta nel pollaio, non si accontenta di prendere una sola gallina ma fa una strage, il sottoscritto – entrato nell’ufficio di qualche escort e appurata la presenza di un arrapante branco di colleghe- non si sazierà scopandone solo una, ma ritornerà per battezzarle tutte.
Potrei fare una discreta lista delle location dove ho fatto ritorno, alcune volte con il placet dell’inquilina , altre quasi in incognita , magari a causa di un rapporto non proprio amichevole tra le pay girls nell’appartamento…e questa clandestinità, questo tenue, sottile rischio di incontrare l’altra mentre magari stavo per raggiungere il bagno….beh, cazzarola, mi procurava un piccolo brivido e me piaceva ‘na cifra !!!
Comunque…la dimora dove JPB è entrato una dozzina di volte è la famosa casa di Piazza Roselle( Piazza Zama, per capirci ) …..Isabella, Bianca, altre east europe girls sparite di cui nn ricordo il nome. E , recentemente , anche Christine e Federica( tutte recensite) . Mancava una alla collezione, una gallina…ehm ,ragazza della quale mi ero già messo sulle tracce quando andai a trovare Federica.
“ Sai, se vuoi la prossima volta possiamo farlo in tre, con una mia amica….è molto carina” mi disse mentre la salutavo sulla porta di casa.
“Ah si?....E chi è questa tua amica ?” le risposi.
Bugiardo come Giuda, porco il clero….sapevo benissimo che Federica operava anche con Beatrice, e mi ero arrapato non poco vedendole abbracciate nel loro video. Mmmmmm…ci sarebbe scappato un bel threesome, se non fosse per il pezzo giallo da 200 da cacciare.
E così, in preda alla Sindome della Faina, ho lasciato passare ben pochi giorni prima di ripresentarmi al pollaio

.
Beatrice è una ragazza ungherese sulla trentina con un bel fisico e piena di tattoos: 1,70 senza tacchi, abbastanza magra e tonica, un seno rifatto bene da dove fanno capolino 2 bei capezzoli sporgenti…du’chiodi ! Di viso , devo dire la verità, non mi ha entusiasmato, sicuramente a causa di una dentatura non perfetta e di un inestetico diastema.
Tuttavia la biondina mi fa subito capire che ha frequentato- e con profitto thanks God- il corso riservato alle escort su come approcciare il cliente di turno.
E chissà ,magari era compagna di banco di Federica.
Sorride , le si legge in faccia che non è una di quelle scazzate. E risponde carinamente alle mie scontate , banali domande, , formulate al solo scopo di non far sì che la mia svestizione sia ammantata da un imbarazzante e surreale silenzio.
Mi dà in dono – insomma- la sua disponibiltà che poi , per fortuna, si estenderà anche sotto le lenzuola.
Le do’ un bacio in bocca, al quale risponde timidamente, quasi volesse esplorare il mio grado di pulizia.
Sono sicuro di aver passato il test, ma comunque la bacerò solo un paio di volte , peraltro in modo molto soft, durante il nostro incontro.
La invito a farmi una sega, che esegue dolcemente, rimanendo al mio fianco.Un paio di minuti e va di bbj.
Mi piace perché lo ciuccia in modo delicato, non si sentono i denti ed è ben salivato.
Su mia richiesta rallenta ancora di più il ritmo.
Fosse dipeso da me l’avrei fatta ciucciare tutto il pomeriggio, ma dopo un 5 minuti sento che devo passare all’azione. Salto il daty e parto con la missionaria. Beatrice è piuttosto accogliente e non ci sono problemi. Comincio a scoparla per bene. Lei , secondo me, gode in maniera misurata. Rimane in silenzio con gli occhi chiusi, ma emette gridolini sommessi che sono tutto un programma.
Quando aumento il ritmo dà lievi segnali di disagio: piccole smorfie di “dolore”, ma non mi dice di far piano. Ed alla mia domanda se è tutto ok risponde con un cenno del capo, abbozzando un affabile sorriso. Cerco di coinvolgerla per far sì che il mio dirty talking non resti un misero monologo , ma ottengo solo un netto diniego alla mia richiesta di accesso al lato B. ☹
La metto su un fianco e continuo a pomparla. Ci prendo gusto perché la sedicente ungherese regge bene i colpi. La mordo dolcemente , ha una pelle morbida e lievemente profumata.
Solita giostra delle posizioni che preferisco: lei pancia sotto e poi a pecorina, dove- nelle mie fantasticherie attorno a questa collocazione – avevo immaginato una grande e quasi ingestibile concitazione.
Si raccomanda di andarci piano. Prima di entrare, però, mi sollazzo leccandole per bene il bucio del culo. E torno a chiederle il visto per l’accesso.” E dai, fattelo mette ar culo che c’ho voja….giuro che non te lo ficco tutto dentro, te inculo piano piano….dai che c’ho er cazzo gonfio…” Ma incasso di nuovo un perentorio e definitivo no .
Ed è al proferir di quelle sordide parole ed indecenti proposte che mi scatta, inopinatamente, una fredda e spietata analisi introspettiva….” Azz,però… che classe che ho, che nobiltà d’animo ….che schiatta !!!”

Mi tiro un po’ su con le gambe, poi mi metto alla “cacciatora “( con un solo ginocchio piegato) , la rispingo giù e pompo forte.
Mi provoca un’eccitazione non da poco. L’afferro deciso per i fianchi e la tiro verso di me in maniera piuttosto vigorosa, ma mi devo regolare perché non sono un mingherlino e non vorrei farle male.
Decido allora di concludere il mio incontro con un bbj+cim che vorrei godermi al 100% ma non è possibile, visto quel cacchio di specchio ondulato ai piedi del letto che mi rimanda un’immagine parziale. Lei però esegue la pompa molto bene, aiutandosi con le mani solo per l’indispensabile. Vengo copioso in bocca e Beatrix sputa il tutto in un fazzoletto.
Lascio la tana della Magiara totalmente appagato e rilassato.
E’ piuttosto tardi ma devo far ritorno allo studio per alcune pratiche lasciate in sospeso.
“ Che buon odore…. Cos’è ?”- mi interroga, curiosa, una collega.
Sospettoso, mi annuso il pullover. Temo che Beatrice mi abbia lasciato addosso , quasi fosse un tenero ricordo, la sua soave e delicata fragranza .
Ma mi sovviene che quell’effluvio altro non è che la mia crema idratante alle mandorle , e di lei non mi resta traccia.
Peccato….ma è stato bello poterlo credere, anche se solo per un istante…