BREAKS BEER lap dance - Roverbella (MN)

Penso sia una tendenza rumena farsi i boccioni rovinandosi quello che madre natura aveva fatto così bene, poi un altra indecenza sono le braccia tutte tatuate con un casino di disegni fuori da ogni logica. Sono orribili. Almeno Giannina ha avuto buon senso a non farsi imbrattare quel meraviglioso corpicino, immaginate lei e una Diletta Leotta piene di affreschi sulla braccia, a me passerebbe la voglia
 
Penso sia una tendenza rumena farsi i boccioni rovinandosi quello che madre natura aveva fatto così bene, poi un altra indecenza sono le braccia tutte tatuate con un casino di disegni fuori da ogni logica. Sono orribili. Almeno Giannina ha avuto buon senso a non farsi imbrattare quel meraviglioso corpicino, immaginate lei e una Diletta Leotta piene di affreschi sulla braccia, a me passerebbe la voglia
purtroppo siamo in minoranza, i tatuaggi piacciono per cui se li fanno
 
purtroppo siamo in minoranza, i tatuaggi piacciono per cui se li fanno
secondo me in realtà piacciono semplicemente a persone come loro e ai loro corrispettivi maschili... dubito che i più degli utenti apprezzino queste ragazze per i tatuaggi: se non li avessero piacerebbero anche di più probabilmente. questioni di tendenze: un po' come la merce griffata con loghi giganteschi che loro apprezzano molto. devono sopperire ad altre mancanze...
 
se gli "utenti" non apprezzano è solo perchè, ahimè, sono anzi siamo di età non proprio verdissima.
Sono assolutamente certo che se intervisti quelli della fascia 18-30, essi apprezzeranno molto, perché sono proprio nati "dentro" quella mentalità.
In base a cio che vedo in giro penso che non esista oggi un 18-20 enne senza neanche un tatuaggio, se esiste sotto i 18 è solo per il veto del genitore. Tuttavia non essendo io generalmente a contatto con tali fasce d'età, il mio campione è settoriale e si limita ai frequentatori di bar-locali-discoteche, e potrebbero tutti avere lo stesso "bias" azzerando quindi la probabilità di trovare non tatuati/e
 
Tra le studentesse sotto i 25 il fenomeno e' praticamente assente.


Si riportano qui le teorie di Ezechiele Cesare Lombroso ,nato a Verona nella prima meta' dell’800 ,studioso di etologia ed antropologia criminale (potete ammirare le sue ossa ed il suo scheletro al museo di Torino al quale lo ha destinato nel testamento :descrive il nesso tra crimine e prostituzione espresso a suo dire dai tatuaggi.



L’uomo delinquente (1876) cap. VII

(il tatuaggio)….. «uno dei caratteri più singolari dell’uomo primitivo» per il quale era «un ornamento, un vestiario, un distintivo nobiliare, onorifico e quasi gerarchico; […] un primo richiamo sessuale, perché segnala la pubertà nel maschio; […] persino una specie di archivio ambulante, nel quale l’individuo nota i fasti più notevoli della propria vita». Nei contemporanei, invece, l’uso, pressoché scomparso, era rimasto solo nei contadini, negli operai, nei pastori, nei marinai, nei soldati.

... E naturalmente nei delinquenti (soprattutto nei recidivi e nei delinquenti-nati, sia ladri che assassini, “la più triste canaglia”) e nelle prostitute.
 

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quello al centro ce l'ha sul pisello! chissa se è "merry christmas from marlboro country" come nella barzelletta... ovviamente il legame tatuaggio-criminale si è perso ma, ancestralmente, chi se lo fa è sexy perchè nella onnipresente esaltazione del "bad boy" c'è un richiamo appunto a quel passato. Peccato che poi il mondo va avanti non grazie ai bad boy ma a chi si fa il culo ed ha un minimo di correttezza.
 
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