Giotox ha scritto:
germanello ha scritto:
Scusa il messaggio inutile ma... mi piace il tuo avatar!
Hai ragione, l'avatar di Mustiqueblue non e' malaccio.
Grazie degli apprezzamenti, del resto credo che la mia firma spieghi tutto ...
Voglio dire che concordo pienamente con quanto qui portato all'attenzione da Underground2: premesso che l'Admin ha tutto il diritto di imporre qui le proprie regole, lasciare fuori "la politica" da queste discussioni non ha più senso, dato che e' "la politica" che in questi anni sta decidendo come noi (che siamo cittadini al pari di tutti gli altri) dobbiamo vivere il sesso.
Se fossimo ancora a quindici o vent'anni fa, quando c'era una generale relativa tolleranza (anche per le OTR) e le ordinanze dei sindaci erano relativamente poche, non sostenute da leggi nazionali come lo sciagurato "pacchetto sicurezza" (chiesto a gran voce da sindaci di destra come di sinistra) e i punters che facevano ricorso solitamente lo vincevano, allora direi "non tocchiamo il tasto politico".
Oggi, non vedo come si possa continuare ad, appunto, nascondere la testa sotto la sabbia.
L'unico aspetto "positivo" (si fa per dire) della situazione, da questo punto di vista, e' che essendo ormai quasi generalizzata la "lotta alla prostituzione", da sindaci di destra (tipo quello di Brescia) a sindaci di sinistra (tipo quello di Padova), si potrebbe affrontare il problema evitando di dividersi tra di noi "politicamente".
Beninteso, io ho le mie personalissime idee su chi abbia le responsabilità maggiori in questa deriva autoritaria contro pay-girls e punters (e in passato l'ho anche scritto), ma visto che tra i politici di ogni colore coinvolti "il più pulito ha la rogna", si può passare direttamente a come pensare di combattere questi comportamenti, non "quella parte politica".
Su cosa fare, in termini pratici, e' da tempo che sono sfiduciato: apatia, rassegnazione, individualismo o, peggio, mancanza di consapevolezza della situazione regnano ormai da anni tra i punters.
Tanti, troppi, per anni hanno pensato solo alla "gnocca-pay" come se questa fosse un "bene inesauribile"

ed ineliminabile. "Tollerato" per legge divina. Salvo poi trovarci come ora.
Addirittura, non molto tempo fa qui fui accusato da qualcuno di voler ragionare politicamente in termini di "corporazione dei clienti"!
Se queste sono le premesse, se manca la coscienza dei propri diritti (di cittadini!), allora non si potrà mai neppure iniziare a fare qualcosa.
Dato che perfino le associazioni delle prostitute, che pure hanno referenti istituzionali, sembrano oggi quasi impotenti, e' difficile pensare che noi si possa fare qualcosa di concreto.
Eppure, la differenza tra "noi" e le girls e' che "noi" siamo davvero tanti ed essendo in grande maggioranza italiani ... votiamo!
Per questo assecondo la proposta di Underground2 di individuare e segnalare i politici più "tolleranti", di ogni colore, a scapito degli intolleranti. E, cosa importante, bisognerebbe trovare il modo di farlo sapere ai politici!
Se no, ascolteranno solo la voce dei "comitati di cittadini" (magari quelli "disturbati" perfino dalle OTR che stanno ad un chilometro di distanza da casa loro ...).
Per quel che mi riguarda, nel mio piccolo ho cominciato l'anno scorso a non votare per il sindaco ricandidato della mia città (Giorgio Pighi, Modena, tanto per non far nomi ...), responsabile di una ordinanza antiprostituzione, anche se apparteneva ad un'area politica che altrimenti avrei forse potuto votare. Ho dato il voto ad altro partito, di orientamento non distante, ed a persone che non si erano mai espresse contro i punters.
Sono contento di poter almeno dire di aver probabilmente contribuito ad un attacco di dissenteria del suddetto sindaco la sera delle elezioni, perchè ha rischiato di andare al ballottaggio per soli 120 voti di scarto, in una città dove la sua parte politica domina da cinquant'anni!
Chiaro che, al momento attuale (e con leggi elettorali nazionali che non consentono le preferenze), non si può fare altro che barcamenarsi cercando i "meno peggio" tra i politici.
Altra cosa che si potrebbe fare: una "petizione/lettera aperta" dei punters alla classe politica italiana, che se firmata da qualche migliaio di persone (fosse pure solo con degli pseudonimi) potrebbe avere una certa risonanza sui media (che su queste cose pruriginose di solito ci si buttano a pesce ...).
D'accordissimo poi anche sul discorso "avvocati" e in generale sulla divulgazione delle "procedure legali di difesa" dei punters che cadono nelle grinfie di questi nuovi inquisitori.
Non so se si possa o si debba fare solo affidandosi a "passaparola" (leggi: MP) o anche pubblicizzare la cosa.
Altre idee?