Perché arrendersi ? La sessualità va esplorata, l’importante è non spingersi oltre i limiti del consentito. Ci sono tante cose che mi piace fare a letto, ma non per questo pretendo che vengano fatte. Nulla si fa per compiacere, ma se gli input sono buoni, se proposti in maniera intrigante, qualche possibilità di successo la si può pure avere. Forse non condividerò mai la mia donna con un altro uomo, per ora devo dire che andiamo oltre i MIEI limiti del consentito, ma ciò non toglie che qualche gioco si possa pur “creare”. I prive’ li trovo così farlocchi, coppie finte o ormai allo stremo, gente che si ignora e spesso non prova più sentimenti ne’ attrazione l’uno per l’altro. Comunque a mio avviso esperienza troppo forte da proporsi in prima battuta. Per non parlare poi dei singoli che guasterebbero la prima “festa”, presenza scomoda ed invasiva. Questi giochi si iniziano in intimità più stretta a mio avviso, in modo possibilmente più raffinato, una cena in giardino con una coppia amica, compiacente, magari già navigata, del buon cibo, buona musica, dell’ottimo vino, sorrisi chiacchiere, magari altro vino, no non troppo, poi a piccoli passi, i due che offrono un bello spettacolo, magari nell’idro, con lei che monta sul suo uomo davanti agli occhi dei padroni di casa, dei baci che si farebbero un po’ più spinti, un seno che si palesa, il pube in acqua a nascondere in parte uno strofinio, qualche parola rassicurante alla propria compagna per non farla stranire : “lasciali fare amore , guarda! Sono così belli...si amano!” Poi tutto per magia potrebbe diventare lecito...
Ma queste sono solo le fantasie di una mente perversa, che di certo non troverebbe appagamento in uno squallido “prive”...