Salve a tutti,
questa mattina ho vissuto una mattinata orribile, quattro esperienze diverse che me l'hanno rovinata, e vorrei sapere se vi è mai successo una serie di problemi e se magari qualche sola potevo evitarla.
1-Dunque, tutto è iniziato ieri sera quando contatto una pay, Nicol in via Vittorio Veneto a Civitanova Marche. Lei lavora per appuntamento, quindi fissiamo da subito per le 11.00 di questa mattina, ma mi dice, giustamente di risentirci verso le 10.00 per conferma. Come richiesto, chiamo alle 10.00, ma non mi risponde. Finisco di prepararmi e alle 10.30 richiamo, poco prima di partire. Niente... Durante il viaggio per Civitanova richiamo altre due-tre volte e ancora niente. Alle 11.10 desisto e provo a chiamare qualcun'altra.
2-Dopo qualche chiamata senza risposta mi risponde Valentina, l'indirizzo è nelle vicinanze, via Martiri di Belfiore, arrivo, la richiamo, mi dice di attendere altri 20 minuti. Aspetto... aspetto... aspetto... passano molto più di 20 minuti , forse 40 e non ho risposta. Ok, niente di drammatico, però...
3-Arriviamo però al terzo tentativo e qui si raggiunge il surreale, chiamo Maria Luana, che mi risponde, parcheggio in via Cecchetti, la chiamo e mi dice di aspettare, aspetto... e finalmente mi indica dove raggiungerla. Le chiedo di dirmi oltre al numero civico anche il piano. Mi dice di raggiungerla al primo piano. Entro (c'erano degli operai all'entrata) e salgo velocemente al primo piano. La richiamo e le dico che sono al primo piano, mi dice di andare a avanti e che troverò una porta aperta. Titubante vado avanti, mi avvicino a una porta che sembra chiusa, ma che è effettivamente aperta e..... mi ritrovo davanti una famiglia straniera, con tanto di bambini, quello che doveva essere il padre si incazza (giustamente) come una bestia e mi viene dietro minacciando di chiamare la polizia. Salto giù dalle scale (in futuro spero che riderò a lungo di questa situazione, ma sul momento non ho provato piacere) e nella fretta non riesco più a capire dov'è l'uscita e vado un po' nel panico. Finalmente esco, con il portone automatico elettrico che impiega un casino ad aprirsi. Per fortuna il tizio voleva evidentemente più spaventarmi che altro e non mi ha seguito di sotto. Finalmente esco. Maria Luana mi richiama chiedendomi cos volessi fare. Secondo te? Poi mi richiama dicendomi che avevo combinato un casino. Io? tu stai al piano terra e mi dici di andare al piano primo e il casino l'ho combinato io? Invece di scusarsi per avermi messo in quella situazione si è pure indisposta. Bah...
4-Ok, avevo ormai voglia di mollare, era già passato un sacco di tempo, ma per fortuna (o per sfortuna) di tempo ne avevo, quindi, ricordandomi che "non può piovere per sempre" (ma scordandomi che dalle mie parti sono due mesi che piove sempre) provo a chiamare un'ultima ragazza, Nicol Real (sì, un'altra Nicol). Mi risponde subito e mi dà l'indirizzo, c'è il passaggio a livello abbassato e devo aspettare il treno, qualche problema di traffico e parcheggio, ma alla fine in 10 minuti sono lì. Nonostante ciò mi dice di aspettare un quarto d'ora (ma si sono messe tutte d'accordo?). Aspetto pazientemente... Alla fine riesco a salire. E' una ragazza giovane e carina, dalle forme morbide e un seno importante, non è assolutamente la modella delle foto messe su uno dei siti specializzati (ED), con annessa recensione che niente dice a riguardo del suo aspetto, ma è comunque molto carina e sembra anche avere un carattere gentile. Ma arrivato in camera mi chiede se sono straniero. "No", le dico, "sono italianissimo, come puoi evidentemente vedere dal mio aspetto e da come parlo l'italiano. Non è convinta, devo esibire la carta di identità. Non gradisco la cosa, ma comunque la carta di identità non ce l'ho con me. So di avere la patente in macchina e quindi le dico che andrò a prendere i documenti (qui sbaglio nel non specificare che ho solo la patente, ma non credevo potesse essere un problema). Torno con la patente, con il mio nome e cognome italianissimi, ma non è sufficiente: ci vuole la carta di identità e basta, no stranieri. Non sono straniero, ma sicuramente mi sono stranito. Comunque, ho fatto buon viso a cattivo gioco e mogio mogio sono tornato a casa, dopo due ore e mezza spese a girare inutilmente per Civitanova. Più un'altra ora per andare e tornare.
Non so chi avrà la pazienza di leggere questo pippone, spero almeno di aver dato qualche dritta giusta agli amici marchigiani. Se andate da Maria Luana ricordatevi che sta al piano terra, perché evidentemente, come usano gli americani, il piano terra è per loro il piano primo, se andate da Nicol Real, presentatevi con la carta di identità. Le altre due nemmeno le commento.
Detto ciò, accetto critiche e suggerimenti per cadere il meno possibile in queste situazioni.
questa mattina ho vissuto una mattinata orribile, quattro esperienze diverse che me l'hanno rovinata, e vorrei sapere se vi è mai successo una serie di problemi e se magari qualche sola potevo evitarla.
1-Dunque, tutto è iniziato ieri sera quando contatto una pay, Nicol in via Vittorio Veneto a Civitanova Marche. Lei lavora per appuntamento, quindi fissiamo da subito per le 11.00 di questa mattina, ma mi dice, giustamente di risentirci verso le 10.00 per conferma. Come richiesto, chiamo alle 10.00, ma non mi risponde. Finisco di prepararmi e alle 10.30 richiamo, poco prima di partire. Niente... Durante il viaggio per Civitanova richiamo altre due-tre volte e ancora niente. Alle 11.10 desisto e provo a chiamare qualcun'altra.
2-Dopo qualche chiamata senza risposta mi risponde Valentina, l'indirizzo è nelle vicinanze, via Martiri di Belfiore, arrivo, la richiamo, mi dice di attendere altri 20 minuti. Aspetto... aspetto... aspetto... passano molto più di 20 minuti , forse 40 e non ho risposta. Ok, niente di drammatico, però...
3-Arriviamo però al terzo tentativo e qui si raggiunge il surreale, chiamo Maria Luana, che mi risponde, parcheggio in via Cecchetti, la chiamo e mi dice di aspettare, aspetto... e finalmente mi indica dove raggiungerla. Le chiedo di dirmi oltre al numero civico anche il piano. Mi dice di raggiungerla al primo piano. Entro (c'erano degli operai all'entrata) e salgo velocemente al primo piano. La richiamo e le dico che sono al primo piano, mi dice di andare a avanti e che troverò una porta aperta. Titubante vado avanti, mi avvicino a una porta che sembra chiusa, ma che è effettivamente aperta e..... mi ritrovo davanti una famiglia straniera, con tanto di bambini, quello che doveva essere il padre si incazza (giustamente) come una bestia e mi viene dietro minacciando di chiamare la polizia. Salto giù dalle scale (in futuro spero che riderò a lungo di questa situazione, ma sul momento non ho provato piacere) e nella fretta non riesco più a capire dov'è l'uscita e vado un po' nel panico. Finalmente esco, con il portone automatico elettrico che impiega un casino ad aprirsi. Per fortuna il tizio voleva evidentemente più spaventarmi che altro e non mi ha seguito di sotto. Finalmente esco. Maria Luana mi richiama chiedendomi cos volessi fare. Secondo te? Poi mi richiama dicendomi che avevo combinato un casino. Io? tu stai al piano terra e mi dici di andare al piano primo e il casino l'ho combinato io? Invece di scusarsi per avermi messo in quella situazione si è pure indisposta. Bah...
4-Ok, avevo ormai voglia di mollare, era già passato un sacco di tempo, ma per fortuna (o per sfortuna) di tempo ne avevo, quindi, ricordandomi che "non può piovere per sempre" (ma scordandomi che dalle mie parti sono due mesi che piove sempre) provo a chiamare un'ultima ragazza, Nicol Real (sì, un'altra Nicol). Mi risponde subito e mi dà l'indirizzo, c'è il passaggio a livello abbassato e devo aspettare il treno, qualche problema di traffico e parcheggio, ma alla fine in 10 minuti sono lì. Nonostante ciò mi dice di aspettare un quarto d'ora (ma si sono messe tutte d'accordo?). Aspetto pazientemente... Alla fine riesco a salire. E' una ragazza giovane e carina, dalle forme morbide e un seno importante, non è assolutamente la modella delle foto messe su uno dei siti specializzati (ED), con annessa recensione che niente dice a riguardo del suo aspetto, ma è comunque molto carina e sembra anche avere un carattere gentile. Ma arrivato in camera mi chiede se sono straniero. "No", le dico, "sono italianissimo, come puoi evidentemente vedere dal mio aspetto e da come parlo l'italiano. Non è convinta, devo esibire la carta di identità. Non gradisco la cosa, ma comunque la carta di identità non ce l'ho con me. So di avere la patente in macchina e quindi le dico che andrò a prendere i documenti (qui sbaglio nel non specificare che ho solo la patente, ma non credevo potesse essere un problema). Torno con la patente, con il mio nome e cognome italianissimi, ma non è sufficiente: ci vuole la carta di identità e basta, no stranieri. Non sono straniero, ma sicuramente mi sono stranito. Comunque, ho fatto buon viso a cattivo gioco e mogio mogio sono tornato a casa, dopo due ore e mezza spese a girare inutilmente per Civitanova. Più un'altra ora per andare e tornare.
Non so chi avrà la pazienza di leggere questo pippone, spero almeno di aver dato qualche dritta giusta agli amici marchigiani. Se andate da Maria Luana ricordatevi che sta al piano terra, perché evidentemente, come usano gli americani, il piano terra è per loro il piano primo, se andate da Nicol Real, presentatevi con la carta di identità. Le altre due nemmeno le commento.
Detto ciò, accetto critiche e suggerimenti per cadere il meno possibile in queste situazioni.