Finché morte non vi separi...

Sapete, già quando mi iscrissi al forum ero contrario al matrimonio (lo ritengo un'inutile sovrastruttura imposta all'essere umano da religione e società), ma ora, dopo aver letto le vostre 'avventure', sono ancora più convinto: meglio perdere una mano che sposarsi!!:rofl:
 
Quasi tutti quelli che conosco vogliono divorziare e queste sono le loro motivazioni. Tutti mi dicono non sposarti mai.

In primis fra tutte dicono cosi - Da morosi scopavamo come i ricci adesso che siamo sposati si e no 2 volte la settimana.
Secondo opzione - Ho sposato una con il culo che mi stava in una mano adesso a un culo che fa provincia.
Terza opzione - Ho sposato una ragazza solare adesso e una scassa coglioni.

Eh già, perchè noi maschietti sempre belli, simpatici, allegri, dipsonibili, gentili, premurosi, in forma, smaglianti... ma va va... discorsi del membro!


Io sono dell'idea che se un giorno mi sposero se la moglie cambia in peggio divorzio subito la vita e una soltanto e non mi va di sprecarla con donne cosi.

Toglimi una curiosità: e se magari un giorno di ti innamori sul serio, trovi la ragazza giusta (figa, disponibile, simpatica...) e quando sei cotto a punti e sogni di trascorrere il resto dei tuoi giorni insieme, lei ti lasciasse perché nel frattempo hai sempre meno capelli, la barbetta diventa grigia, sulla pancia compare qualche rotolini, torni a casa dal lavoro un po' più stanco... allora che diresti?
 
Piccolo aneddoto sulla durata dei matrimoni.
Partitella di calcio tra amici. Facciamo le squadre.
Prima proposta, classica: "scapoli vs ammogliati".Non ci sono abbastanza scapoli.
Secondo tentativo: "ammogliati vs separati". Non sono abbastanza quelli ancora ammogliati!

Per la cronaca: Per riuscire a giocare abbiamo dovuto ripiegare su "autonomi vs dipendenti". Hanno vinto i dipendenti, ma la lotta era impari: avevano in squadra un ex calciatore professionista e due rugbysti ex serie A.
 
Resta solo un consiglio a chi fosse ancora single: non sposarti mai! non ha senso.

!!

Dissento.
Semmai: non sposarti mai se non trovi il senso della vita per il quale giurarti un amore fino alla fine dei tuoi giorni, pur sapendo che prima o poi, lentamente quanto inesorabilmente, la sua mente aperta ed una vita stretta si scambieranno di posto.
E se ti sposi, non chiederti se lui/lei è l'uomo/la donna giusta: chiediti se tu sei l'uomo/la donna giusta per assumersi un impegno che sconfigge la morte.
 
Dissento.
Semmai: non sposarti mai se non trovi il senso della vita per il quale giurarti un amore fino alla fine dei tuoi giorni, pur sapendo che prima o poi, lentamente quanto inesorabilmente, la sua mente aperta ed una vita stretta si scambieranno di posto.
E se ti sposi, non chiederti se lui/lei è l'uomo/la donna giusta: chiediti se tu sei l'uomo/la donna giusta per assumersi un impegno che sconfigge la morte.
No no. Si cambia col tempo e all'inizio non si è lucidi.. Ci si sposa nel momento migliore della coppia, poi si può solo peggiorare.
Io non ho detto che non si possa/debba stare insieme per una vita, dico che è assurdo trovarsi costretti x contratto.. Ce l'ho con l'istituzione del matrimonio e con ció che gravita intorno ad un divorzio. Non sono quindi contrario ad un eventuale "amore" eterno..
 
Quasi tutti quelli che conosco vogliono divorziare e queste sono le loro motivazioni. Tutti mi dicono non sposarti mai.

In primis fra tutte dicono cosi - Da morosi scopavamo come i ricci adesso che siamo sposati si e no 2 volte la settimana.
Secondo opzione - Ho sposato una con il culo che mi stava in una mano adesso a un culo che fa provincia.
Terza opzione - Ho sposato una ragazza solare adesso e una scassa coglioni.

Allore deve essere vero che quando siamo morosi c'è la danno sempre + mantengono un bel fisico + bel carattere.Ma dopo poco che ci sposiamo cambiano perche pensano di essersi sistemate.
Ho visto alcune coppie sposate dove il peggioramento e stato fatto dalle donne da veline a ciccione - da simpatica/solare a scassacoglioni.
Io sono dell'idea che se un giorno mi sposero se la moglie cambia in peggio divorzio subito la vita e una soltanto e non mi va di sprecarla con donne cosi.

Tutto vero, privati sulla mia pelle e non una volta ma due...
Praticamente le stesse situazioni... almeno la seconda non l'ho sposata...
Mio padre diceva sempre che mia madre era stata l'unica donna della sua vita eppure ne aveva avute quattro: una fidanzata, una moglie, una mamma e una nonna... 4 in 1...!
Come aveva ragione!!!
 
Si cambia col tempo .

Ed è ovvio!!!!! L'errore consiste nel prevedere il cambiamento del corpo fisico, e non mettere in conto quello del cambiamento mentale (interiore, psicologico, che dir si voglia). E mentre per il cambiamento esteriore c'è sempre ualcuno pronto a vendere ualche rimedio per fermare il tempo, per quello interiore occorre arrivare preparati al matrimonio,ma, soprattutto, continuare a lavorarci sopra anche dopo. poichè solo in pochi lo fanno... questo è il risultato!
 
Vivere in coppia è una delle cose piu’ difficili al mondo, ma puo’ anche essere una delle cose piu’ belle al mondo.
Vivere da single anche… ma... l’erba del vicino e’ sempre la piu’ verde…
Leox
 
Il nuovo giochetto (che in qualche caso puo' salvare l'uomo, ma non regge se ci sono dei figli) e': matrimonio concordatario -> annullamento da parte del tribunale ecclesiastico-> delibazione (si dice cosi') della sentenza ecclesiastica da parte del tribunale italiano.

A questo punto il matrimonio e' come se non fosse mai esistito e la troia si attacca con le sue richieste di alimenti.

Ricordate che se ci sono dei figli, siete fottuti anche se siete semplicemente conviventi. La retorica della "coppia di fatto" serve solo a equiparare le condizioni divorzili di una coppia di fatto a quelle relative al matrimonio tout court.

Alla larga sempre e comunque dal matrimonio e meditate molto ma molto bene come cautelarvi in relazione ai figli.

Non avete idea di cosa puo' combinarvi l'infame che avete sposato. I cambiamenti fisici di una moglie fanno ridere rispetto a quelli psicoemotivi.
 
Il nuovo giochetto (che in qualche caso puo' salvare l'uomo, ma non regge se ci sono dei figli) e': matrimonio concordatario -> annullamento da parte del tribunale ecclesiastico-> delibazione (si dice cosi') della sentenza ecclesiastica da parte del tribunale italiano.

A questo punto il matrimonio e' come se non fosse mai esistito e la troia si attacca con le sue richieste di alimenti.

Ricordate che se ci sono dei figli, siete fottuti anche se siete semplicemente conviventi. La retorica della "coppia di fatto" serve solo a equiparare le condizioni divorzili di una coppia di fatto a quelle relative al matrimonio tout court.

Alla larga sempre e comunque dal matrimonio e meditate molto ma molto bene come cautelarvi in relazione ai figli.

Non avete idea di cosa puo' combinarvi l'infame che avete sposato. I cambiamenti fisici di una moglie fanno ridere rispetto a quelli psicoemotivi.

..minchia .. devi aver avuto proprio una brutta storia...
 
Ed è ovvio!!!!! L'errore consiste nel prevedere il cambiamento del corpo fisico, e non mettere in conto quello del cambiamento mentale (interiore, psicologico, che dir si voglia). E mentre per il cambiamento esteriore c'è sempre ualcuno pronto a vendere ualche rimedio per fermare il tempo, per quello interiore occorre arrivare preparati al matrimonio,ma, soprattutto, continuare a lavorarci sopra anche dopo. poichè solo in pochi lo fanno... questo è il risultato!

Il senso del mio thread è un altro.
Al di là dei buoni propositi che tutte le coppie hanno, quando si arriva alla separazione si è praticamente dei nemici. C'è uno dei due nemici (la donna) che ha le tue palle in mano. Ha la possibilità di toglierti tutto, casa, soldi, figli. E il più delle volte lo fa anche se di te non gliene frega più in cazzo...
Per quello dico NON SPOSARSI MAI.
Se mia moglie un giorno m'avesse detto: Amo' mi sono rotta le scatole e voglio separarmi, sicuramente non le avrei fatto vedere i sorci verdi... ma avrei cercato il modo per non rimetterci troppo nei io ne lei. Il problema del divorzio è che si massacra uno dei due (l'uomo) a tutto vantaggio della donna senza che ce ne sia a volte bisogno (ne di arricchire lei nè di impoverire lui).

Riguardo al cambiamento.. beh credo che sia diritto di ciacuno di noi farlo (fisicamente e caratterialmente) ma è anche diritto dell'altro di non riconoscere più la persona di una volta e aver voglia di chiudere una relazione finita, senza con questo essere economicamente ricattato...
.
 
Due cuori e due capanne e niente matrimonio, a meno che non sia ricca, indipendente, bona e giovane.
:prankster2:
 
Quello che può combinare una moglie al momento della separazione è qualcosa che conosco molto bene, avendo vissuto sulla mia pelle una separazione giudiziale durata sette anni, più uno e mezzo per a arrivare al divorzio, di cui ho già ampiamente scritto.
Per quanto riguarda l'intervento del tribunale ecclesiastico, mi permetto delle precisazioni e correzioni rispetto a quanto detto sopra.
Innanzitutto non esiste la dichiarazione di annullamento, ma di nullità del matrimonio e la differenza non è piccola come può apparire a prima vista.
La Chiesa, tramite il tribunale ecclesistico competente per ogni diocesi, non delibererà mai l'annullamento, in questo caso significherebbe che il matrimonio è stato valido fino all'intervento della sentenza, delibera invece la nullità ovvero che "il matrimonio non è mai esistito" quindi nullo.
La procedura per accedere a questo iter è più semplice di quanto si è indotti a credere, ma soprattutto molto più economica di quanto non si racconti.
Solitamente chi vuole intraprendere questa via si rivolge a proprio parroco il quale, se non è più che onesto chiede cifre molto alte (dai 10.000€ in su) per istruire la pratica.
In realtà è sufficente rivolgersi alla propria diocesi.
Faccio un esempio per maggior chiarezza.
Ho celebrato il matrimonio religioso in una parrocchia della diocesi di Milano e voglio chiedere la nullità.
Mi rivolgerò al Tribunale Ecclesiastico della Diocesi di Milano dove una "commisione" di tre prelati valuterà le motivazioni sulle quali baso la mia richiesta.
Se queste verranno ritenute attendibili si potrà procedere ad istruire il "processo".
Per la cronaca, si può decidere di procedere comunque anche con parere sfavorevole e la presenza o meno di figli minorenni o maggiorenni non ha alcun tipo di influenza sul procedimento.
A questo punto si può scegliere di farsi assistere da un avvocato specializzato in diritto canonico e autorizzato dal Vaticano (attualmente in Italia sono poco più di 160), oppure a differenza di quanto accade nei tribunali italiani, si può scegliere di procedere da soli. In questo caso si verrà affiancati da un prelato esperto nelle procedure che stenderà la richiesta di nullità (libello) in latino, così come tutti i successivi documenti.
La controparte verrà sentita dai giudici, risponderà alle domande, ma non potrà controbattere, infatti differentemente dal tribunale civile dove in una causa giudiziale si deve stabilire chi ha torto e chi ragione, dando o meno il famigerato addebito, in quello ecclesistico ci si preoccupa solo della validità del sacramento.
Una volta emesso il "verdetto", l'intera pratica passa ad un secondo grado di giudizio, una sorta di appello obbligatorio, dove un altro tribunale esprimerà un parere concordante o discordante con il primo.
Per la diocesi di Milano il "tribunale di 2º grado" competente è quello della diocesi di Genova.
Se i due verdetti sono uguali viene emessa la delibera: conferma della validità o nullità del matrimonio.
In caso di verdetti discordanti il tutto passa a Roma al famoso tribunale della Sacra Rota al quale spetterà l'ultima parola.
Per un procedimento iniziato a Milano comprendente i tre passaggi i tempi per concludere l'iter sono di circa 18 mesi.
Senza avvocato i costi si aggirano attorno ai 600 €, mentre con l'assistenza legale la cifra sale a 3.000/3.500 €.
Se viene intrapresa da subito questa strada, in caso di dichiarazione di nullità, la stessa avrà effetto anche sul matrimonio civile e il tribunale ratificherà il "verdetto" di quello ecclesistico.
 
La delibazione automatica non esiste più. In particolare, la sentenza di nullità della parte religiosa in caso di matrimonio concordatario non è più sufficiente ad annullare automaticamente la parte civile.
 
Dissento.
Semmai: non sposarti mai se non trovi il senso della vita per il quale giurarti un amore fino alla fine dei tuoi giorni, pur sapendo che prima o poi, lentamente quanto inesorabilmente, la sua mente aperta ed una vita stretta si scambieranno di posto.
E se ti sposi, non chiederti se lui/lei è l'uomo/la donna giusta: chiediti se tu sei l'uomo/la donna giusta per assumersi un impegno che sconfigge la morte.

E' molto bello quello che hai scritto Infizz.
Ma per come la vedo io, tu stai parlando di unione fra uomo e donna. O di Amore e Comunione.
Il matrimonio (inteso come l'atto civile o religioso che "legittima" l'unione/amore) è davvero un'altra cosa.
Per me è questo che non ha senso di esistere.
 
Non mi ricordo onestamente chi l'ha detto (sai com'è la mia demenza senile va al galoppo!)..."...ma in Italia, il motivo principale per cui la gente divorzia resta semper il MATRIMONIO!" :rofl:
 
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