NOME INSERZIONISTA: Gisela trans.
TRANS GISELA 5 DI SENO BELLO FISICO E UN GRANDE CAZZO PER SODDISFARE LE VOSTRE VOGLIE ATTXPASSIVA COMPLETA 🐷 🐷 🐷
escorthub.info
CITTÀ DELL' INCONTRO: Pesaro.
ETÀ: non verificata, stimata tra 30 e 35 anni.
CONFORMITÀ DELL' ANNUNCIO: sì (alcune leggermente patinate).
SERVIZI OFFERTI: Bbj, FK, rimming, anal A/P , dildo, doppia penetrazione, ecc.
COMPENSO RICHIESTO: 100 €.
COMPENSO CONCORDATO: 100 € + 20 € di mia sponte.
DURATA DELL' INCONTRO: 1H 20’, di cui poco meno di un’ora di azione.
DESCRIZIONE FISICA: alta, bionda, aspetto femminile, fisico d’effetto, circa una 4a di seno.
DOTAZIONE: direi L (quasi XL in larghezza), sempre duro e duraturo.
ATTITUDINE: gentile, calorosa, disponibile, partecipe, molto “safada” e potente in azione.
REPERIBILITÀ: ottima, risposta immediata.
PRESENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: uno scalino all’ingresso condominiale, poi ascensore.
NUMERO DI TELEFONO: 3294845170
INDEX: 32948451xx
Dopo il “letargo”invernale e la lunga pausa del lockdown, solo recentemente ho ripreso l’attività con qualche milf abituale (già recensite). Ma dato che il periodo estivo mi porta ad avere maggiori stimoli erotici, volevo provare anche una “transgressione”, a cui mi dedico di quando in quando, come ho raccontato in diverse altre recensioni.
Tra le possibili partner, da tempo avevo notato gli annunci e le precedenti rece di Gisela, presenza abituale su Pesaro che alterna con alcune altre città.
E così, l’ho contattata telefonicamente; mi ha risposto subito in modo gentile e determinato ed abbiamo subito combinato un incontro serale.
E così mi sono recato all’appuntamento. Riceve in un noto edificio al termine del lungomare in zona-porto, dove in passato ero stato alcune volte per incontri con altre loft-girl.
Mi apre e la vedo: alta, capelli biondi lunghi, sorridente, aspetto femminile, un fisico d’effetto ben abbronzato, già in tenuta da battaglia con un ridotto bikini-sexy ed un’accoglienza calorosa con tono cordiale e baci in bocca.
Senza tanti preamboli, mi fa accomodare nella zona-notte (in effetti l’appartamento è un monolocale da lei ben ristrutturato, suddiviso ed arredato; pulito ed ordinato, condizionatore portatile un po' rumoroso ma efficiente).
Avendo portato con me l’abituale “borsa degli attrezzi”, ha voluto vedere cosa contenesse; e così oltre ad asciugamano, lubrificante, profilattici ecc., le mostrai i miei “dildo da viaggio” che porto in queste occasioni per eventuali giochi reciproci. La cosa pare le sia piaciuta perché mi ha fatto subito spogliare, togliendosi anche lei quel poco che aveva addosso, mostrando un fisico notevole ed un attrezzo subito reattivo che in pochi istanti raggiunse dimensioni e consistenza d’esercizio.
Mi trascinò sul letto cominciando a baciarmi con lingua in bocca, che ricambiai con piacere, per poi iniziare ad esplorare il suo corpo a partire dalle belle tette, direi quasi una 4a, ben fatte e piuttosto morbide, leccandole succhiandole i capezzoli. Le dissi che anche a me piace farmi stringere i capezzoli dalla partner, e così lei prontamente vi si dedicò leccandoli e mordicchiandoli.
Mi rivolsi anche al suo bel buchino, perfettamente depilato, pulito e invitante. Lo leccai prima intorno, poi il più possibile a fondo, fino ad infilarci due dita per esplorarlo internamente con suo gradimento.
Intanto il suo cazzo ben duro reclamava di essere succhiato. Me lo ficcò in bocca e quindi presi a leccarlo e succhiarlo, inizialmente delicatamente (era da oltre un anno che non mi dedicavo a un cazzo di trans) poi in modo più deciso, dalla punta alla base e viceversa, cercando anche di affondarlo il più possibile fino in gola. Pur senza essere fuori misura, era un bel cazzo di dimensioni più che adeguate, specie in larghezza, sempre ben duro, con un buon sapore che dava gusto a succhiare. Lei evidentemente apprezzava, incitandomi a continuare.
Poi fu lei a dedicarsi al mio uccello, anch’esso pronto all’uso. Lo prese in bocca in varie posizioni,
per un piacevole Bbj. Poi, dopo una veloce copertura, se lo indirizzò direttamente nel culo, entrò
quasi da solo senza difficoltà, ritrovandosi in un ambiente caldo, accogliente e confortevole.
Cominciai a scoparla con ritmo crescente, inizialmente alla missionaria; ogni tanto mi chinavo per baciarla e lei poi mi stringeva i capezzoli, dandomi un’ulteriore stimolazione. Poi la presi anche da dietro, prima in ginocchio poi stesa, con lei che prendeva tranquillamente i miei colpi con qualche sospiro di piacere. Da quella posizione potevo ammirare il suo bel culo abbronzato, tipico bum-bum brasiliano con il sottile segno lasciato dal costume.
Ma il clou dell’amplesso doveva ancora venire.
Gisela prese allora l’iniziativa, come parte attiva. Dopo la copertura e aver lubrificato la parte, mi fece alzare le gambe e mi penetrò in un sol colpo. Quasi si stupì che il suo attrezzo fosse entrato facilmente, ma ciò la eccitò ancor di più perché prese a scoparmi con forza, direi quasi selvaggiamente. Sentivo il suo cazzo da battaglia che spingeva fino in fondo, in un modo così potente come a memoria non mi era mai capitato con altre trans.
Lei ci aveva preso gusto, e continuò a sbattermi in tutti i modi. Vedendo ed apprezzando che il mio culetto non era certo stretto e che ero ben portato ad ogni esperienza (del resto le avevo detto sin dall’inizio che ero un porcellino e la sua maialaggine non era certo inferiore alla mia), mi infilò uno dei miei dildo nel culo per una doppia penetrazione memorabile.
Altre volte avevo fatto questo gioco con alcune trans, ma mai con una tale potenza e partecipazione.
Non contenta, volle aggiungere un altro sex-toy: prese un piccolo dildo di forma curva per massaggi prostatici, e lo infilò con decisione. Ne entrò una parte, per una parziale tripla penetrazione. Sentivo che questo esercizio mi stimolava internamente, andando anche a solleticare la prostata.
Poi Gisela cambiò gioco, si sfilò da dietro e si impalò sul mio cazzo, dimenandosi su e giù.
Ero succube del ritmo intenso della sua cavalcata, ritrovandomi con il mio cazzo che doveva lavorare sotto la pressione di quel bel culo in movimento che lo avvolgeva, con in più la stimolazione anale del dildo vibrante, rimasto in posizione.
E così, pur se di solito ho tempi di venuta medio-lunghi, a seguito di questo trattamento e della precedente penetrazione, non riuscì a resistere lungamente; poco dopo venni non forse come avrei voluto ma come inevitabile conseguenza del ritmo impresso da Gisela.
Lei forse era un po’ dispiaciuta, ma non per questo si fermò. In effetti, anche il mio cazzo rimase semiduro e lei vi si dedicò per stimolarlo ulteriormente. Poi, mi mise a pecorina e mi sodomizzò nuovamente da dietro per diversi minuti, sempre con notevole foga, facendomi tornare il cazzo duro. Quindi, mi fece mettere in piedi appoggiato all’armadio, con lei sempre intenta all’opera da dietro mentre ci vedevamo riflessi nello specchio a parete.
Infine, si stese sul letto. e mi fece impalare sul suo cazzo, imprimendo potenti movimenti di bacino, mentre si strusciava il mio cazzo sulle tette e allungava la testa per succhiarlo.
Dopo pochi minuti, i suoi colpi da sotto mi fecero capitolare nuovamente: sborrai sulle sue tette,
mi sfilai dal suo cazzo e mi stesi a fianco a lei, pressoché sfinito e colpito dalla sua esuberante potenza, che non mi aspettavo così intensa.
In condizioni normali, avrei insistito affinché sborrasse anche lei come avrei voluto (non credo che si sarebbe tirata indietro), ma dopo tutti i giochi e varianti erotiche fatte, ero più che soddisfatto e non avevo più la forza di chiedere altro.
Dopo qualche istante per riprendersi, passaggio a turno nel piccolo bagno per i lavaggi.
Quindi, ci accomodammo nel tavolo dell’angolo-cucina per mangiare il gelato che io avevo pensato bene di portare per reintegrare le energie spese nel vorticoso amplesso.
Iniziò quindi un prolungato e piacevole social-time, in cui Gisela fuori dai giochi si rivelò una bella persona, tranquilla, cordiale e sincera, raccontandomi diverse cose personali.
Solo al termine, senza neanche che lei lo chiedesse, le lasciai il “quantum”: ai 100 € da lei indicati inizialmente, aggiunsi di mia iniziativa altri 20 €, come riconoscimento per essermi trovato così bene con lei.
Baci e abbracci finali conclusero questa travolgente serata “transgressiva”, con un arrivederci ad un prossimo incontro.
Alla prossima, buon divertimento a tutti.