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Professione escort
Intervista a Elisabeth McGraw
La vita di una escort, la vita di una donna… i suoi pensieri, le sue lezioni, senza nessun pudore. Così si presenta Elisabeth nel suo blog.
- Elisabeth, il termine escort, viene genericamente utilizzato per rappresentare tutta la prostituzione che non si svolge sulle strade. Ti va di descrivere brevemente chi è la vera escort?
La vera escort è rarità. Una donna colta, raffinata, elegante in ogni gesto, misurata… Una donna da cui pretendere dei picchi di piacere autentici, partendo dalla seduzione della mente fino ad arrivare ad un lungo, indimenticabile orgasmo fisico.
- Può esserci, dunque, erotismo vero fra prostituta e cliente?
Fra prostituta e cliente non so. Fra me e i miei clienti, sì.
- Perché, secondo te, questo tema è oggetto di tante inchieste e servizi televisivi e giornalistici? C’è curiosità, morbosità o intento delegittimante? Ognuno promette di trattarlo in modo esclusivo e innovativo, ma difficilmente ne viene fuori un servizio completo e veramente informativo: cosa impedisce di fare una buona inchiesta?
La totale disinformazione e la confusione tra puttane ed escort, ormai entra tutto nel calderone, basta parlare di sesso che poi è l’unica cosa che muove la curiosità della gente. A nessuno interessa sapere qual è la differenza tra una prostituta e una escort, la cosa fondamentale è che entrambe si vendono… eppure la differenza è sostanziale.
La escort offre un servizio di accompagnamento: il cliente può portarla a cena, ad un’inaugurazione, ad un evento. E’ normale che si aspetti dalla sua accompagnatrice, un atteggiamento consono all’ambiente: signorilità, eleganza, naturalezza, cultura… classe! Una escort deve sapersi integrare con disinvoltura in ogni contesto. Il sesso diventa per alcuni clienti un corollario, atto a completare il sogno di quella sera.
- Hai mai desiderato re-incontrare un cliente perché ti piaceva ?
Sì, ma non l’ho mai manifestato, è sempre tornato lui, spontaneamente e con mio grande piacere.
- Hai sicuramente molti clienti che hanno dichiarato d’essere innamorati di te: di questi, è alta la percentuale di chi invece si innamora realmente, o è solo infatuazione?
La percentuale di chi si innamora veramente è dello 0,01%… il resto è dato dalla situazione, da una libertà del momento che fa stare bene, da attimi di totale abbandono della realtà per qualcosa che rilassa e fa stare bene… ma la vita è altro e anche l’amore.
- Può un rapporto di lavoro evolvere in amicizia? Se sì, è possibile anche fra escort e cliente?
Sì, può succedere ma è un’arma a doppio taglio da gestire molto, molto bene.
- Le escort spesso lavorano insieme, assecondando il cliente che propone il cosiddetto triangolo: lui e due donne complici anche nel gioco lesbo. Com’è il tuo rapporto con le colleghe al di fuori di queste collaborazioni? E con le donne in generale? Credi, cioè, che ci sia vera solidarietà femminile o è solo circoscritta alla necessità professionale?
Se non c’è un’intesa tra due donne, il triangolo risulta insoddisfacente per tutti. Le donne sono belle, ho un’amica con cui mi trovo così bene a letto che mi da anche enorme piacere coinvolgere nei triangoli. Deve essere così altrimenti diventa una finta e gli uomini non sono tutti stupidi, se ne accorgerebbero.
- Ok, ma c’è secondo te solidarietà tra donne, a prescindere dalla collaborazione professionale?”
La domanda mira a sapere se le donne riescono a solidarizzare fra loro, o sono antagoniste (non nel triangolo sessuale), nella vita, in società, nei giudizi.
Ho visto poca solidarietà in questo ambiente, poca tenerezza, poca collaborazione e zero sostegno per chi incontra difficoltà. E’ durissima, è come essere dei militari, ci sono codici di comportamento, ci sono modi di agire, cose che si possono fare e cose che non si possono fare. Irrimediabilmente quando una affonda, le altre alzano le spalle dicendo “meglio lei di me”.
- Ti ritieni una privilegiata perché hai avuto l’opportunità di imparare a conoscere gli uomini: è cambiato il tuo approccio con loro?
Ho sempre compreso gli uomini, prima e dopo l’inizio della mia professione… è così, non si impara con la “pratica”.
- “Se non si va, non si vede”, vale a dire che solo l’esperienza diretta consente di capire a pieno la peculiarità di questa professione. Molti uomini sono disposti a sborsare fior di quattrini per la compagnia di una donna che considerano straordinaria non solo per il suo erotismo, la sua personalità, il suo charme, ma – in diversi casi – anche perché intellettualmente stimolante e per tutto questo, affascinante e intrigante. La donna, consapevole di questo potere carismatico (che esercita sui suoi clienti), diventa quasi dipendente dal piacere di essere così tanto desiderata: è difficile smettere e rinunciare a questa appagante sensazione che si rinnova ad ogni conferma? (E non mi riferisco alle consuete forme di corteggiamento, tanto gradite alla società perbenista).
Sai quando non si fa più fatica a rinunciarci? Quando ti innamori davvero e l’uomo con cui stai esaudisce ogni tuo piccolo desiderio mentale e fisico… ho incontrato un uomo che non disdegna il triangolo e che riesce a non accorgersi che un’altra donna è sopra di lui solo perché è troppo preso a guardarmi negli occhi con quell’amore che risulta ASSOLUTO. E sembra strano sì… dividere il proprio uomo, eppure, questi sono “giochi d’amore”, quelli che molte sognano e che poi per frustrazione vanno ad esaudire da sole, tradendo il proprio compagno, rovinando tutto. Il Tantra insegna… giochi d’amore nel rispetto dell’amore, ma non è per tutti, me ne rendo conto.
- Quindi, rinunceresti senza difficoltà se ti innamorassi?
Avrò la forza di innamorarmi solo quando smetterò, non voglio che un uomo faccia i conti con la mia vita, sarebbe chiedergli troppo.
In conclusione:
- La prostituzione è disprezzata o temuta? Se hai fatto caso, in ogni servizio televisivo, sono presenti opinionisti vari, prevalentemente, persone di spettacolo – non so a quale titolo e competenza – e, a volte, uno psicologo, o altro esperto a discutere sulle ragioni che portano gli uomini a pagare e le motivazioni che inducono una donna a fare questa scelta. Credi anche tu che l’obiettivo comune di questi servizi, più che informare, sia di creare riprovazione nell’opinione pubblica?
Quello di cui si tratta è pura e semplice ipocrisia perché se si potesse entrare nella mente di ogni singolo individuo credo che si potrebbero scoprire pensieri ben più perversi che frequentare una prostituta… ma tant’è, gli istinti (e parlo di sani istinti sessuali) vengono seppelliti mentre crudeltà e cattiverie gratuite, ahimè, sono all’ordine del giorno.
- La dignità è un concetto piuttosto ristretto. Ti sarei resa conto che si inorridisce maggiormente davanti ai costumi sessuali liberi piuttosto che per fatti di ordinaria corruzione. E per ordinaria, intendo tutto ciò che giornalmente viene posto in essere per ottenere benefici: far carriera professionale a spese di altri colleghi; ottenere la precedenza per un ricovero ospedaliero grazie a conoscenze o “regali”…
Tutto ciò che è sesso è invece considerato immorale perché spregiudicato. E’ immorale ciò che non può essere controllato, o hai altre ipotesi?
Come dicevo prima, risulta immorale tutto ciò che vorremmo, che potremmo avere e che non ci prendiamo per puro, sciocco PUDORE. La dignità è un concetto opinabile, ognuno lo adatta su di sé come può, come gli fa comodo. Mi è successo di perdere la dignità, ma non sicuramente in riferimento all’escorting ma per cose molto, molto più intime.
- Perché non ritieni immorale gestire il proprio corpo a piacimento e in cambio di denaro?
Immorale? Lo sarebbe se fossi costretta a farlo, ma non è così. Ci sono cose molto più immorali ma ovviamente sono punti di vista.
- Un messaggio, per favore, che sintetizzi la tua filosofia.
La filosofia non fa per me, sogno sempre con una certa concretezza e non seguo uno stile di vita preciso e continuo. Mi evolvo e mi adatto, come i soldati in guerra.
Grazie Elisabeth, sei stata gentilissima.
Grazie a te, mi sono divertita.
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GRAZIE A TE ELIZABETH!!!!!!!!!
petervivapan
