Titolo
Fkk Wellcum e Fkk Andiamo
“IL MONDO STA CAMBIANDO – E LO FA SEMPRE PIU’ VELOCEMENTE”
Sottotitolo
“Non abbiamo bisogno di recensioni, ma di punti di vista per aprire la mente.”
Fkk Wellcum e Fkk Andiamo
“IL MONDO STA CAMBIANDO – E LO FA SEMPRE PIU’ VELOCEMENTE”
Sottotitolo
“Non abbiamo bisogno di recensioni, ma di punti di vista per aprire la mente.”
Buongiorno a tutti,
ormai sono mesi che non scrivo le mie classiche recensioni, nonostante io salga con una certa regolarità, fondamentalmente perché la colpa sta in chi legge (almeno in buona parte), in quanto mi sono stancato dei lurker, dei detrattori e di tutta una folta schiera di sottobosco che non si merita considerazione. Vorrei precisare che a me il sottobosco piace, ma prediligo more e fragoline, non i coglioni.
Mancando in generale il rispetto, spesso mi vien da dire “Ma chi me lo fa fare di esporre le mie teorie, le mie opinioni, frutto di costose esperienze sul campo?”, infine rifletto e penso a quella manciata di brave persone a cui devo porgere i miei ringraziamenti per portare pazienza, e, forse, una piccola speranza esiste.
Poi, di colpo, ci si rende conto che se non si da il buon esempio, il degrado non potrà che dilagare maggiormente, in particolare negli Fkk oltre confine, come Wellcum e Andiamo. Perché a forza di leggere dei “disagi personali” alla fine ci si imbruttisce dentro, e invece di dirigersi verso una progressiva apertura mentale, si ha una involuzione, come quella che si osserva ultimamente, secondo me bisogna porre rimedio anche se la strada pare segnata (almeno salviamone qualcuno, di clienti, dico…).
La colpa sostanziale è della mentalità dell’italiano medio, e come “italiano medio” inserisco la maggioranza di quelli che non sanno cosa significhi la parola Fkk, ignorano i modi per relazionarsi con delle sexworkers, e tantomeno con le donne in generale.
Quando dico che manca la “cultura” per entrare in Fkk, di certo non sto dando dell’ignorante a nessuno, ma solo che, come in tutti gli ambiti, servirebbe un approccio più rispettoso, meno schiamazzi e maggiore introspezione. Rispetto soprattutto nei confronti della propria maggiore età (rispetto di sé stessi e della propria dignità), ovvio, maggiore età che spesso non corrisponde ad una relativa maturità, sia comportamentale che sociale, ma non possiamo avere tutto.
Lo si è visto anche recentemente con chi, credendo di fare una cosa simpatica, fa scivolare un Direttore a caso, creandogli non pochi guai al braccio. Oppure a chi, alloggiando in hotel, non può dormire perché ci sono mitomani che urlano di notte, o chi attacca briga in sala perché troppo alticcio per ragionare. Potrei proseguire fino ad annoiarvi.
I tempi sono cambiati, e cambieranno sempre più rapidamente, e anche i locali pur di sopravvivere devono fare buon viso a cattiva sorte (perché se tutto fa brodo, tutto fa cliente), e ben vengano gli involuti ex lappari, o ancora peggio, ben vengano tutti i gruppi di ragazzetti di 20\25 anni che vivono un Fkk come una discoteca, o peggio il “Bar dello Sport” con annesse ragazze nude…
Giovani che come non mai, non hanno più idea di dove sbattere la testa, annebbiati dai social network, incapaci di relazionarsi con le ragazze, in quanto le ragazze coetanee sono delle emerite sceme, che usano la fica per il tornaconto, e allora questi si riversano negli Fkk a cercare il sentimento e l’affetto dove, difficilmente, si trova. E si accontentano di un surrogato molto costoso di ragazze sexworkers, che spesso vengono pagate per fare nulla, e questi, credendo di essere il novello salvatore, il principe azzurro, vengono perculati in quanto percepiti come “scemo innamorato” (o invaghito). Che poi, parliamoci bene, le ragazzette che lavorano in Fkk non è che siano tanto più vecchie dei nuovi clienti…clientela che poi non si deve stupire se “resta inculata”, infondo essere inculati gli fa pure bene, perché si tratta di esperienza sul campo, se solo non reiterassero, e invece…
In generale non è che pagare “tanto” una sexworkers sia propedeutico al rispetto acquisito, da mia esperienza più si paga e più la ragazza sa di avere presa sulla preda\cliente, alla quale chiederà sempre di più, dando sempre meno…lo squalo percepisce l’odore del sangue, e chi è debole viene mangiato in un attimo. Mi pare un ragionamento basico, rispetto reciproco, pago un servizio, devo ottenere un servizio, punto. Si vede che sono io che ragiono troppo semplicemente…
Poi, se non bastasse, di solito un ingresso in gruppo, crea maggiore involuzione, perché la massa non ragiona, e, apriti cielo, poi in sala si vedono le peggio cose, roba che solo un malox ti può far andare via l’acidità di stomaco. In generale salire da soli potrebbe avere un valore aggiunto, anche per un ragazzo giovane.
Ovviamente non posso salvare nemmeno le nuove leve sexworkers, sempre meno performanti, meno educate, meno rispettose, ma loro si adeguano al mercato e non gli do torto, e a noi “vecchi” (che poi vecchi non siamo) resta un pugno di perle con cui salvarci dal casino totale…le perle sono sempre meno, e sempre più stanche anche loro di competere in questo clima deteriorato.
L’ho detto ormai mille volte, ma avete dignità (mi rivolgo a quelli che si fanno prendere per i fondelli dalle ragazze), avete rispetto per voi stessi? Qui non si tratta di soldi o scegliere la donna giusta, qui si tratta di scegliere la giusta direzione e la propria filosofia di vita, queste sono cose importanti, più di una sexworkers, oltre alla sala di un Fkk, si tratta di educarsi alla vita, roba che mi pare sia sempre più arduo in questa società tanto tecnologica e poco umana.
Godetevi gli Fkk finchè ci sono, perché se continua così, tra chi lo devasta come filosofia, e chi avrà sempre meno risorse per andarci, o chi, in futuro, limiterà l’uso autonomo del contante, avremo sempre meno libertà per esprimerci. In sintesi: aprite la mente, ragionate in modo autonomo, se manca il rispetto reciproco il problema di base è forte.
Mi pare di buttare un sasso nello stagno per smuovere le acque, finiti i cerchi a pelo dell’acqua temo resterà la solita calma piatta, ma chi lo sa…
Un saluto.
ormai sono mesi che non scrivo le mie classiche recensioni, nonostante io salga con una certa regolarità, fondamentalmente perché la colpa sta in chi legge (almeno in buona parte), in quanto mi sono stancato dei lurker, dei detrattori e di tutta una folta schiera di sottobosco che non si merita considerazione. Vorrei precisare che a me il sottobosco piace, ma prediligo more e fragoline, non i coglioni.
Mancando in generale il rispetto, spesso mi vien da dire “Ma chi me lo fa fare di esporre le mie teorie, le mie opinioni, frutto di costose esperienze sul campo?”, infine rifletto e penso a quella manciata di brave persone a cui devo porgere i miei ringraziamenti per portare pazienza, e, forse, una piccola speranza esiste.
Poi, di colpo, ci si rende conto che se non si da il buon esempio, il degrado non potrà che dilagare maggiormente, in particolare negli Fkk oltre confine, come Wellcum e Andiamo. Perché a forza di leggere dei “disagi personali” alla fine ci si imbruttisce dentro, e invece di dirigersi verso una progressiva apertura mentale, si ha una involuzione, come quella che si osserva ultimamente, secondo me bisogna porre rimedio anche se la strada pare segnata (almeno salviamone qualcuno, di clienti, dico…).
La colpa sostanziale è della mentalità dell’italiano medio, e come “italiano medio” inserisco la maggioranza di quelli che non sanno cosa significhi la parola Fkk, ignorano i modi per relazionarsi con delle sexworkers, e tantomeno con le donne in generale.
Quando dico che manca la “cultura” per entrare in Fkk, di certo non sto dando dell’ignorante a nessuno, ma solo che, come in tutti gli ambiti, servirebbe un approccio più rispettoso, meno schiamazzi e maggiore introspezione. Rispetto soprattutto nei confronti della propria maggiore età (rispetto di sé stessi e della propria dignità), ovvio, maggiore età che spesso non corrisponde ad una relativa maturità, sia comportamentale che sociale, ma non possiamo avere tutto.
Lo si è visto anche recentemente con chi, credendo di fare una cosa simpatica, fa scivolare un Direttore a caso, creandogli non pochi guai al braccio. Oppure a chi, alloggiando in hotel, non può dormire perché ci sono mitomani che urlano di notte, o chi attacca briga in sala perché troppo alticcio per ragionare. Potrei proseguire fino ad annoiarvi.
I tempi sono cambiati, e cambieranno sempre più rapidamente, e anche i locali pur di sopravvivere devono fare buon viso a cattiva sorte (perché se tutto fa brodo, tutto fa cliente), e ben vengano gli involuti ex lappari, o ancora peggio, ben vengano tutti i gruppi di ragazzetti di 20\25 anni che vivono un Fkk come una discoteca, o peggio il “Bar dello Sport” con annesse ragazze nude…
Giovani che come non mai, non hanno più idea di dove sbattere la testa, annebbiati dai social network, incapaci di relazionarsi con le ragazze, in quanto le ragazze coetanee sono delle emerite sceme, che usano la fica per il tornaconto, e allora questi si riversano negli Fkk a cercare il sentimento e l’affetto dove, difficilmente, si trova. E si accontentano di un surrogato molto costoso di ragazze sexworkers, che spesso vengono pagate per fare nulla, e questi, credendo di essere il novello salvatore, il principe azzurro, vengono perculati in quanto percepiti come “scemo innamorato” (o invaghito). Che poi, parliamoci bene, le ragazzette che lavorano in Fkk non è che siano tanto più vecchie dei nuovi clienti…clientela che poi non si deve stupire se “resta inculata”, infondo essere inculati gli fa pure bene, perché si tratta di esperienza sul campo, se solo non reiterassero, e invece…
In generale non è che pagare “tanto” una sexworkers sia propedeutico al rispetto acquisito, da mia esperienza più si paga e più la ragazza sa di avere presa sulla preda\cliente, alla quale chiederà sempre di più, dando sempre meno…lo squalo percepisce l’odore del sangue, e chi è debole viene mangiato in un attimo. Mi pare un ragionamento basico, rispetto reciproco, pago un servizio, devo ottenere un servizio, punto. Si vede che sono io che ragiono troppo semplicemente…
Poi, se non bastasse, di solito un ingresso in gruppo, crea maggiore involuzione, perché la massa non ragiona, e, apriti cielo, poi in sala si vedono le peggio cose, roba che solo un malox ti può far andare via l’acidità di stomaco. In generale salire da soli potrebbe avere un valore aggiunto, anche per un ragazzo giovane.
Ovviamente non posso salvare nemmeno le nuove leve sexworkers, sempre meno performanti, meno educate, meno rispettose, ma loro si adeguano al mercato e non gli do torto, e a noi “vecchi” (che poi vecchi non siamo) resta un pugno di perle con cui salvarci dal casino totale…le perle sono sempre meno, e sempre più stanche anche loro di competere in questo clima deteriorato.
L’ho detto ormai mille volte, ma avete dignità (mi rivolgo a quelli che si fanno prendere per i fondelli dalle ragazze), avete rispetto per voi stessi? Qui non si tratta di soldi o scegliere la donna giusta, qui si tratta di scegliere la giusta direzione e la propria filosofia di vita, queste sono cose importanti, più di una sexworkers, oltre alla sala di un Fkk, si tratta di educarsi alla vita, roba che mi pare sia sempre più arduo in questa società tanto tecnologica e poco umana.
Godetevi gli Fkk finchè ci sono, perché se continua così, tra chi lo devasta come filosofia, e chi avrà sempre meno risorse per andarci, o chi, in futuro, limiterà l’uso autonomo del contante, avremo sempre meno libertà per esprimerci. In sintesi: aprite la mente, ragionate in modo autonomo, se manca il rispetto reciproco il problema di base è forte.
Mi pare di buttare un sasso nello stagno per smuovere le acque, finiti i cerchi a pelo dell’acqua temo resterà la solita calma piatta, ma chi lo sa…
Un saluto.