Precisazione:
il post l'ho inserito nel thread
Facebook non per discutere del fatto di cronaca accaduto, quanto per evidenziare l'enorme eco mediatico che il social ne conferisce ed anche l'uso (abuso) improprio o comunque leggero con cui,
il coraggioso parroco, si è approcciato.
Volevo più che altro un giudizio se sia giusto o meno utilizzare questo mezzo per temi così delicati tanto più se a fare i commenti sono persone con posizioni sociali in grado di alterare l'ottica personale.
Poi è anche vero che ho espresso la mia posizione, penso di averne diritto; come è anche vero
che ho sbagliato a scrivere che tutti la pensano come don Lorenzo perché oggettivamente è impossibile, me ne sono già scusato e non serve che dia altre giustificazioni.
Faremmo forse, meglio a chiedere a quel qualcuno, se gli fosse mai capitato di sbronzarsi. E, nel caso, se si fosse venuto a trovare abbandonato a se stesso, in conseguente condizione di minorata capacità di gestirsi, trovandosi, magari, alla mercé di un gruppo di "malintenzionati" che avessero "abusato" di lui con, più o meno, forza, cosa ne avrebbe concluso? Che sarebbe stato giusto così, giacché, sbronzandosi, si era messo nella condizione che gli accadesse questo?
Lo chiedi a me quindi è giusto che ti risponda.
Noi facciamo discorsi da persone adulte, con esperienza e, presumibilmente, mature.
Recentemente in un altro thread ho già detto che lo sballo non fa per me, perché la sensazione di perdere il pieno controllo psico motorio della mia persona lo trovo inaccettabile. Ma anche se dovessi alzare un giorno il gomito, lo farei in circostanze e in luoghi che possono garantire la mia incolumità come anche mi preoccuperei di stare in un "ambiente" amico con al fianco gente che conosco bene, non in un campo rom, per dire...
Però qui non si sta parlando di me, ne di persone adulte e responsabili, si sta parlando di una ragazzina, poco più che bambina e che evidentemente ancora non distingue a pieno i pericoli che il mondo ha in serbo.
Evidentemente, tra le mura domestiche, non ha ricevuto sufficienti avvertimenti.
Io sono genitore e so quanto è dura la fase adolescenziale, ed è proprio in quel periodo che ho fatto più attenzione e sono stato più presente (a rischio di diventare anche invadente) nella vita dei miei ragazzi. Dovevo tutelarli, proteggerli prima da loro stessi poi anche dagli altri. Un genitore capisce quando il proprio figlio imbocca un bivio pericoloso se è un minimo attento; deve intervenire affinché si è in tempo, anche correndo il rischio di venire odiato.
Oggi noto che c'è molta sufficienza nell'insegnare i giusti valori, salvo poi lamentarsi del destino in casi di tragedie come queste e l'ostinazione di difendere ed essere accondiscendenti verso ogni capriccio, comportamento inopportuno, maleducazione comportamentale dei figli ai quali non si è prestata la giusta attenzione.
Il mio rimprovero è esclusivamente verso quei tipi di genitori. Come penso anche che il monito del parroco non era diretto alla ragazza, quanto ai suoi familiari, sono d'accordo e, ribadisco, non avrei ritrattato.
Leonardo detto "orecchietta cim de repe " ha espresso un suo pensiero credo condivisibile come anche no ... qualcuno ne ha auspicato il ban , altri hanno detto che ha scritto una sciocchezza ( e anche questo puo' essere condivisibile come anche no ) , giu' in fondo ho sentito qualcuno che gridava " castratelo !! castratelo !!! " .. ecco ... con quest'ultimo urlatore mi trovo pienamente d'accordo






Grazie PUPI !!!