Di passaggio a Barcellona non potevo non fare visita al Felina, anche soltanto per rendere doveroso omaggio a una location che, negli anni passati, mi ha sempre concesso dei bei momenti di relax, tra cui un indimenticabile addio al celibato. Solita accoglienza gentile della signorina all'ingresso e via alla sfilata delle fanciulle: sono più di 10, forse perché l'orario è ottimo (ore 16 di un giorno feriale), tutte tra il discreto e il buono anche se tendenzialmente col culo un po' grosso; prevalentemente si tratta di spagnole o sudamericane (venezuelane, colombiane e argentine), ai tempi invece c'era qualche rumena che mi aveva dato regalato inattese soddisfazioni.
Scelgo una venezuelana piccolina dalle tette grosse (4^/5^ misura), un po' timida ma molto gentile nella veloce presentazione, con occhiali (che mai toglierà durante tutto l'incontro) e viso simpatico da furbetta. La camera è, come sempre, accogliente, anche se non molto grande, con arredo e finiture di buon livello, incluso specchio circolare al soffitto. La ragazza mi porta asciugamano e lenzuolo e mi dice che tornerà nel giro di pochi minuti. Le chiedo se nel frattempo posso iniziare a farmi la doccia e lei maliziosamente mi risponde che credeva gradissi farla insieme a lei. E così, nell'accogliente doccia a vista sulla camera, ci laviamo e massaggiamo reciprocamente, con i baci profondi che si sprecano.
Come fidanzatini ci tuffiamo sul letto, però qui inizia a smanettarmi mentre apre il cassetto alla ricerca del preservativo. Primo segnale d'allarme. La blocco e le dico di aspettare. Passo al daty, ma prima di iniziare mi ferma dicendomi che non le va. Io insisto e mi concede di provare, gradisce e mi dice di continuare. Però non dico che abbai un cattivo odore (si è comunque lavata anche lì) ma nemmeno quel sapore piacevole che mi indurrebbe a continuare, pertanto smetto. Qui si concludono gli aspetti non positivi. Perché da qui in avanti, dal punto di vista meramente sessuale, è splendida. Proviamo tutte le posizioni, è instancabile, quando è sopra di me si muove ora sinuosamente (anche lavorando molto di bacino e poi inclinandosi in una strana manovra laterale), ora con forza, e sembra che le piaccia tutto; quando è sotto mi si aggrappa e mi fa letteralmente impazzire.
Concluse le danze, mi saluta velocemente, quasi in modo freddo, e sparisce quando ancora non ho terminato di rivestirmi. All'uscita, la signorina mi chiede se mi sono trovato bene e le rispondo con il pollice verso l'alto.
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