Lei era un otr nera me la ricordo come oggi, io volevo provare il brivido del proibito e cosi decisi che dovevo cercarmene una per strada perche era il metodo piu semplice.non era la prima che intervistavo ma si vde che era la piu interessante.
Premetto che non vado d'accordo col preservativo, mi fa ammosciare l'attrezzatura. Ma li era purtroppo, obbligatorio. Cosi nel boschetto a due passi dalla strada me lo infilo. Il fratello, finchè era ora di farmi di bocca si comporto normalmente, ma quando fu il momento di penetrare la figa non ne volle sapere. Quella plastica sulla pelle era come un rospo sulla lingua.Io ero disperato a dir poco, dopo aver provato e riprovato avevo perso le speranze . Lei se lo metteva in bocca e risuscitava fac3vo per andare il figa e moriva. Lei era calmissima e mi apriva la figa con le dita, era tutta rosa su sfondo nero: unospettacolo della natura.
A un certo punto mi incazzai e dicisi di mollare . Lei mi pregava di insistere: dai! Perche fai cosi? . E la teneva aperta. Ma io ormai ero distrutto, la mioa autostima era sotto un metro di terra e cemento. La riportai al posto e con la doppia vergogna( quella della erezione fallita e quella di lasciare un otr sul suo posto visto da chi circolava) ma ne andai a casa meditando "vendetta": dovevo riscattare l"onore.
Per fortuna le volte successive andò neglio, ma quel problemino ogni tanto molto di rado si ripresenta. Ormai non ci faccio caso.
Ma quello che mi ricordo di piu é laragazza , fu la sua gentilezza e insistenza a darmi una spinta per le successive occasioni!