Inventarsi una "punter-persona"

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Ossequi, colleghi.
Apro questa discussione per confrontarmi su un'idea che ho avuto, sono curioso di sapere se è stata condivisa da altri.
Ho notato che, in particolare nelle chiacchiere post-coitali, di fronte a domande magari banali delle nostre care donnine a pagamento, tendo ad aprirmi volentieri. Penso che c'entri il fatto di essersi appena congiunti carnalmente... ti viene da abbassare le difese e dare fiducia.
Allo stesso tempo però sento a volte dei campanelli di allarme nella mia testa, che mi spingono ad alterare i dettagli quando parlo di me. Per intenderci, roba tipo che mi invento che sono ancora sposato, o dico che abito nel quartiere a fianco al mio. Non sono una personalità pubblica e sono single, quindi non ho tutta questa necessità di segretezza, ma confidarsi davvero alle escort mi risulta al contempo naturale e pericoloso... non so se mi spiego.
Ho pensato quindi che nei prossimi incontri potrei inventarmi una "punter-persona" non troppo dissimile dalla mia identità reale. Per affrontare più preparato gli imbarazzi e anche un po' come gioco. Non per fare lo splendido tipo dicendo che sono medico o dirigente o che, non me ne frega niente anzi credo che con le pay sia controproducente.
Qualcuno di voi ha fatto qualcosa di simile?
 
Io parlo solo di cose generiche. Non vado mai a parlare del mio privato. Le poche volte che mi sono state fatte domande a riguardo ho sempre detto menzogne. Ho una compagna e questo è il motivo principale, ma se fossi single farei comunque così. Non mi va di mischiare mondo mereticio e vita privata.
 
È un mondo aleatorio, preferisco non dirle molto quando vado, stretto e indispensabile e spesso mento, qualcuna(di quelle poche che frequento di più) sanno il mio vero nome, ma bastano poche dita per contarle.. Al resto do nome di fantasia
 
Ossequi, colleghi.
Apro questa discussione per confrontarmi su un'idea che ho avuto, sono curioso di sapere se è stata condivisa da altri.
Ho notato che, in particolare nelle chiacchiere post-coitali, di fronte a domande magari banali delle nostre care donnine a pagamento, tendo ad aprirmi volentieri. Penso che c'entri il fatto di essersi appena congiunti carnalmente... ti viene da abbassare le difese e dare fiducia.
Allo stesso tempo però sento a volte dei campanelli di allarme nella mia testa, che mi spingono ad alterare i dettagli quando parlo di me. Per intenderci, roba tipo che mi invento che sono ancora sposato, o dico che abito nel quartiere a fianco al mio. Non sono una personalità pubblica e sono single, quindi non ho tutta questa necessità di segretezza, ma confidarsi davvero alle escort mi risulta al contempo naturale e pericoloso... non so se mi spiego.
Ho pensato quindi che nei prossimi incontri potrei inventarmi una "punter-persona" non troppo dissimile dalla mia identità reale. Per affrontare più preparato gli imbarazzi e anche un po' come gioco. Non per fare lo splendido tipo dicendo che sono medico o dirigente o che, non me ne frega niente anzi credo che con le pay sia controproducente.
Qualcuno di voi ha fatto qualcosa di simile?
Salve a tutti, nei miei anni di punter( vado oramai verso i 60...) non ho mai con nessuna,italiana o meno( abito e lavoro da tempo in D e in Italia ci vengo proprio per lavoro) raccontato della mia attività ne della mia vita privata. L'unico a sapere( quasi) tutto di me è un mio cliente e partner in business russo con cui ci conosciamo da tempo ( siamo stati e anche adesso lo siamo a volte "compagni di merende" in diversi FKK in Germania,anche con qualche orgia e/o gang- bang) e a cui ho anche trombato la di lui compagna con lui che ci guardava
Era una "voglia" della sua comagna quella di farsi scopare con lui che ci guardava e l'ho fatto alcune volte, poi COVID e guerra si sono messe in mezzo e adesso lei si fa timbrare con lui che guarda da altri. Con nessun altra ho mai detto il mio nome e/o di quello di cui mi occupo. Quando è capitato di parlare con la pay, anche quelle con cui ci conosciamo da diverso tempo,ho sempre raccontato fantasie, magari condite con cognizione ma sempre fantasie.
 
Ultima modifica:
Alle escort normali (non ai missili et simili) ho sempre detto il mio vero nome e che sono sposato. Anche il tipo di lavoro quando mi è stato gentilmente chiesto. Se capita, anche al primo incontro.
Che ci possono fare con il tuo nome vero? Salutarti per strada? E con il lavoro? Una prestazione senza pagarti?
Non ho mai avuto nessun problema, sono sempre state corrette, le prime a non cercar problemi, col lavoro che fanno, sono loro.
Capisco che qualcuno possa temere la pay che ricatta il cliente facoltoso, ma sono frequenti anche i punter assassini di prostitute.
Ognuno la vive a modo suo.
Io do fiducia anche perché la chiedo e perché non voglio limitare tutto solo ed esclusivamente alla ginnastica sessuale, a me piace parlare (fare social) e instaurare un minimo di rapporto, quando consentito. Ma se uno ha dei problemi anche a dire il nome di battesimo è meglio che non si tolga il passamontagna nemmeno quando scopa, se questo gli da ulteriore sicurezza.
 
Alle escort normali (non ai missili et simili) ho sempre detto il mio vero nome e che sono sposato. Anche il tipo di lavoro quando mi è stato gentilmente chiesto. Se capita, anche al primo incontro.
Che ci possono fare con il tuo nome vero? Salutarti per strada? E con il lavoro? Una prestazione senza pagarti?
Non ho mai avuto nessun problema, sono sempre state corrette, le prime a non cercar problemi, col lavoro che fanno, sono loro.
Capisco che qualcuno possa temere la pay che ricatta il cliente facoltoso, ma sono frequenti anche i punter assassini di prostitute.
Ognuno la vive a modo suo.
Io do fiducia anche perché la chiedo e perché non voglio limitare tutto solo ed esclusivamente alla ginnastica sessuale, a me piace parlare (fare social) e instaurare un minimo di rapporto, quando consentito. Ma se uno ha dei problemi anche a dire il nome di battesimo è meglio che non si tolga il passamontagna nemmeno quando scopa, se questo gli da ulteriore sicurezza.
Sono sostanzialmente d'accordo, io fino ad oggi senza pensarci tanto il nome ho sempre detto quello vero, se mi viene la curiosità di mentire è più per gioco di ruolo che per privacy.
Comunque al di là di essere reticente a sbottonarmi sui fatti personali, anche a me piace chiacchierare nel post, rende meno "meccanica" l'esperienza, infatti quando ci sono barriere linguistiche di mezzo secondo me si perde qualcosa.
 
Ciao
Io avevo le tue paranoie quando ho iniziato piu di 20 anni fà. Davo il nome Nicola che era di un mio amico di infanziaed ero in certo modo riservato. Poi con l'età si matura e si prende confidenza anche con molte ragazze e adesso con alcune parlo cosi tanto che sanno tutto di me, anzi mi piacestringere un amicizia, rispettarle.e dirle cose vere, ma tanto loro non ci credono neanche🤣 a tutte le cose che gli dici.
Comunque provo piu piacere nell aprirmi sinceramente e nel guadagnarmi la fiducia che nel rimanere vago. Ma solo con quelle che mi vanno a genio, le altre non sono cosi simpatico. Loro comunque in generale capiscono bene gli uomini.
 
Nome dato sempre non il mio. La seconda domanda è che lavoro faccia, e la risposta è plausibile perché vicina ma diversa dal mio vero lavoro. Nessuna mi chiede come sto messo a rapporti personali, sono troppo vecchio per poter essere di qualche interesse. A volte mi chiedono l'età, e quando sentono la risposta non credono sia vera :ROFLMAO: .
 
In genere , in genere , dico la verità , perché posso permettermelo, perché non sono sposato , perché faccio un lavoro ordinario come molti altri. Ho poco o nulla da rischiare .

Solo una volta per gioco , rivestendomi ( si hai ragione queste cose si tirano in ballo alla fine ) non so cosa mi scatto' in testa in quel momento , dissi che facevo il Preside di una scuola media .

Forse il piacere agrodolce di dimostrare come anche ad un educatore perbenista e ipocrita possa tirare il cazzo parecchio. Non ebbe particolari reazioni, non la rividi mai più
 
Dipende dall’incontro. Se con otr o loft per solo divertimento di “10” minuti e di una sola volta dico un nome a caso, tanto non ricordo neanche il nome con chi sono andato.
Se escort o pay che apparentemente mi sembra sincera dico il mio vero nome. Alle domande che mi fanno rimango sempre vago, difficile che ripetono la domanda due volte.
2 pay invece sanno tutto di me ed io di loro.
 
Alle escort normali (non ai missili et simili) ho sempre detto il mio vero nome e che sono sposato. Anche il tipo di lavoro quando mi è stato gentilmente chiesto. Se capita, anche al primo incontro.
Che ci possono fare con il tuo nome vero? Salutarti per strada? E con il lavoro? Una prestazione senza pagarti?
Non ho mai avuto nessun problema, sono sempre state corrette, le prime a non cercar problemi, col lavoro che fanno, sono loro.
Capisco che qualcuno possa temere la pay che ricatta il cliente facoltoso, ma sono frequenti anche i punter assassini di prostitute.
Ognuno la vive a modo suo.
Io do fiducia anche perché la chiedo e perché non voglio limitare tutto solo ed esclusivamente alla ginnastica sessuale, a me piace parlare (fare social) e instaurare un minimo di rapporto, quando consentito. Ma se uno ha dei problemi anche a dire il nome di battesimo è meglio che non si tolga il passamontagna nemmeno quando scopa, se questo gli da ulteriore sicurezza.
Sono d’accordo, anche io non nascondo il vero nome e con un paio ho un rapporto di amicizia, nessun segreto da entrambe le parti, mai avuto né creato problemi.
Con chi frequento da anni ho preferito instaurare un rapporto sincero, siamo tutti e tutte sulla stessa barca, parliamo di noi delle nostre vite, problemi ecc non riuscirei a recitare un personaggio di fantasia. Con quelle che incontro una volta sola oppure una volta ogni tanto non mi apro, due chiacchiere e saluti e baci, ma senza recitare, resto me stesso con la mia riservatezza.
 
Io all'inizio davo un altro nome in effetti, ma l'unico timore che avevo era di incontrare la pay davanti altri conoscenti e allora mi sono detto ma non è peggio se mi chiama pure con un altro nome?... allora si che pare sospetto...
Pure il puntercell l'ho abolito, per fortuna la mia compagna si fa abbastanza gli affari suoi col telefono e si insospettirebbe di più se mi vedesse un secondo telefono (ma questo dipende dalla compagna di ciascuno), poi con tutte le telefonate rompipalle che girano ormai uso la lista bianca e mi chiama solo chi dico io..
Per il lavoro dico "sto in una ditta informatica..." e dico che sono single solo al mondo dovessero mai pensà di ricattarmi in qualche modo... (mi ispiro a Olmo di camera caffè :LOL:)
 
Io francamente mi sono sempre fatto pochi problemi, presentandomi con nome vero, dando la vera età quando me la chiedevano e il vero lavoro che faccio ecc , poi per carità la correttezza secondo me prevede che si paghi quanto pattuito presentandosi puliti e restando educati, e ottenendo quanto stabilito, non certo presentare carta di identità e 730 quindi ognuno fa come meglio crede e non vedo problemi. Chi va con ragazze di agenzie o che fanno tour a prescindere problemi non ne potrà avere, chi va da stanziali nella stessa città magari anche piccola capisco che voglia tutelarsi, ci sta.
 
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