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L'incontro è avvenuto Nell'ultima settimana
Località e provincia dove è avvenuto l'incontro: Roma
Conformità foto pubblicate nell'annuncio: 100 % - Foto realistiche
Nome della trans/trav: Jhoany Wilker
Nazionalità: Brasiliana
Età: 39 appena compiuti, ma portati benissimo
Altezza: 1.80 abbondante
Descrizione fisica: Atletica ma femminile
Dotazione: XL
Reperibilità: Facile con telefono
Compenso concordato: 100,00
Durata dell'incontro: fino a 60 minuti
Servizi usufruiti: FK (french kiss, bacio alla francese con lingua), BBJ (rapporto orale scoperto dato o ricevuto), Anal Sex Passivo (rapporto anale ricevuto), Anal Rimming (dato), Anal Rimming (ricevuto)
Attitudine: Porn Star Experience (PSE, estremamente disponibile e coinvolta)
Privacy: Sufficiente, presenza di condomini e/o telecamere di sorveglianza
Facilità di parcheggio Difficile, zona molto trafficata
Presenza di barriere architettoniche: No
La mia recensione:
Jhoany Wilker, ovvero
"il tempo passa ma la qualità rimane"!
Frequento la Jhoanona nazionale da parecchi anni (lei dice 10, ma saranno 5/6), incontrandola indistintamente sia a Roma, che a Milano, forse una volta anche a Bologna, passando per scannatoi del bronx milanese fino all'ultima elegante location capitolina vicinissima a Piazza Cavour, che ho avuto il piacere di visitare un paio di giorni fa. E devo dirvi che negli anni, mai una volta la pantera Brasil per eccellenza mi ha deluso, sempre estremamente sexy nel suo misto di selvatica eleganza, con un fisico da paura (anche quando con qualche kilo in più) con due occhi come carboni ardenti che brillano furbi nel suo viso certamente androgino, ma non per questo meno attraente, che quando ti penetrano (gli occhi) ti inducono senza esitazione anche a farti penetrare altrove e con ben altra attrezzatura. Sì, perché la Wilker, oltre a tutto il ben di dio sopra riferito, è dotata anche di un attrezzo assolutamente considerevole, invidiatole da tutte le sue amiche e colleghe, una delle quali (molto più bella ma meno safada) mi riferì una volta che se avesse avuto il cazzo di Jhoany sarebbe stata ricchissima, non comprendendo che l'arte del meretricio trans non è solo diretta conseguenza dei centimetri che possiedi in mezzo alle gambe, ma di quella speciale alchimia che riesci a creare (anche solo per mestiere) con il cliente di turno, in quella particolare finzione per cui la brava gatta riesce anche a farti dimenticare che alla base di tutto c'è una banconota lasciata sul comò, senza della quale il luna park difficilmente accende le sue giostre. Ma anche loro sono fatte di carne ed ossa, il che spiega per quale motivo più il rapporto è fidelizzato, più è facile che la prestazione si sviluppi in termini di maggiore e reciproca partecipazione.
Anche se io devo confessarvi che con lei me la sono spassata alla grande, fin dalla primissima volta e così ogni volta a seguire, anche l'ultima avvenuta a distanza di alcuni anni.
Ma torniamo a noi ed al fatto che la recensione dovrebbe servire a fornire esperienze condivise per aiutare la comunità, piuttosto che limitarsi a quattro parole in croce (spesso inventate) per superare lo sbarramento del CIT (Content Integrity Team) e così lucrare qualche credito per lurkare sul Forum.
Allora, vi ho già detto della location, molto confortevole in un palazzo nobile di Via Vittoria Colonna, a dire il vero, anche troppo elegante e con un certo rischio di incontri imbarazzanti fra portieri, residenti, professionisti con studio e loro clienti. Anche perché una volta entrati, bisogna scendere una rampetta di scale verso un seminterrato che non lascia dubbio alcuno sulla tua destinazione finale e se incroci qualcuno, il suo sguardo sembra dirti "eccone n'artro che va dar trans". Ergo, consiglio di andare in orari tattici fra le 13 e le 15, poco movimento e portiere in pausa, oppure dopo le 18. L'appartamento è moderno, pulito e confortevole e vale tutti i cento euri di affitto al giorno che richiedono e che l'inquilina di turno, peraltro, ammortizza comodamente con l'obolo di un solo cliente. Lei mi apre la porta alta, bona, porca e vestita solo con un bikini brasiliano di
paillettes dorate, comprato in una scorribanda in una famosa isola campana in occasione del suo recente compleanno, con il culo di fuori e la nerkia che riempie lo slip in maniera buffa, ma estremamente eccitante. Appena mi riconosce, sebbene sia passato qualche anno dal nostro ultimo incontro, riannoda il filo come se fosse stato ieri e comincia a riempirmi la bocca con la sua lingua, che neanche un otorino con gli attrezzi per ispezionare le tonsille. La temperatura, nonostante l'aria condizionata a palla, diventa torrida in un istante e fra reciproci sorrisi compiaciuti per il ritorno insieme, rimanere nudi come vermi è un attimo, solo che il suo "verme" supera i 20 cm
, è armonicamente largo e rimane duro senza alcun cedimento per tutto l'incontro. E da lì parte un fantastico 69 prolungato (lei succhia molto, bene e con piacere), con anal rimming reciproco da manuale, finché non mi guarda con quello sguardo da volpe carioca che si ritrova e mi propone l'infilzata cui io, memore della sua trascorse abilità, acconsento senza alcuna paura né per le sue dimensioni, nè per la mia scarsa attitudine ad accogliere calibri di queste dimensioni nel mio back-side, predisposto sì, ma certamente non molto allenato. E non mi sbaglio, perché Jhoany è capace di quella magia che solo le trans fuoriclasse possiedono, con la capacità di metterti dentro quella bestia che si ritrova senza farti sentire minimamente dolore. E sarà la crema, sarà la preparazione, sarà la maestria, ma in un secondo mi ritrovo impalato con lei zoccola e soddisfatta che mi sussurra all'orecchio "adesso ce l'hai tutto dentro", mentre io incredulo, mi rilasso ulteriormente e vengo trascinato nel vortice indescrivibile che precede l'orgasmo prostatico. Ma lei, sempre più zoccola e sempre più in cerca di soddisfazione, non vuole farmi venire subito e per prolungare il momento mi scompone e ricompone in quella che è la sua posizione preferita (ed anche la mia) cioè la posizione a cucchiaio con lei che ti prende di fianco. Ed è qui che la Wilker si scatena con spinte talmente forti e perentorie che mi si alterano perfino gli addominali, ma senza dolore (anzi) perché non ho mai ben capito il motivo, in questa posizione lei spinge come una forsennata, ma io riesco a contenere i suoi affondi neutralizzandoli in una sorta di contenimento a turno concavo e convesso fino al reciproco contestuale godimento, agevolato anche dalle sue esortazioni verbali del tipo "dai vieni, è bellissimo se vieni con il mio cazzo dentro...". E che je voi dì??
Morale della storia. Puoi incontrare anche la migliore strafiga trans del pianeta, o quella così tanto giovane da farti sentire un p******, o quella che ha un trapano a percussione fra le gambe, puoi spendere poco o tantissimo, ma se la tua amica TS non c'ha il fattore X (o Y) te ne ritorni a casa sempre con la convinzione di aver buttato i soldi nel cesso e di esserti fatto pure prendere (per) il culo. Ecco, la Wilker (almeno con me) ti fa tornare a casa convinto di aver pagato il giusto, contento di aver goduto il meglio possibile e col rimpianto di volerci tornare quanto prima. Chiudo con una sua citazione. Una delle prime volte, scherzavo sulla sua tariffa (all'epoca € 80) coglionandola che era troppo alta, quando lei disarmante mi disse " Abbiamo scopato, ho sborrato, ti ho fatto sborrare. Per 80 euro che cazzo vuoi di più??".
Non penso di dover aggiungere altro.
Anzi, adesso la chiamo e ci ritorno!