@Infizz:
"
What else?"
Oh, davvero null'altro, anzi: complimenti per l'investigazione.
Io molto più banalmente, guardandola, mi dicevo: ma tu guarda, anche il settore escort è diventato uno sfogo per le nevrosi di ragazzette mezze sceme, ragazzette che si danno arie da intellettuali quando il massimo che hanno letto sono quattro fregnacce su internet.
L'intervistata afferma di mettere insieme vita e lavoro: a me pare metta insieme il disagio mentale con il bisogno di sentirsi comunque importante, infatti riferisce che non le piace nessun lavoro e che non le frega nulla del sesso.
Mettiamoci su pure una difficoltà di linguaggio ( solo io faticavo a capire che diceva la ragazza in certi momenti? Penso che il di lei conversare con la bocca storta abbia le sue responsabilità), ed ecco un bel quadretto: il finalino sull'evitare ricordi traumatici è un degno, tristissimo corollario.
Mi vien da chiedermi con angoscia chi possa desiderare una ragazza del genere: e qui mi fermo, perché il rispondere implicherebbe verosimilmente riflessioni sgradevoli su colleghi che manco so chi siano, ed i gusti sono gusti, ci mancherebbe altro.
