Purtroppo sono costretto a dissentire (limitatamente al mio caso): se fossi stato solo toy boy, allora avremmo scopato e basta... ed è quello che abbiamo fatto per un anno e mezzo -- senza remore da parte mia. Fin lì, mi andava benissimo. Quello che non mi andava bene era che questo toy boy diventasse un fidanzatino a sua disposizione senza però che lei prendesse decisioni sulla propria situazione. (i dettagli, nell'OT)
OT
...Il motivo per cui abbiamo litigato è che lei voleva iniziare ad avere una frequentazione più ampia, ma senza prendere posizioni specifiche. Voleva le passeggiate e le cene fuori, ma al posto del sesso. Perché il suo tempo era poco e quindi o ci trovavamo a scopare oppure a bere un caffè. Allora le ho detto molto candidamente che non accettavo una sostituzione del sesso con le passeggiate al chiaro di luna: semmai, se avesse voluto entrambe le cose, avrebbe dovuto chiarire la questione col marito... e l'ho inivtata non dico al divorzio, ma almeno a prendere atto di una situazione già in essere da 2 anni, con addirittura lei che si era trasferita in un'altra città e non frequentava quasi più il marito. Se si sentiva pronta per una storia, doveva fare passi in quella direzione.
A ciò, ha risposto che non se la sentiva più di scopare in quel periodo. Allora le ho detto okay, no problem... e non mi sono più fatto sentire per un pezzo (visto che di incontri sessuali non ne fissava più). Quando ha avuto nuovamente voglia, mi ha rinfacciato di non essermi fatto sentire e di averla "ghostata" e allora l'ho mandata a fanculo dicendole che se voleva andare a fare una passeggiata poteva telefonare a suo marito, visto che ne aveva ancora uno.
Penso di aver fatto l'amante offeso, ma insomma le davo sempre ampia disponibilità di tempi e orari... mi sta ancora sulle balle questa storia, dopo tutto questo tempo.