mantenere le amicizie nonostante i matrimoni.

Può darsi, forse però sempre meglio che far la candela, tanto è solo per quella sera o quelle uscite, mica ce la dobbiamo sposare ;)

Già :biggrin:

mariangela+fantozzi.jpg
 
Può darsi, forse però sempre meglio che far la candela, tanto è solo per quella sera o quelle uscite, mica ce la dobbiamo sposare ;)

quoto italian sempre meglio che fare la candela come uno stronzo...e di pochi secondi fa messaggio di questo mio amico.."tieniti libero sabato prox che andiamo a cena..."

mo se c'è un'altra volta la moglie mi incazzo..:rtfm::treaten:
 
Ma avete notato il cambiamento...prima chiami l'amico e gli chiedi "...senti ci sei domani per giocare a biliardo/una birretta/fare due chiacchere..." la risposta il 90% dei casi era "...ok dai dovrei avere un impegno ma mi libero..." oppure "...ma veramente ho calcetto se vuoi unirti magari verso fine partita tanto dopo con la squadra si và a bere qualcosa..." Passanti alla convivenza/matrimonio la rispostà è "...non lo sò se ho altri impegni devo chiedere...tesoro...." oppure "...mi spiace ho una cena con i suoceri/amici di lei/parenti di lei " oppure ancora "...e un brutto momento e se esco si incazza ancora di più per ora passo non vorrei ulteriori sfrangimenti di coglioni...."
 
Ma avete notato il cambiamento...prima chiami l'amico e gli chiedi "...senti ci sei domani per giocare a biliardo/una birretta/fare due chiacchere..." la risposta il 90% dei casi era "...ok dai dovrei avere un impegno ma mi libero..." oppure "...ma veramente ho calcetto se vuoi unirti magari verso fine partita tanto dopo con la squadra si và a bere qualcosa..." Passanti alla convivenza/matrimonio la rispostà è "...non lo sò se ho altri impegni devo chiedere...tesoro...." oppure "...mi spiace ho una cena con i suoceri/amici di lei/parenti di lei " oppure ancora "...e un brutto momento e se esco si incazza ancora di più per ora passo non vorrei ulteriori sfrangimenti di coglioni...."

agenore...ricorda che se siamo soli c'è un motivo...è che non vogliamo rotture di coglioni..:prankster2:
 
Dalle mie parti c'è un detto che, tradotto in italiano, recita: "Se vuoi perdere un amico, o si è sposato o si è fidanzato".

Se guardo alla mia piccola esperienza personale, ancora ne deve scorrere acqua sotto i ponti e tutti i miei amici devono ancora "sistemarsi", quando ho perso un amico è stato sempre per i suddetti motivi. Dopo aver conosciuto la loro ragazza si sono completamente eclissati, scomparsi, sono totalmente cambiati. All'inizio, non lo nego, ci rimanevo molto male. Mi chiedevo come fosse possibile un così totale voltafaccia. Poi con il tempo si impara un poco come va il mondo e via... Ho notato che ci sono quelli che ti "dimenticano" completamente e quelli che provano a mantenere un minimo contatto, per nostalgia, per affetto, per correttezza anche ma poi che in fondo, alla fine dei conti, sono praticamente nelle mani della loro donna che decide, indirettamente e non, il bello e il cattivo tempo. E tutto ciò mi mette ancora una profonda tristezza. Siamo soli a questo mondo, almeno io la penso così, e questo è uno degli argomenti che più me lo ha fatto comprendere. Non ho ancora capito perchè ci si comporta così, oddio, qualche motivo lo posso anche intuire (come ha già detto qualcuno il "potere della f..."), magari c'è una latente paura di rimanere da soli. Umana, comprensibile anche. Però...

A mio avviso infatti è nel momento delle prime frequentazioni che si capisce come andrà il proseguio...se l'amico si eclissa ogni volta che ha una nuova girl...sparirà anche dopo il matrimonio perchè sarà succube delle di lei decisioni, se invece continua pur diradando gli incontri a frequentare gli amici a volte accompagnato a volte no, lo farà anche dopo.

Condivido pienamente questo pensiero. Sin dall'inzio diciamo che si delineano le linee guida di un rapporto in tutte le sue sfaccettature.
A mio avviso, infine, oltre che nella volontà dell 'uomo di non perdere i propri amici e cercare di trovare il giusto equilibrio tra amore e amicizie, facendo capire alla propria morosa l'importanza di continuare ad avere i propri spazi riempendoli con i propri amici, sta molto anche all'intelligenza della ragazza capire l'importanza per il suo partner delle amicizie precedenti, accettare, capire che è importante che il suo partner, nonostante la loro relazione, mantenga i suoi spazi e continui ad avere una vita sociale al di fuori di essa. E perchè no, magari provare a conoscere i suoi amici, uscirci, parlare, il tutto senza pregiudizi e preconcetti. Certo, mi rendo conto che non è facile.
 
sono praticamente nelle mani della loro donna che decide, indirettamente e non, il bello e il cattivo tempo. E tutto ciò mi mette ancora una profonda tristezza.

Questo è uno dei motivi per i quali resisto, come single...!
 
Dalle mie parti c'è un detto che, tradotto in italiano, recita: "Se vuoi perdere un amico, o si è sposato o si è fidanzato".

Se guardo alla mia piccola esperienza personale, ancora ne deve scorrere acqua sotto i ponti e tutti i miei amici devono ancora "sistemarsi", quando ho perso un amico è stato sempre per i suddetti motivi. Dopo aver conosciuto la loro ragazza si sono completamente eclissati, scomparsi, sono totalmente cambiati. All'inizio, non lo nego, ci rimanevo molto male. Mi chiedevo come fosse possibile un così totale voltafaccia. Poi con il tempo si impara un poco come va il mondo e via... Ho notato che ci sono quelli che ti "dimenticano" completamente e quelli che provano a mantenere un minimo contatto, per nostalgia, per affetto, per correttezza anche ma poi che in fondo, alla fine dei conti, sono praticamente nelle mani della loro donna che decide, indirettamente e non, il bello e il cattivo tempo. E tutto ciò mi mette ancora una profonda tristezza. Siamo soli a questo mondo, almeno io la penso così, e questo è uno degli argomenti che più me lo ha fatto comprendere. Non ho ancora capito perchè ci si comporta così, oddio, qualche motivo lo posso anche intuire (come ha già detto qualcuno il "potere della f..."), magari c'è una latente paura di rimanere da soli. Umana, comprensibile anche. Però...



Condivido pienamente questo pensiero. Sin dall'inzio diciamo che si delineano le linee guida di un rapporto in tutte le sue sfaccettature.
A mio avviso, infine, oltre che nella volontà dell 'uomo di non perdere i propri amici e cercare di trovare il giusto equilibrio tra amore e amicizie, facendo capire alla propria morosa l'importanza di continuare ad avere i propri spazi riempendoli con i propri amici, sta molto anche all'intelligenza della ragazza capire l'importanza per il suo partner delle amicizie precedenti, accettare, capire che è importante che il suo partner, nonostante la loro relazione, mantenga i suoi spazi e continui ad avere una vita sociale al di fuori di essa. E perchè no, magari provare a conoscere i suoi amici, uscirci, parlare, il tutto senza pregiudizi e preconcetti. Certo, mi rendo conto che non è facile.

Ma infatti come ho detto nel post di apertura. Non giudico, per due motivi 1) perché un poco in fondo li capisco, e' la storia sentimentale che investe più energie.. Non l'amicizia in se. 2) non sputo mai in aria, sia mai che a breve dovessi arrivare a co portarmi nello stesso modo anche io.. Sai certe donne riescono a dare alla testa anche al più equilibrato degli uomini.

Poi come hai detto te non sempre e' colpa direttamente dell'amico, lui magari le ha manifestato la sua intenzione di andarsi a fare una pizza e una birra con i vecchi amici, lei gli ha detto SI :treaten: con un muso lungo fino a per terra ( che nel linguaggio delle donne e' un NO secco :prankster2:)

Eccolo li che ci rinuncia per quieto vivere, riuniamo oggi... Rinuncia domani le persone te le perdi.

Aggiungo per concludere che mi è capitato di riscontrare che non tutte le coppie sono rivelatrici sin dal' inizio del futuro comportamento " sociale" prendi questo mio amico per esempio.. Fino ad un giorno prima del matrimonio lei gli lasciava fare tutto, poi ha iniziato a condizionarlo sempre di più, a essere presente alle uscite a cambiare i programmi.. Sia ben chiaro non c'è antipatia tra me e lei anzi direi anche stima reciproca, e' una brava ragazza e una donna concreta... ma se una sera voglio uscire solo con tuo marito lasciamelo Perdinci!! :prankster2:
 
E' una discussione di quasi sei mesi fa è vero..ma ho trovato nuovi spunti in un libro :Nulla succede per caso di Robert Hopcke. In un brano che riporto testualmente:

.... l'amicizia è fatta di "vicinanza e interessi comuni": ciò significa che i requisiti essenziali sono la vicinanza fisica, e attività in comune, mancando uno dei due elementi, l'amicizia stessa verrà presto a mancare. Molte amicizie profonde si sono arenate quando, per ragioni interne o esterne, sono sopravvenuti ostacoli di natura geografica, oppure quando la vita ci ha sospinto verso nuovi interessi.
E' dunque prevedibile che per la vicinanza o gli intersessi comuni, si verifichino nelle amicizie eventi sincronistici, e questo perchè l'amicizia come l'amore è di per se una coincidenza: due persone si incontrano e le loro vite si intrecciano..


Questo conferma un qualcosa di cui io avevo già sentore, non esistono rapporti immutabili di per se, anche i più profondi, tutto si modifica alla luce degli eventi e di interessi in comune, e anche una grande amicizia può pian piano spegnersi.

Perciò forse non è del tutto vera nemmeno l'affermazione che "se non dura in eterno"..non era vera amicizia.

Di eterno mi sa che non c'è nulla nei rapporti umani..:unknw:
 
Quasi tutti i miei amici più cari sono fidanzati/sposati con donne straniere per loro fortuna. E anche per mia fortuna visto che hanno amiche e sorelle molto interessanti.
Perché non continuare a frequentarsi dal momento che abbiamo ancora gli stessi interessi in comune?
:spiteful:
 
Perché non continuare a frequentarsi dal momento che abbiamo ancora gli stessi interessi in comune?
domanda che mi son posto mille volte ma o gli interessi son cambiati, o quella che consideravo amicizia era conoscenza superficiale, o sono antipatico a lei e lei dei due è il cervello che comanda, personalmente quando gli amici si comportano così dopo un pò li elimino dalla rubrica del cellulare e li fanculizzo!
 
Vorrei raccontare la storie delle mie amicizie facendo una piccola premessa per far capire anche a chi non mi conosce....
Io ho sempre avuto una ragazza affianco sin dai miei 15 anni, ho cambiato diverse ragazze ma i periodi da single non andavano oltre il mese...
Poi a 22 anni ho conosciuto la mia attuale moglie e adesso di anni ne ho 33...

Le mie amicizie le ho praticamente sempre vissute in coppia.....e ho imparato alcuni trucchetti per gestire le varie amicizie:

1) Non vietare mai alla moglie di uscire con le sue amiche o volersi unire (lasciare massima libertà tanto se ti deve tradire lo fà lo stesso)
2) quando la moglie esce rimanere a casa (cosi quando esci tu da solo non ti può rinfacciare nulla)
3) Far conoscere alla propria moglie tutti i propri amici, di solito quelli che non le vanno a sono gli eterni single o le amiche più fighe di lei!
4) A questo punto portarsela dietro con gli amici che le stanno simpatici e riservare le uscite da soli con gli amici o amiche che le stanno sulle balle!

Poi però è successa una cosa che ha cambiato completamente il mio rapporto con gli amici, anche quelli più stretti......è nata nostra figlia...

I primi mesi la mia vita sociale è quasi scomparsa perchè uscire con una bimba così piccola insieme ad amici o coppie che non hanno figli della stessa età è pressochè impossibile per conciliare orari, allattamenti, cambiopannoli, location....ecc. quindi eviti di renderti una palla per gli amici che vogliono far festa!
Poi visto che esco di casa la mattina presto, rientro la sera tardi e spesso dormo anche in hotel per lavoro....molte serate preferisco passarle con mia figlia più che con gli amici!
Anche ora che mia figlia è cresciuta e abbiamo iniziato a gestirla abbastanza bene la maggior parte delle uscite si fanno con gli amici che hanno figli al seguito in modo che le esigenze siano più o meno le stesse e nessuno sia un peso per l'altro.

Gli amici più stretti si invitano a casa per giocare alla play o a poker.....ma le uscite in solitaria sono quasi scomparse...

Poi c'è chi non ha istinto paterno e non ha problemi a lasciare i figli a dai nonni tutte le sere e continuano a fare la vita di prima......

Di base quello che cambia sono le priorità....per me prima amici e fidanzata/moglie erano sostanzialmente al primo posto a parimerito...
Ora al primo posto c'è il benessere di mia figlia che ha bisogno che il papà sia il più possibile presente poi c'è mia moglie perchè un rapporto sereno con lei ora è indispensabile per far crescere bene la prole e al 3° gradino gli amici!!!
In più c'è anche il fatto che ora per garantire una vita agiata alla mia famiglia lavoro molte più ore quindi il tempo per le amicizie è sempre meno!

Sicuramente non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse priorità!
 
Vorrei raccontare la storie delle mie amicizie facendo una piccola premessa per far capire anche a chi non mi conosce....
Io ho sempre avuto una ragazza affianco sin dai miei 15 anni, ho cambiato diverse ragazze ma i periodi da single non andavano oltre il mese...
Poi a 22 anni ho conosciuto la mia attuale moglie e adesso di anni ne ho 33...

Le mie amicizie le ho praticamente sempre vissute in coppia.....e ho imparato alcuni trucchetti per gestire le varie amicizie:

1) Non vietare mai alla moglie di uscire con le sue amiche o volersi unire (lasciare massima libertà tanto se ti deve tradire lo fà lo stesso)
2) quando la moglie esce rimanere a casa (cosi quando esci tu da solo non ti può rinfacciare nulla)
3) Far conoscere alla propria moglie tutti i propri amici, di solito quelli che non le vanno a sono gli eterni single o le amiche più fighe di lei!
4) A questo punto portarsela dietro con gli amici che le stanno simpatici e riservare le uscite da soli con gli amici o amiche che le stanno sulle balle!

Poi però è successa una cosa che ha cambiato completamente il mio rapporto con gli amici, anche quelli più stretti......è nata nostra figlia...

I primi mesi la mia vita sociale è quasi scomparsa perchè uscire con una bimba così piccola insieme ad amici o coppie che non hanno figli della stessa età è pressochè impossibile per conciliare orari, allattamenti, cambiopannoli, location....ecc. quindi eviti di renderti una palla per gli amici che vogliono far festa!
Poi visto che esco di casa la mattina presto, rientro la sera tardi e spesso dormo anche in hotel per lavoro....molte serate preferisco passarle con mia figlia più che con gli amici!
Anche ora che mia figlia è cresciuta e abbiamo iniziato a gestirla abbastanza bene la maggior parte delle uscite si fanno con gli amici che hanno figli al seguito in modo che le esigenze siano più o meno le stesse e nessuno sia un peso per l'altro.

Gli amici più stretti si invitano a casa per giocare alla play o a poker.....ma le uscite in solitaria sono quasi scomparse...

Poi c'è chi non ha istinto paterno e non ha problemi a lasciare i figli a dai nonni tutte le sere e continuano a fare la vita di prima......

Di base quello che cambia sono le priorità....per me prima amici e fidanzata/moglie erano sostanzialmente al primo posto a parimerito...
Ora al primo posto c'è il benessere di mia figlia che ha bisogno che il papà sia il più possibile presente poi c'è mia moglie perchè un rapporto sereno con lei ora è indispensabile per far crescere bene la prole e al 3° gradino gli amici!!!
In più c'è anche il fatto che ora per garantire una vita agiata alla mia famiglia lavoro molte più ore quindi il tempo per le amicizie è sempre meno!

Sicuramente non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse priorità!

Dunque inizialmente il 3d era nato più che altro per la condizione dei single, come me ed altri qui sopra, un single, ha uno stato d'animo, progettualità, priorità, e modi di fare sostanzialmente diversi da uno accoppiato..che si tratti di uno sposato o convivente con o senza prole. Non fosse altro per il fatto che plasma la sua esistenza essenzialmente sui suoi bisogni e basta.

Sono due condizioni, anche mentali profondamente diverse.

Leggendoti però mi viene da pensare, correggimi se sbaglio, che il mantenimento delle amicizie possa subire un arresto o una modifica, anche se i due o più amici, sono accoppiati.Quello che potrebbe andare a genio alla "lei" di uno, potrebbe risultare improponibile alla "lei" di un altro..e nemmeno è scontato che le due "lei" vadano daccordo e provino simpatie reciproche.

Quindi mi pare di capire siamo da capo a 12..:prankster2:, che dei due amici, se ne "sistemi" uno..o tutti e due, porta sempre e comunque delle differenze rispetto a quando erano tutti e due single.

Forse può sembrare la scoperta dell'acqua calda, ma messa in questi termini non ci avevo mai pensato, per il fatto che le poche brevissime storie in vita mia, non hanno avuto il tempo di essere inserite in una socilaità più stabile e duratura, tipica giocoforza delle coppie un pò più datate.
 
Leggendoti però mi viene da pensare, correggimi se sbaglio, che il mantenimento delle amicizie possa subire un arresto o una modifica, anche se i due o più amici, sono accoppiati.Quello che potrebbe andare a genio alla "lei" di uno, potrebbe risultare improponibile alla "lei" di un altro..e nemmeno è scontato che le due "lei" vadano daccordo e provino simpatie reciproche.

Diciamo che di solito questa situazione è abbastanza rara almeno in caso di un'amicizia con forti affinità caratteriali....ti spiego perchè....
Io e i miei 2 o 3 amici storici abbiamo molte affinità sul cosa ci piace, sul modo che abbiamo di vivere la vita, ecc.. Questo ci ha sempre portato a scegliere lo stesso tipo di ragazze che a loro volta essendo simili andavano bene o male d'accordo o nel peggiore dei casi si sopportavano!

Per le mie esperienze posso dire che ci sono uomini che non riescono per carattere ad avere nello stesso momento una donna e degli amici.....Quelli che si comportano così di solito hanno un carattere debole e sono succubi della donna che li monopolizza!

Nella mia cerchia di amici il fattore che più ci ha diviso è stato l'avere figli....ora si tende a frequentare molto di più chi ha figli della stessa età.....anche per le vacanze è la stessa cosa....questo per un'affinità di bisogni!

Ripeto quello che cambia sono sempre le priorità......c'è chi riesce a mettere sempre al primo posto gli amici e poi la propria donna....chi come me li ha sempre messi sullo stesso piano almeno fino a quando non è arrivata la prole.....chi anche con la prole li continua a mettere al primo posto!!!
 
Dimenticavo....
Evito di frequentare amici single fuori dalle uscite solo uomini per evitare l'imbarazzo di farli sentire esclusi.....
Chi non ha figli difficilmente capisce.....
Ti faccio un esempio se siamo a cena io mia moglie e mia figlia con uno o più miei amici, possiamo parlare e scherzare ma io bevo pochissimo e comunque in ogni istante della serata l'occhio mi cade su mia figlia!
Capisco che per loro la serata diventa noiosa perchè non si scherza e si beve come ai vecchi tempi quindi cerco di evitare queste situazioni ma più per non mettere a disagio loro che per me!
 
Dopo ulteriori mesi di "rotaggio" e di prova, sono alla conclusione, che anche le amcizie come l'amore non durano per sempre..

Me ne sto rendndo conto..alla fine non si vive di soli ricordi, se un rapporto non è rinsaldato e cementato da continue esperienze insieme..beh, muore c'è poco da fare.

Alla fine, per molti amici sposati giocoforza, l'esistenza, gli argomenti e i passatempi finiscono per ruotare intorno alle consorti e alla prole, come è anche giusto che sia.

Alla fine si ci si incontra si davanti ad una birra, ma non c'è più quella sintonia di un tempo, si rischia quella spiacevole sensazione di parlare senza acoltarsi, di guardarsi senza capirsi..di avere mondi e priorità totalmente diverse, di non capirsi anche con le migliori intenzioni.

Sopravvivono (a fatica) quelle amicizie con le quali si mantiene qualche interesse in comune, che non sia stato spazzato via dalla coppia. E non sono la maggioranza.

Alla fine non c'è nulla da fare sto vedendo.:unknw:.il futuro sociale di un uomo single, sono gli altri single.


Non si vive anche qui di soli ricordi...non si vive di soli ricordi.
 
Dopo ulteriori mesi di "rotaggio" e di prova, sono alla conclusione, che anche le amcizie come l'amore non durano per sempre..
Me ne sto rendndo conto..alla fine non si vive di soli ricordi, se un rapporto non è rinsaldato e cementato da continue esperienze insieme..beh, muore c'è poco da fare.
Alla fine, per molti amici sposati giocoforza, l'esistenza, gli argomenti e i passatempi finiscono per ruotare intorno alle consorti e alla prole, come è anche giusto che sia.
Alla fine si ci si incontra si davanti ad una birra, ma non c'è più quella sintonia di un tempo, si rischia quella spiacevole sensazione di parlare senza acoltarsi, di guardarsi senza capirsi..di avere mondi e priorità totalmente diverse, di non capirsi anche con le migliori intenzioni.
Sopravvivono (a fatica) quelle amicizie con le quali si mantiene qualche interesse in comune, che non sia stato spazzato via dalla coppia. E non sono la maggioranza.
Alla fine non c'è nulla da fare sto vedendo.:unknw:.il futuro sociale di un uomo single, sono gli altri single.
Non si vive anche qui di soli ricordi...non si vive di soli ricordi.

Vedi Sodo.....
ti sei perso un passaggio penso fondamentale.....come dici tu le amicizie rimangono se ci sono interessi in comune......
te hai quasi 40 anni e sei single....e per quel poco che ti ho letto sono convinto che sei single per tua scelta......
Io mi sono fidanzato definitivamente a 22 anni e mi sono sposato a 28.....ora ne ho 33 e ho una figlia e ci stiamo organizzando per la seconda........capisce che tra la mia visione della vita e la tua di cose in comune ce ne sono veramente poche!
Di conseguenza io e te ci possiamo bere una birra insieme.....possiamo anche andare a puttane insieme......ma di argomenti di cui parlare e andare d'accordo ce ne sono veramente pochi......
anche nel semplice raccontare il quotidiano.....rischiamo di non capirci....
di conseguenza quelle differenze che da ragazzo sono sopperite da una vita quotidiana comune.....alla nostra età vengono fuori con tutta la loro prepotenza!!!
 
Vedi Sodo.....
ti sei perso un passaggio penso fondamentale.....come dici tu le amicizie rimangono se ci sono interessi in comune......
te hai quasi 40 anni e sei single....e per quel poco che ti ho letto sono convinto che sei single per tua scelta......
Io mi sono fidanzato definitivamente a 22 anni e mi sono sposato a 28.....ora ne ho 33 e ho una figlia e ci stiamo organizzando per la seconda........capisce che tra la mia visione della vita e la tua di cose in comune ce ne sono veramente poche!
Di conseguenza io e te ci possiamo bere una birra insieme.....possiamo anche andare a puttane insieme......ma di argomenti di cui parlare e andare d'accordo ce ne sono veramente pochi......
anche nel semplice raccontare il quotidiano.....rischiamo di non capirci....
di conseguenza quelle differenze che da ragazzo sono sopperite da una vita quotidiana comune.....alla nostra età vengono fuori con tutta la loro prepotenza!!!

Condivido tutto..tranne il single per scelta.

Prima dei 30 credevo pure io in una famiglia, cosa che evidentemente non si è avverata, per 1000 motivi..

Sono convinto che certi "treni" debbano arrivare entro una certa età, dopo è tardi...non ne hai più ne lo slancio, nè quel pizzico di follia e "di sogno" che accompagna necessariamente certe scelte.

Per il resto si.. siamo daccordo.
 
Dopo ulteriori mesi di "rotaggio" e di prova, sono alla conclusione, che anche le amcizie come l'amore non durano per sempre..

Me ne sto rendndo conto..alla fine non si vive di soli ricordi, se un rapporto non è rinsaldato e cementato da continue esperienze insieme..beh, muore c'è poco da fare.

Alla fine, per molti amici sposati giocoforza, l'esistenza, gli argomenti e i passatempi finiscono per ruotare intorno alle consorti e alla prole, come è anche giusto che sia.

Alla fine si ci si incontra si davanti ad una birra, ma non c'è più quella sintonia di un tempo, si rischia quella spiacevole sensazione di parlare senza acoltarsi, di guardarsi senza capirsi..di avere mondi e priorità totalmente diverse, di non capirsi anche con le migliori intenzioni.

Sopravvivono (a fatica) quelle amicizie con le quali si mantiene qualche interesse in comune, che non sia stato spazzato via dalla coppia. E non sono la maggioranza.

Alla fine non c'è nulla da fare sto vedendo.:unknw:.il futuro sociale di un uomo single, sono gli altri single.


Non si vive anche qui di soli ricordi...non si vive di soli ricordi.

Forse che sì, forse che no.

Io ho pochi buoni veri amici ma ho capito col tempo erano tali perchè, se anche ognuno di noi ha preso strade diverse (chi single, ci sposato, chi addirittura separato o divorziato), quando ci incontriamo, e a volte possono passare anche settimane o mesi, capiamo senza dovercelo dire che siamo a nostro agio e "ci sentiamo bene" a star in compagnia l'uno degli altri.
Certo, come dici tu, apparentemente il rapporto non è più quello di una volta (perchè non si parla "univocamente" delle stesse cose o delle stesse passioni?) ma questo penso sia normale. E' semplicemente la vita.
A 15 anni probabilmente abbiamo quasi tutti, all'interno della propria compagnia e cerchia di amicizie fondamentalmente gli stessi interessi e passioni.
A 20 iniziano a delinearsi le prime individualità.
A 30 si spera che abbiamo intrapreso o stiamo intraprendendo le nostre scelte e strade ("belle" o "brutte" che siano. Volute o subite che siano).
Ma ripeto è la vita.
Se c'è la vera amicizia quando ci si reincontra si sta bene insieme. Quasi ci si cerca e si è rincuorati di essersi ancora una volta ritrovati.
Anche solo per una birra o una cena. E domani si sa già che si ritorna alla propria vita, con i propri "cazzi" e problemi (ma anche, si spera, le proprie piccole o grandi soddisfazioni).
Sì, non di rado si rivanga il passato. Ma lo si fa con piacere. Anche quello serve a ritrovare un po' di buon umore e, benchè non lo si ammetta, un po' di serenità.
Se si è diventati grandi e maturi, si rivanga il passato con piacevolezza e si accettano le scelte fatte da ognuno (praticamente senza dirlo e ancor meno senza quasi mai giudicar nessuno. Anzi, si vuol essere un appoggio se qualcuno a un momento un po' no).

Io non di rado guardo sia i gruppi di single che quelli di sposati.
Apparentemente può sembrare che sia l'uno che l'altro non abbiano nulla a che spartire.
In verità in entrambi spesso e volentieri scorgo un grosso (forse unico?) denominatore comune: i componenti di entrambi i gruppi stanno insieme forse più per convenienza che per reale amicizia.
I single rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da single, gli sposati rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da sposati.
Entrambi "ostentando" una propria "saggezza e maturità" nel far ciò ma, di fatto, entrambi forse più isolati ciascuno nella propria solitudine personale della propria condizione che, magari non si ammette, alla fine più che piacere, la si sopporta.
In ciò non vedo una gran amicizia.

Tuttavia penso che questa sia più che altro una conseguenza della nostra società, dove siamo molto spinti all'individualismo.
Cosa che ci spinge a perseguire più le conoscenze di convenienza, che le conoscenze autentiche e sincere, con cui avremmo molto più interessi e cose in comune da coltivare e condividere.

Per finire non ho mai capito una cosa.
Perchè se uno e single debba parlare e confrontarsi solo di e su cose da single, idem chi è sposato debba solo parlare e confrontarsi di cose da sposato (che poi se uno è sposato e non ha figli che facciamo? Facciamo già un altro sottogruppo? E chi è separato o divorziato?).
Ma che, mi si perdoni il termine, "pochezza" intellettuale e, anche, che noia di discorsi. Tutto il tempo per esempio a parlar di figli? O tutto il tempo a parlar di figa?
Mah...sarà...

Ci sono milioni di altri argomenti interessanti di cui si può parlare sia da single, che da sposati, che da separati, che da donne, che da uomini, ecc. ecc.

E se si è persone intelligenti la conversazione può essere brillante, ricca e coinvolgente a prescindere dallo status, tra quelli precedentemente citati, a cui si appartiene.
 
Io non di rado guardo sia i gruppi di single che quelli di sposati.
Apparentemente può sembrare che sia l'uno che l'altro non abbiano nulla a che spartire.
In verità in entrambi spesso e volentieri scorgo un grosso (forse unico?) denominatore comune: i componenti di entrambi i gruppi stanno insieme forse più per convenienza che per reale amicizia.
I single rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da single, gli sposati rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da sposati.
Entrambi "ostentando" una propria "saggezza e maturità" nel far ciò ma, di fatto, entrambi forse più isolati ciascuno nella propria solitudine personale della propria condizione che, magari non si ammette, alla fine più che piacere, la si sopporta.
In ciò non vedo una gran amicizia.

Tuttavia penso che questa sia più che altro una conseguenza della nostra società, dove siamo molto spinti all'individualismo.
Cosa che ci spinge a perseguire più le conoscenze di convenienza, che le conoscenze autentiche e sincere, con cui avremmo molto più interessi e cose in comune da coltivare e condividere.

Per finire non ho mai capito una cosa.
Perchè se uno e single debba parlare e confrontarsi solo di e su cose da single, idem chi è sposato debba solo parlare e confrontarsi di cose da sposato (che poi se uno è sposato e non ha figli che facciamo? Facciamo già un altro sottogruppo? E chi è separato o divorziato?).
Ma che, mi si perdoni il termine, "pochezza" intellettuale e, anche, che noia di discorsi. Tutto il tempo per esempio a parlar di figli? O tutto il tempo a parlar di figa?
Mah...sarà...

Ci sono milioni di altri argomenti interessanti di cui si può parlare sia da single, che da sposati, che da separati, che da donne, che da uomini, ecc. ecc.

E se si è persone intelligenti la conversazione può essere brillante, ricca e coinvolgente a prescindere dallo status, tra quelli precedentemente citati, a cui si appartiene.

Avendo già espresso le mie opinioni in merito, riguardo alla prima parte del tuo discorso, mi sono concentrato sulla seconda parte, non meno ricca di spunti di riflessione.

Devo dire che hai fornito una angolazione non da poco..ancora ci sto pensando..:scratch_one-s_head:

E' vero c'è una sorta di "sopportazione" nelle due, diciamo così "categorie" delineate, quasi un obbligo di circostanza..

Ma questo un pochino è l'essere umano, che discute di cose e problemi che affronta ogni giorno.

Smith, potrei parlarti dello spazio e della assenza di gravità, della difficoltà di "pisciare a mezz'aria", di bere un caffè mentre "vola via".. ma nello spazio non ci sono mai stato, per cui non ne so nulla..:unknw:, e non ne parlo.

Come non so nulla di pappe, di panolini, di notti insonni passati a cambiarli, di cene ritardate per un malessere intestinale della moglie o del figlio/a, di compiti, di asili, di uscite da scuola ecc ..:unknw:

Per piatto e scontato che possa sembrarci "l'animale uomo" alla fine parla e discorre principalemte di quello che affronta quotidianamente.
 
Per piatto e scontato che possa sembrarci "l'animale uomo" alla fine parla e discorre principalemte di quello che affronta quotidianamente.

Forse sarò intellettualmente povero......e così i miei amici.....
quando esco con gli amici (gruppo misto, sposati, single, divorziati).....lo faccio....per liberarmi la mente....per cazzeggiare......di conseguenza....
le discussioni....tipo fame nel mondo....dramma palestinese.....immigrazione.....politica.......sono bandite perchè risultano essere troppo pesanti per il contesto!!!!
le discussioni su mogli e figli....risulta noiosa per una parte del gruppo....
non ci verrebbe mai in mente di parlare di lavoro....
rimangono gli interessi in comune.....che nel mio caso sono macchine, moto e figa!
ci prendiamo delle grandi sbronze a parlare di queste tre cose........ma accade perchè le rimpatriate non sono molto frequenti....e ogni volta qualcuno ha delle novità su uno dei 3 fronti!!!
Con il mio migliore amico......sposato come me e con figli come me.....con cui mi sento o mi vedo praticamente tutti i giorni.....per lo più parliamo di come è andata la giornata....di cosa hanno combinato i nostri figli....e dei soldi sprecati dalle nostre mogli.....cioè di cosa accade tutti i giorni....e di come risolviamo i problemi del quotidiano!!!!!
Un rapporto del genere con un amico che ha un quotidiano completamente diverso dal mio....non lo vedo fattibile!
 
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