Può darsi, forse però sempre meglio che far la candela, tanto è solo per quella sera o quelle uscite, mica ce la dobbiamo sposare![]()
Già
Follow along with the video below to see how to install our site as a web app on your home screen.
Nota: This feature may not be available in some browsers.
Può darsi, forse però sempre meglio che far la candela, tanto è solo per quella sera o quelle uscite, mica ce la dobbiamo sposare![]()
Può darsi, forse però sempre meglio che far la candela, tanto è solo per quella sera o quelle uscite, mica ce la dobbiamo sposare![]()
Ma avete notato il cambiamento...prima chiami l'amico e gli chiedi "...senti ci sei domani per giocare a biliardo/una birretta/fare due chiacchere..." la risposta il 90% dei casi era "...ok dai dovrei avere un impegno ma mi libero..." oppure "...ma veramente ho calcetto se vuoi unirti magari verso fine partita tanto dopo con la squadra si và a bere qualcosa..." Passanti alla convivenza/matrimonio la rispostà è "...non lo sò se ho altri impegni devo chiedere...tesoro...." oppure "...mi spiace ho una cena con i suoceri/amici di lei/parenti di lei " oppure ancora "...e un brutto momento e se esco si incazza ancora di più per ora passo non vorrei ulteriori sfrangimenti di coglioni...."
A mio avviso infatti è nel momento delle prime frequentazioni che si capisce come andrà il proseguio...se l'amico si eclissa ogni volta che ha una nuova girl...sparirà anche dopo il matrimonio perchè sarà succube delle di lei decisioni, se invece continua pur diradando gli incontri a frequentare gli amici a volte accompagnato a volte no, lo farà anche dopo.
sono praticamente nelle mani della loro donna che decide, indirettamente e non, il bello e il cattivo tempo. E tutto ciò mi mette ancora una profonda tristezza.
Dalle mie parti c'è un detto che, tradotto in italiano, recita: "Se vuoi perdere un amico, o si è sposato o si è fidanzato".
Se guardo alla mia piccola esperienza personale, ancora ne deve scorrere acqua sotto i ponti e tutti i miei amici devono ancora "sistemarsi", quando ho perso un amico è stato sempre per i suddetti motivi. Dopo aver conosciuto la loro ragazza si sono completamente eclissati, scomparsi, sono totalmente cambiati. All'inizio, non lo nego, ci rimanevo molto male. Mi chiedevo come fosse possibile un così totale voltafaccia. Poi con il tempo si impara un poco come va il mondo e via... Ho notato che ci sono quelli che ti "dimenticano" completamente e quelli che provano a mantenere un minimo contatto, per nostalgia, per affetto, per correttezza anche ma poi che in fondo, alla fine dei conti, sono praticamente nelle mani della loro donna che decide, indirettamente e non, il bello e il cattivo tempo. E tutto ciò mi mette ancora una profonda tristezza. Siamo soli a questo mondo, almeno io la penso così, e questo è uno degli argomenti che più me lo ha fatto comprendere. Non ho ancora capito perchè ci si comporta così, oddio, qualche motivo lo posso anche intuire (come ha già detto qualcuno il "potere della f..."), magari c'è una latente paura di rimanere da soli. Umana, comprensibile anche. Però...
Condivido pienamente questo pensiero. Sin dall'inzio diciamo che si delineano le linee guida di un rapporto in tutte le sue sfaccettature.
A mio avviso, infine, oltre che nella volontà dell 'uomo di non perdere i propri amici e cercare di trovare il giusto equilibrio tra amore e amicizie, facendo capire alla propria morosa l'importanza di continuare ad avere i propri spazi riempendoli con i propri amici, sta molto anche all'intelligenza della ragazza capire l'importanza per il suo partner delle amicizie precedenti, accettare, capire che è importante che il suo partner, nonostante la loro relazione, mantenga i suoi spazi e continui ad avere una vita sociale al di fuori di essa. E perchè no, magari provare a conoscere i suoi amici, uscirci, parlare, il tutto senza pregiudizi e preconcetti. Certo, mi rendo conto che non è facile.
domanda che mi son posto mille volte ma o gli interessi son cambiati, o quella che consideravo amicizia era conoscenza superficiale, o sono antipatico a lei e lei dei due è il cervello che comanda, personalmente quando gli amici si comportano così dopo un pò li elimino dalla rubrica del cellulare e li fanculizzo!Perché non continuare a frequentarsi dal momento che abbiamo ancora gli stessi interessi in comune?
Vorrei raccontare la storie delle mie amicizie facendo una piccola premessa per far capire anche a chi non mi conosce....
Io ho sempre avuto una ragazza affianco sin dai miei 15 anni, ho cambiato diverse ragazze ma i periodi da single non andavano oltre il mese...
Poi a 22 anni ho conosciuto la mia attuale moglie e adesso di anni ne ho 33...
Le mie amicizie le ho praticamente sempre vissute in coppia.....e ho imparato alcuni trucchetti per gestire le varie amicizie:
1) Non vietare mai alla moglie di uscire con le sue amiche o volersi unire (lasciare massima libertà tanto se ti deve tradire lo fà lo stesso)
2) quando la moglie esce rimanere a casa (cosi quando esci tu da solo non ti può rinfacciare nulla)
3) Far conoscere alla propria moglie tutti i propri amici, di solito quelli che non le vanno a sono gli eterni single o le amiche più fighe di lei!
4) A questo punto portarsela dietro con gli amici che le stanno simpatici e riservare le uscite da soli con gli amici o amiche che le stanno sulle balle!
Poi però è successa una cosa che ha cambiato completamente il mio rapporto con gli amici, anche quelli più stretti......è nata nostra figlia...
I primi mesi la mia vita sociale è quasi scomparsa perchè uscire con una bimba così piccola insieme ad amici o coppie che non hanno figli della stessa età è pressochè impossibile per conciliare orari, allattamenti, cambiopannoli, location....ecc. quindi eviti di renderti una palla per gli amici che vogliono far festa!
Poi visto che esco di casa la mattina presto, rientro la sera tardi e spesso dormo anche in hotel per lavoro....molte serate preferisco passarle con mia figlia più che con gli amici!
Anche ora che mia figlia è cresciuta e abbiamo iniziato a gestirla abbastanza bene la maggior parte delle uscite si fanno con gli amici che hanno figli al seguito in modo che le esigenze siano più o meno le stesse e nessuno sia un peso per l'altro.
Gli amici più stretti si invitano a casa per giocare alla play o a poker.....ma le uscite in solitaria sono quasi scomparse...
Poi c'è chi non ha istinto paterno e non ha problemi a lasciare i figli a dai nonni tutte le sere e continuano a fare la vita di prima......
Di base quello che cambia sono le priorità....per me prima amici e fidanzata/moglie erano sostanzialmente al primo posto a parimerito...
Ora al primo posto c'è il benessere di mia figlia che ha bisogno che il papà sia il più possibile presente poi c'è mia moglie perchè un rapporto sereno con lei ora è indispensabile per far crescere bene la prole e al 3° gradino gli amici!!!
In più c'è anche il fatto che ora per garantire una vita agiata alla mia famiglia lavoro molte più ore quindi il tempo per le amicizie è sempre meno!
Sicuramente non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse priorità!
Leggendoti però mi viene da pensare, correggimi se sbaglio, che il mantenimento delle amicizie possa subire un arresto o una modifica, anche se i due o più amici, sono accoppiati.Quello che potrebbe andare a genio alla "lei" di uno, potrebbe risultare improponibile alla "lei" di un altro..e nemmeno è scontato che le due "lei" vadano daccordo e provino simpatie reciproche.
Dopo ulteriori mesi di "rotaggio" e di prova, sono alla conclusione, che anche le amcizie come l'amore non durano per sempre..
Me ne sto rendndo conto..alla fine non si vive di soli ricordi, se un rapporto non è rinsaldato e cementato da continue esperienze insieme..beh, muore c'è poco da fare.
Alla fine, per molti amici sposati giocoforza, l'esistenza, gli argomenti e i passatempi finiscono per ruotare intorno alle consorti e alla prole, come è anche giusto che sia.
Alla fine si ci si incontra si davanti ad una birra, ma non c'è più quella sintonia di un tempo, si rischia quella spiacevole sensazione di parlare senza acoltarsi, di guardarsi senza capirsi..di avere mondi e priorità totalmente diverse, di non capirsi anche con le migliori intenzioni.
Sopravvivono (a fatica) quelle amicizie con le quali si mantiene qualche interesse in comune, che non sia stato spazzato via dalla coppia. E non sono la maggioranza.
Alla fine non c'è nulla da fare sto vedendo..il futuro sociale di un uomo single, sono gli altri single.
Non si vive anche qui di soli ricordi...non si vive di soli ricordi.
Vedi Sodo.....
ti sei perso un passaggio penso fondamentale.....come dici tu le amicizie rimangono se ci sono interessi in comune......
te hai quasi 40 anni e sei single....e per quel poco che ti ho letto sono convinto che sei single per tua scelta......
Io mi sono fidanzato definitivamente a 22 anni e mi sono sposato a 28.....ora ne ho 33 e ho una figlia e ci stiamo organizzando per la seconda........capisce che tra la mia visione della vita e la tua di cose in comune ce ne sono veramente poche!
Di conseguenza io e te ci possiamo bere una birra insieme.....possiamo anche andare a puttane insieme......ma di argomenti di cui parlare e andare d'accordo ce ne sono veramente pochi......
anche nel semplice raccontare il quotidiano.....rischiamo di non capirci....
di conseguenza quelle differenze che da ragazzo sono sopperite da una vita quotidiana comune.....alla nostra età vengono fuori con tutta la loro prepotenza!!!
Dopo ulteriori mesi di "rotaggio" e di prova, sono alla conclusione, che anche le amcizie come l'amore non durano per sempre..
Me ne sto rendndo conto..alla fine non si vive di soli ricordi, se un rapporto non è rinsaldato e cementato da continue esperienze insieme..beh, muore c'è poco da fare.
Alla fine, per molti amici sposati giocoforza, l'esistenza, gli argomenti e i passatempi finiscono per ruotare intorno alle consorti e alla prole, come è anche giusto che sia.
Alla fine si ci si incontra si davanti ad una birra, ma non c'è più quella sintonia di un tempo, si rischia quella spiacevole sensazione di parlare senza acoltarsi, di guardarsi senza capirsi..di avere mondi e priorità totalmente diverse, di non capirsi anche con le migliori intenzioni.
Sopravvivono (a fatica) quelle amicizie con le quali si mantiene qualche interesse in comune, che non sia stato spazzato via dalla coppia. E non sono la maggioranza.
Alla fine non c'è nulla da fare sto vedendo..il futuro sociale di un uomo single, sono gli altri single.
Non si vive anche qui di soli ricordi...non si vive di soli ricordi.
Io non di rado guardo sia i gruppi di single che quelli di sposati.
Apparentemente può sembrare che sia l'uno che l'altro non abbiano nulla a che spartire.
In verità in entrambi spesso e volentieri scorgo un grosso (forse unico?) denominatore comune: i componenti di entrambi i gruppi stanno insieme forse più per convenienza che per reale amicizia.
I single rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da single, gli sposati rassegnati a condividere e raccontarsi le cose da sposati.
Entrambi "ostentando" una propria "saggezza e maturità" nel far ciò ma, di fatto, entrambi forse più isolati ciascuno nella propria solitudine personale della propria condizione che, magari non si ammette, alla fine più che piacere, la si sopporta.
In ciò non vedo una gran amicizia.
Tuttavia penso che questa sia più che altro una conseguenza della nostra società, dove siamo molto spinti all'individualismo.
Cosa che ci spinge a perseguire più le conoscenze di convenienza, che le conoscenze autentiche e sincere, con cui avremmo molto più interessi e cose in comune da coltivare e condividere.
Per finire non ho mai capito una cosa.
Perchè se uno e single debba parlare e confrontarsi solo di e su cose da single, idem chi è sposato debba solo parlare e confrontarsi di cose da sposato (che poi se uno è sposato e non ha figli che facciamo? Facciamo già un altro sottogruppo? E chi è separato o divorziato?).
Ma che, mi si perdoni il termine, "pochezza" intellettuale e, anche, che noia di discorsi. Tutto il tempo per esempio a parlar di figli? O tutto il tempo a parlar di figa?
Mah...sarà...
Ci sono milioni di altri argomenti interessanti di cui si può parlare sia da single, che da sposati, che da separati, che da donne, che da uomini, ecc. ecc.
E se si è persone intelligenti la conversazione può essere brillante, ricca e coinvolgente a prescindere dallo status, tra quelli precedentemente citati, a cui si appartiene.
Per piatto e scontato che possa sembrarci "l'animale uomo" alla fine parla e discorre principalemte di quello che affronta quotidianamente.
Utilizziamo cookies essenziali per il funzionamento di questo sito e cookie opzionali per migliorare la tua esperienza.