OT, non pertinente

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Si ma infatti, è per il piacere di fare un esperienza , inutile. Il punto è che questi posti sono pericolosi perché di fatto chi ci lavora è il tipico soggetto con
-disturbo di personalità
- cluster - b
- narcisista patologico
- psicopatico .

E non sono professioniste , semplicemente fanno parte di quel 15% della popolazione che soffre di disturbi di psicopatia e narcisismo . Per tale ragione gli riesce facile (Verificare per credere.)
Infatti quando leggo i commenti in cui ci si interroga su come alcuni possano rimanere incastrati per così tanto tempo in una situazione inimmaginabile, è proprio perché il soggetto psicopatico adotta il suo comportamento innato e generalmente colpisce proprio le persone più più forti emotivamente , per prosciugarle del tutto. fino a passare al soggetto successivo.
Sono persone vuote , che "galleggiano" nella vita, finché appunto possono ottenere attenzione e ammirazione, dopodiché , una volta decaduti i fattori esterni sui quali fanno affidamento (giovinezza, silicone che altera la percezione del fisico femminile richiamando sessualmente l'attenzione,) finisce tutto e comincia il vero baratro.

Sperando (di fare la cosa giusta ) e che ci sia qualche "muratore" che legge, passo questo estratto della definizione di narcisista maligno / psicopatico , di modo che magari possa riconoscersi in un loop dal quale potrebbe ancora uscire per tempo limitando i danni.


"La dinamica relazionale del narcisista maligno o dello psicopatico è tesa all’imprigionamento emotivo ed, a volte, fisico, della preda. La mente perversa di tale soggetto è un circuito fisso che ha, quale unico preminente obiettivo, quello di soddisfare se stesso a qualsiasi costo. Differentemente da quanto accade agli altri esseri umani, tuttavia, soddisfare se stesso, per lo psicopatico, significa, innanzitutto, ottenere appagamento immediato attraverso la conquista di ciò ( sia una persona o un bene materiale, una vendetta o un perverso divertimento o l’adrenalina del rischio) che vuole nell’attimo presente, proprio perché uno dei tratti salienti del disturbo è l’impulsività “ lo voglio ora, subito, costi quel che costi devo averlo”. Ancora, per lo psicopatico, soddisfare se stesso significa detenere il potere assoluto, vincere la noia, e piegare ogni situazione, ogni persona, ogni animale al proprio controllo al fine di utilizzarli e conseguire il risultato sperato. La paura o la sofferenza altrui non sono comprese e sentite poiché il disturbo di cui è affetto ha, tra i principali segni distintivi, la mancanza di empatia, l’assenza di coscienza morale, ossia la mancanza di quella innata qualità umana che consente, da un lato, di immedesimarsi nel dolore e nelle aspettative altrui, impedendo di recare danno senza provare un senso di colpa ed un dispiacere e, dall’altro, di riflettere prima di compiere le azioni illecite o malvagie al fine di evitare le conseguenze e/o punizioni ( essere lasciati dal partner, andare in carcere). Ecco, lo psicopatico ha questa parte di cervello inattiva e pertanto è incapace di frenarsi. Lo psicopatico, a differenza di altri soggetti malati, come lo psicotico o lo schizofrenico, non soffre e non manca, però, di capacità di discernimento e lucidità, non ha deliri, anzi, al contrario, la sua razionalità, la capacità cognitiva sono perfettamente funzionanti tanto che, osservato dall’esterno, egli appare capace, intelligente, socievole ed affascinante. Ma c’è di più. Al narcisista maligno piace provocare dolore e paura giacché in tal modo ha la prova della sottomissione e del controllo sull’altro e conseguentemente del potere che possiede. A ciò si aggiunga che questi predatori umani sono solitamente perversi ed amano stravolgere le loro vittime portandole a compiere o subire atti che sporcano le loro qualità umane.

Il labirinto nel quale trascinano in poco tempo la preda ha una porta di ingresso ( e fortunatamente una di uscita) e per indurre la vittima a varcarla egli deve necessariamente stordirla, ingannarla, persuaderla, anestetizzarla, incantarla. A tale scopo, l’inizio di una relazione, sentimentale, sessuale, professionale, amicale, familiare, sarà sempre contraddistinta dal quel fenomeno che comunemente viene denominato love bombing.

Ciò che, a parere mio, non viene correttamente spiegato è che il love bombing non è sempre e necessariamente un bombardamento amoroso intriso di poesie, fiori, gioielli, romanticherie, frasette mielose, ma al contrario, e coerentemente con ciò che contraddistingue lo psicopatico, il love bombing è un sistema di comportamenti camaleontici e di gesti che egli
adatta al contesto ed al vissuto della preda.

Le vittime dei predatori sono in massima parte persone empatiche, ricche di qualità, spesso di bell’aspetto o di buona posizione sociale, disponibili, a volte con un irrisolto senso di onnipotenza infantile che le induce a ritenere di poter sopportare tutto e di saper aggiustare le cose. In più, esse hanno o una visione ingenua dell’amore e degli esseri umani o una inconscia idea di non meritare molto; esse credono di non poter ambire al conseguimento di un livello elevato o superiore di qualità di vita.

Ancora, la vittima, nel momento in cui viene scelta, sovente si trova in una fase delicata della propria vita, sola e spesso reduce da una esperienza negativa ( lutto, separazione, malattia, difficoltà economica). D’altra parte, il narcisista maligno, come ogni predatore, sceglie la preda più appetibile ma che corre ai lati del branco, in posizione di isolamento e quindi di maggiore vulnerabilità. Anche nel mondo animale, il predatore approfitta di questo stato di cose per isolare ancora di più la preda staccandola dai propri simili e spingendola verso un luogo in cui, rimasti soli, può fermarla e sbranarla.

Il narcisista perverso e lo psicopatico, dopo un esame veloce e sorprendentemente accurato della vittima, inizia la fase del love bombing attraverso cui ella, ignara, sarà trascinata dentro la sua prigione, dalla quale potrà anche non uscire viva."





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