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Purtroppo il Vaticano con autorevoli vescovi e in accordo con esponenti politici in Italiani è orientato a criminalizzare il cliente per ridurre la domanda, con norme sempre più severe per i clienti di prostitute.
L'indagine sulla prostituzione arrivata in Senato dopo due anni di inchiesta dimostra, secondo il giornale dei Vescovi che non c'è alcuno spazio per la legalizzazione o per una eventuale liberalizzazione del lavoro sessuale sul modello tedesco ma al contrario vi è una sensibilità diffusa per arrivare ad una stretta sulla domanda, cioè sui clienti, seguendo l'esempio di alcuni paesi del Nord Europa.

La UE idem, il modello Svedese fa adepti a iosa a Strasburgo, nel panorama nostrano alcune forze politiche sono per la legalizzazione o regolare con normativa il fenomeno, ma le leggi si fanno in parlamento, ancora devo citare @Petit Chevalier
Personalmente, ritengo che l'attivismo sia l'unica soluzione vincente per la nostra società, ma come tutte le soluzioni vincenti sulla carta, è quella che richiede più sacrificio nella realtà. 😍

Attivismo, punter del cazzo, compreso io, qui non si tratta di far pagare o no le tasse, si parla che se andiamo a troie, e ci beccano, ci castrano!
È un ordine religioso "Le sorelle porcelle" ci vuole fede, vocazione...
Esentasse senza imu ici tari iperf niente di niente paghiamo noi comunque, come far atterrare le low cost nella propria città, lo vuoi il volo a basso costo ecco paga i servizi che io ci metto l'aereo, o figa volevo dire.
Cosi io la ragiono con le puttane, poi mi adeguo come tutti, ma pago sempre 100 😉
 
Con i mobilifici che fatturano...non possono accettare contante a 1000 euro...
Poi ovviamente senza fattura tutto si può fare...
Ikea e mondo convenienza stanno sia qui che giù...prova ad acquistare in contanti per 1000 e più euro ti diranno di no
Infatti ho notato girando l’Italia che al sud è pieno di negozi di mobili, piccoli grandi di tutti i generi, mentre dal centro in su sono quasi del tutto spariti e sono rimasti solo Ikea mondoconv etc. Adesso si spiega
 
Lungi da me criminalizzare ste donne che pure frequento, ma pure la categoria del cliente, che mi annovera tra i suoi membri.
L’utopia del lavoro in regola per ste donne è quella di contribuire alla spese sociali, ma anche di goderne: quando una non c’è la fa più di potersi fermare con qualcosa da parte.
Il mercato è crudele, comanda la legge delle domanda offerta, ma quando si scavallano i cinquant’anni ste donne a volte devono scebdere a compromessi pur di lavorare (anale, crudo) che magari qualche anno prima si sognavano di fare e che forse con un reddito garantito potrebbero evitare di fare.
Poi dipende un po’ dai singoli casi, ma la totale deregulation favorisce - come nella giungla - i più forti (giovani, prestanti, attraenti, performanti,…) pure tra le escort.
 
Finiamola di raccontarci frottole. Questo è falso. La prostituta può e deve pagare le tasse sui redditi derivanti dalla propria attività come qualsiasi altro professionista.
Se l'attività è regolare (nel senso di abituale) allora la prostituta si aprirà la partita IVA e verrà qualificata come professionista. Al massimo la questione sarà relativa alla mancanza di un codice ATECO specifico ma un commercialista dovrebbe essere in grado di indicare comunque qualcosa di adatto.
Se l'attività è occasionale invece i proventi verranno inseriti nella dichiarazione dei redditi come "redditi diversi" andando comunque ad essere inclusi nell'imponibile IRPEF. Certo, in questo caso non si paga l'IVA.

Questa storia delle prostitute che non possono pagare le tasse è una bufala, smentita più volte ed infine certificata dalla Cassazione .

Ergo se una prostituta/escort/pay/OTR/loft, o come qualsivoglia si voglia definire, non dichiara i proventi derivati dalla propria attività, e di conseguenza non paga i contributi relativi, configura una situazione di evasione fiscale, esattamente come per qualsiasi altra professione. Non è diversa dall'idraulico, dal dentista o dall'avvocato che fornisce una prestazione in nero.
E' uguale dal punto di vista morale ma soprattutto dal punto di vista legale. In caso di accertamento non cambia assolutamente nulla.

Questa storiella è tanto falsa quanto comune e a qualcuno fa pure comodo continuare a raccontarsela.




La religione incide a livello culturale per quanto riguarda l'elettorato, l'orientamento del Vaticano incide invece a livello di meccanismi interni alla politica. Se credi che la Chiesa e i suoi membri non contino nulla a Roma non hai la più pallida idea di come funzionino certi ambienti o di quali siano i gruppi di interesse a cui si deve rendere conto una volta nel meccanismo della politica romana, se si decide di giocare la partita in un certo modo.
In cosa la Chiesa sarebbe conformata ad idee progressiste? La Chiesa è conservatrice per natura e per necessità o almeno così credono in molti, i fatti mi sembra dicano altro. Eutanasia, matrimoni/adozioni da parte di omosessuali, legalizzazione della cannabis, della prostituzione, aborto. Su cosa esattamente la Chiesa sarebbe progressista?
A meno che tu l'etichetta di progressista non la dia in base alla bandierina che sventola qualcuno, non so di cosa tu stia parlando.
Concordo pienamente, faccio il commercialista, ed ho affrontato l'argomento con un paio di amiche, chi per il permesso di soggiorno e chi per poter avere un conto corrente in Italia, voleva capire come far emergere questi redditi, ed effettivamente, l'attività può tranquillamente rientrare nella casistica dei servizi alla persona, attività di solito considerata "artigianale" quindi si è obbligati alla fatturazione che a seconda del regime fiscale adottato, può esser anche in modalità elettronica. In questo caso Agenzia delle Entrate non entra nel merito, (a lei interessa che entrino i soldi delle tasse), altrettanto INPS, diventa un pò più problematico il discorso permesso di soggiorno, perchè devi documentare l'autosufficienza, e lo puoi dimostrare con il modello UNICO, 730, CU, ma se non hai un contratto di lavoro dipendente, pare che gli uffici immigrazione delle questure (ho parlato con gli enti che offrono assistenza ai migranti) chiedono l'esibizione delle fatture emesse e eventualmente delle scritture contabili, al fine di verificare se si tratta invece di modi per far emergere ricavi da attività illecite.
 
ma allora qui la questione è diversa. Stiamo parlando di svolgere due lavori diversi con la stessa partita IVA e fatturandoli nello stesso modo.
Io intendevo avere una partita IVA solo per quello, fatturare/battere scontrino per le prestazioni e poi che si facciano pure sotto.
Sto pagando le tasse, voglio vedere se mi contestano vizi di forma che loro stessi non hanno risolto in seguito ad un mio sollecito.

ti rispondo...
Mi pare ovvio che devi mettere un altro codice ATECO e poi fatturare per quel codice non mi pare esista il codice Escort.... è questa la questione...
Chi fattura in regola lo fa non per prestazioni sessuali ma accessori..mette massaggi consulenze...etc etc ma mica mette pompino...sessione bocca figa...sessione gfe ....BDSM....
Io non sono pratica di estero ma dove è legale come vengono inquadrate le prostitute?
Qualcuno con esperienza all estero lo sa?
Thanks
qualche tempo fa mi sono imbattuto in un articolo in cui si presumeva confacente al servizio escort, con servizi alla persona
 
Lo sapete che se ci si mette a fattura si alzeranno i costi delle prestazioni?
Addio 50 boccafiga...
Ne siete consapevoli?
Addio rate inferiori a 100 per il base..
Ne siete consapevoli?
Giusto per rimarcare....così per fare due chiacchiere al bar tra un mojito ed un Negroni....
Io la coscienza ce l' ho apposto...so 6 anni che cerco di capire come fare per potermi versare i contributi..che sto per arrivare ai 40 anni inizio ad avere una certa e sto "lavoro" non posso farlo per sempre...quindi avrei piacere ad avere i contributi...
Inoltre anche i lavori normali non pensiate che il 70/80% dei datori di lavoro non sfruttino il nero..
Ricordatevi che la maggior parte delle escort non ci sarebbe se ci fossero contratti normali..e io sono la prima....non l' avreiai iniziata sta storia se avessi avuto un lavoro normale pagato come si deve e messo in regola.. tant'è che ho iniziato a 32 anni e chiediti il perché...
Sono informata da un cliente commercialista e ho visto con i miei occhi una ragazza finire a gbe all aria con il giochino delIa partita iva per nascondere gli introiti dell' escorting...

Non mi posso aprire partita iva con
ricevute fittizie o in bianco...
Che non esistono in bianco comunque giusto per dire..fammi vedere una ricevuta fiscale in bianco...
Quanti di voi si farebbero fare ricevuta?
Sempre a parlare delle stesse cose...
I contributi farebbero comodo perché vecchi si diventa tutti...
A parte il discorso contributi e pensionistico che comunque è sacrosanto,ci mancherebbe... chissà quanti clienti o punter, quando la ragazza o escort inizierà ad emettere fattura con relativo servizio e prezzo,inizieranno a dire"e senza fattura quanto viene?"e la ragazze ovviamente risponderanno:"meno il 22 per cento"e tutti o quasi accetteranno, me compreso magari pur di pagare di meno.... come si fa con l'idraulico,il meccanico, l'elettrauto,alcuni addirittura lo fanno dal dentista sto discorso,che praticamente ti mette le mani in bocca e esiste un eventuale rischio.. ma di che parliamo dai?!
 
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