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In ogni anfratto tailandese, chiunque può pagare, anche al miserabile carrettino delle seppie arrosto, inquadrando il QR-code stampato su un lurido pezzetto di carta plastificata, annerito dalla fuliggine e reso quasi illeggibile dagli essudati ittici.
Ciò è molto pratico ma.... non è possibile per i non residenti :-/
Pare davvero una di quelle manovre che sembrano autolesionistiche nello stile della promessa riduzione del visa exemption da 60 a 30 giorni.
Tuttavia qualcosa, pian piano, si muove. Al momento è solo una specie di sperimentazione ristretta ad alcuni paesi asiatici ma mai dire mai: TAT highlights Thailand’s “Pay Like a Local” Cross-Border QR Payment readiness - TAT Newsroom
Ciò è molto pratico ma.... non è possibile per i non residenti :-/
Pare davvero una di quelle manovre che sembrano autolesionistiche nello stile della promessa riduzione del visa exemption da 60 a 30 giorni.
Tuttavia qualcosa, pian piano, si muove. Al momento è solo una specie di sperimentazione ristretta ad alcuni paesi asiatici ma mai dire mai: TAT highlights Thailand’s “Pay Like a Local” Cross-Border QR Payment readiness - TAT Newsroom